Home AMBIENTE Pian Dell’Olmo – La risposta di Napolitano ai sindaci: non posso intromettermi

Pian Dell’Olmo – La risposta di Napolitano ai sindaci: non posso intromettermi

In relazione alla lettera scritta al Presidente Giorgio Napolitano dai diciotto sindaci della Valle del Tevere e dal presidente del XX Municipio, il Presidente della Repubblica, al quale era stato chiesto un incontro per discutere della questione della discarica a Pian dell’Olmo e per esporre le ragioni del no che i circa 500mila cittadini rappresentati oppongono alla decisione del prefetto Goffredo Sottile, così risponde.

La lettera, indirizzata al Sindaco di Riano, Marinella Ricceri, è stata pubblicata sul sito dello stesso  Comune e così recita:

“Gentile Sindaco, ho ricevuto la lettera indirizzatami da lei e da altri Sindaci del Territorio interessata alla possibile scelta di Pian dell’Olmo per la discarica rifiuti urgentemente necessaria a Roma.

Ho preso atto dei motivi della vostra avversità a tale ipotesi, che mi risulta essere tutt’ora subordinata a condizioni indicate dal Ministro dell’Ambiente anche in rapporto a orientamenti e vincoli europei, e agli accertamenti che lo stesso Commissario ha oggi dichiarato di aver disposto.

Non ho tuttavia alcuna veste per partecipare al confronto che voi chiedete su situazioni e questioni di particolare complessità, che non conosco e che sono del tutto estranee a ogni mia possibilità di intervento istituzionale.

Non posso quindi che sottoporre all’attenzione del Commissario Prefetto Sottile e del Ministro Clini le valutazioni e preoccupazioni richiamate nella vostra lettera, con l’auspicio che la scelta di cui Roma ha bisogno cada sul sito più idoneo dal punto di vista tecnico, con la massima possibile considerazione per le istanze delle popolazioni interessate a ciascun sito. Un cordiale saluto, Giorgio Napolitano”

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2 COMMENTI

  1. Ero con Giacomini in Regione quando è stata letta questa lettera del Presidente Napolitano e gli ho immediatamente espresso tutte le mie perplessità.
    In un momento di profonda antipolitica, in cui, come come frequente in Italia, si lascia a rappresentanze meramente tecniche la responsabilità di prendere decisioni politiche che altri non hanno avuto il coraggio di prendere, le parole del Presidente della Repubblica mi sembrano davvero di basso livello.
    Non stupiamoci se i cittadini stanno preferendo i contenitori dell’antipolitica ai partiti tradizionali, in quanto i primi almeno sono in grado di affrontare (seppure in modo esclusivamente gridato) i problemi che i secondi non hanno affrontato.
    Il Presidente Napolitano dovrebbe capire questo momento e non viaggiare anch’egli nell’antipolitica, per il bene di tutti e, in particolare di chi, come lui, ha sempre messo la politica al primo punto della propria vita.
    La scelta della discarica non può essere solo tecnica, ma deve fondarsi su valutazioni politiche, dove la politica è fatta di “scelte sociali, urbanistiche, ambientali, etc.”, effettuando un bilanciamento delle conseguenze delle proprie scelte sulla base di “valori”.
    L’ombrello tecnico lasciamolo a chi vuole giustificare decisioni, senza assumersene responsabilità, che già sono in tanti.
    In questo senso preferisco non effettuare valutazioni su chi, nel nostro territorio, ha preso (o meglio non ha preso) le decisioni che dovevano essere prese, a destra come a sinistra.
    Mala tempora occurrunt.
    G.Mori

  2. Ma vi pare? Che pretese! Mica si tratta di banche e banchieri al governo.
    Qui si tratta della vita delle persone, Napolitano non tratta queste cose.

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