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Cassia – Ancora un Aperitivo con Delitto (per beneficenza) allo Stabile del Giallo

Il Teatro Stabile del Giallo di via al Sesto Miglio, 78, sulla Cassia, ospiterà nuovamente – sabato 9 giugno con inizio alle ore 20,30 – “Aperitivo con Delitto”, la rappresentazione interattiva messa in scena dalla compagnia “Instabile” di Barbara Bergonzoni. Questo quarto appuntamento con le iniziative della onlus “Teatriamo col Cuore”, ancora una volta, sarà l’occasione per coniugare divertimento e beneficenza: infatti il ricavato della serata (ingresso ad offerta libera) sarà interamente devoluto alle popolazioni terremotate dell’Emilia Romagna.

Dopo il grande successo riscosso dagli eventi precedenti, ossia dalla cena con delitto e dalla serata al Teatro Cassia, e a distanza di due settimane, gli allievi adulti del laboratorio teatrale dell’Istituto San Giuseppe Calasanzio porteranno ancora sul palco del teatro con base sulla Cassia uno spettacolo che garantisce suspance ed ironia e che coinvolge gli spettatori nella cervellotica ricerca del colpevole.

Grazie al sostegno dell’Assessorato alla Cultura del XX Municipio la compagnia, visti i  suoi intenti di solidarietà, ha ottenuto l’utilizzo gratuito del teatro e, prima della rappresentazione – prima del delitto! – al pubblico verrà offerto un aperitivo.

Anche la generosità dimostrata dagli abitanti di Roma Nord negli appuntamenti passati ha reso possibile questa serata, il cui incasso sarà consegnato alla Protezione Civile affinché vengano acquistati beni di prima necessità da destinare alle popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto.

Bolognese di nascita, ma romana d’adozione, Barbara Bergonzoni, presidente dell’associazione culturale “Teatriamo Col Cuore” ed insegnante presso il laboratorio teatrale dell’Istituto San Giuseppe Calasanzio, non poteva restare indifferente di fronte alla catastrofe che ha colpito la sua terra d’origine ed i suoi “Instabili” hanno aderito immediatamente alla sua richiesta di fare qualcosa per attenuare le difficoltà di quella gente laboriosa e sanguigna così duramente messa alla prova.

In questi termini la stessa Barbara Bergonzoni ci ha spiegato le sensazioni che sta provando dal 20 maggio: “quella è la mia terra, sono cresciuta andando in quei paesini; sento la mia famiglia, che è terrorizzata e che dorme con la valigia accanto alla porta. Credo sia una cosa terribile e tutte quelle persone nelle tende e senza nulla – anziani e bambini, specialmente – sono una visione che non riesco a tollerare! Spero nella sensibilità di tutti e mi aspetto che venga tanta gente perché un piccolo contributo di tanti può davvero aiutare”.

Giovanni Berti

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