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Ponte Milvio – Dopo il Micro la Mini

1111.jpgDopo il Micro la Mini. Facile gioco di parole per esemplificare il fatto che tutto pare essere di dimensioni ridotte a Ponte Milvio, compresa la considerazione del Campidoglio nei riguardi del XX Municipio. Ma a dir la verità non tutto è di ridotte dimensioni. Basta gettare uno sguardo all’installazione pubblicitaria montata in queste ore ed autorizzata appunto dal Gabinetto del Sindaco.

Con l’arrivo di una folta squadra di tecnici, è iniziata nella mattina di lunedì 16 aprile l’installazione, sotto la Torretta Valadier di Ponte Milvio (monumento d’importanza nazionale), di un cubo in tubolari e legno dalle notevoli dimensioni che ospiterà la pubblicità della nuova Mini Ray Line “dai colori fluo”. E non solo, poco distante è stata predisposta una cabina per foto on-the-road dove sarà possibile immortalare il proprio viso abbagliato e stupefatto e pubblicarlo su facebook.

L’occupazione dell’area è stata autorizzata, così abbiamo appurato, direttamente dal Gabinetto del Sindaco per una durata di diciotto giorni, dal 14 aprile al 2 maggio. Da nostre indagini parrebbe inoltre che sia anche assente il nulla-osta della Sovrintendenza ai Beni Culturali il cui parere è invece obbligatorio ottenere in casi come questo.

Quale siano gli eventi in programma sul piazzale per i prossimi 18 giorni non è dato ancora saperlo. E’ facile però ipotizzare rombi di motore, musica, ricchi premi e cotillons.

Perché scandalizzarci? Per diversi motivi. In primis per l’ennesima violenza perpetrata al simbolo del nostro territorio, un monumento che meriterebbe maggiore attenzione e rispetto di quanto gliene viene concessa a confronto degli altri siti di uguale importanza della Capitale nei quali un manufatto di questa portata, che per 18 giorni oscurerà l’intera Torretta, non s’è mai visto.

Altro motivo, è il fatto che con quali criteri e secondo quale logiche venga fatto uso del plateatico di Ponte Milvio da parte del Campidoglio è sempre un mistero. Di questo passo dalla bolla del grande fratello alla pubblicità della smart nel 2009, dall’esposizione della nissan nel 2010 alla mini di questi giorni, domani chissà, potremmo svegliarci con un mezzo cingolato od un tir parcheggiati sotto la Torretta. Che nel futuro di Ponte Milvio ci sia uno show-room per concessionari plurimarche?

Il tutto, lasciateci spezzare una lancia a favore del XX Municipio, avviene nonostante che a Dicembre 2010 il Consiglio municipale abbia deliberato di non autorizzare più “alcuna iniziativa sul piazzale antistante la Torretta Valadier e le due aree a destra e sinistra, fatta eccezione per importanti iniziative istituzionali e culturali le quali comunque non dovranno avere alcun carattere commerciale/pubblicitario”.
Chiaro? “Alcun carattere commerciale/pubblicitario.”
Delibera ovviamente portata all’attenzione di tutti i soggetti interessati, Campidoglio compreso.

In un ammirevole scatto di reni, il XX Municipio, dopo diversi anni di baracche e burattini, aveva scritto infatti la parola fine al lungo degrado del piazzale, dopo che porchettari, paninari, tendoni, mercati di cineserie, mascherate finto rievocative, dopo red carpet di carboni ardenti, dopo che grandi e piccoli fratelli ed eventi pubblicitari d’ogni tipo lo avevano trasformato in un mercato da fiera paesana nel quale mancavano solo polli e conigli.

La festa sembrava dunque finita, ma abbiamo fatto l’errore di dimenticare il detto ubi maior (il Campidoglio) minor (Municipio) cessat.

Ma il Presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini, non ci sta a questa similitudine. Alquanto adirato per essere stato scavalcato ci dichiara che “da dicembre 2010 ho respinto al mittente decine e decine di richieste di occupazione di suolo pubblico sul piazzale in obbedienza alla delibera del Consiglio e nel rispetto dovuto a Ponte Milvio. Sono veramente seccato dal fatto che il gabinetto del Sindaco abbia ignorato la volontà del Municipio. Andrò a fondo sulla vicenda”.

Anche Marco Perina, Assessore alla Cultura, è infastidito. Secondo lui “già la propaggine del mercato domenicale dell’antiquariato, che si spinge fin sotto la statua del Cristo Redentore, è in contrasto con la delibera di dicembre 2010, figuriamoci ora questa pubblicità della Mini.”
“Ho detto tante volte al Gabinetto del Sindaco – incalza Perina – che quando prendono iniziative sul nostro territorio devono anticipatamente avvertire il Municipio, quanto meno per evitare possibili accavallamenti. Cosa sarebbe successo se noi avessimo, ad esempio, autorizzato sul piazzale una mostra pittorica proprio nello stesso periodo? Ma Tant’è.”

E dire che per evitare tutto questo polverone sarebbe bastato autorizzare l’installazione in via Capoprati o meglio ancora sul lato sinistro della Torretta, dove un’area di 40×15, circa 600 mq, è stata realizzata un anno fa e da allora è inutilizzata. La nuova Mini avrebbe avuto la stessa visibilità facendo meno scalpore, molto meno del fastidio che susciterà nel vederla abbarbicata a ridosso della Torretta Valadier.

Claudio Cafasso
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15 COMMENTI

  1. Se questo è il rispetto che il Sig. Alemanno porta per Roma e per i romani, se ne può tornare serenamente a Bari!

  2. Diciotto giorni con il totem di una macchina davanti a un monumento??? Ancora una umiliazione del ponte piu’ antico di roma… A me sembra evidente che al campidoglio questa zona la odiano, a maggior ragione dopo che l’assalto “olimpico” gli e’ andato male. Che dobbiamo fare?

  3. Perchè la pubblicità della mini-ray-line dai colori fluò non l’hanno fatta sul Ponte della Musica? Quanto meno quei sette milioni di Euro spesi per la sua realizzazione, almeno per 15 gg. , sarebbero serviti a qualcosa…

  4. Anch’io sarei indignato.
    Anche a me piacerebbe non vedere quel “bussolotto” accostato al vecchio ed antico Ponte.
    Anch’io sarei d’accordo che magari simili manifestazioni sarebbero più adatte a svolgersi sul Ponte della Musica ( così gli diamo pure un senso , ma chi ha avuto ‘sta brillante idea di costruirlo ? ).
    Però dopo vedo e sento che le casse comunale sono vuote.
    Vedo e sento che vogliamo ristrutturare parchi , giardini , scuole , asili , strade ecche vogliamo eliminare l’imu per disabili e pensionati sociali ( giustissimo ) , ecche vogliamo dare casa-scuole-soldi agli extracomunitari ecche vogliamo nuovi musei e centri culturali ecche tante altre cose.
    Quindi credo che gioco-forza se entra qualche soldo nelle esangui casse comunali potremmo ben sopportare il fastidio del “bussolotto”.
    Sempre che questi soldi non vadano sperperati in lingotti o diamanti o ville a Genzano o fondi personali esteri.
    Mi preoccuperei semmai – per il rispetto dei nostri monumenti – di eliminare invece quegli altri maleodoranti “bussolotti” che sfornano hamburger e wurstel sullo sfondo del Colosseo o dei Fori o di san Pietro.
    Ma chi gli avrà dato la licenza in questi anni ?

  5. Aragorn, non sono d’accordo neanche un po’. Il patrimonio storico, artistico e culturale di Roma va valorizzato, non svenduto al primo che passa. Esistono delle parole che immaginavo ti fossero più care: dignità, decoro, opportunità… Poi vorrei sapere quanto mai potrà entrare nelle casse del Comune per questa pagliacciata di cattivo gusto. E perché non metterlo in un’area un po’ più defilata sto bussolotto, come suggerito nell’articolo? Questa è sciatteria oltre che arroganza.
    Se il sindaco proprio vuol far cassa, mandasse a casa le decine di inutili e inetti amici e parenti assunti in questi anni come dirigenti nelle municipalizzate, che, tra stipendi e premi produzione (?!) ci costano ognuno centinaia di migliaia di euro all’anno! Ma non tocchi i nostri monumenti e non si permetta di svendere a Caltagirone & amichetti vari l’Acea, dato che è l’unica azienda del Comune che chiude in attivo e con ciò permette al Comune di ripianare i bilanci delle altre aziende.
    Ti saluto

  6. @ Prof Paolo
    la penso esattamente come lei. Con la scusa di far soldi si deturpa qualunque cosa e c’è ancora chi si nasconde dietro questa scusa.

  7. Anch’io la penso così nei confronti dei “bussolotti”…..mi viene infatti in mente quello dell’Ara Pacis costato 15 milioni e 800 mila Euro….

  8. @Strix
    il “bussolotto” dell’Ara Pacis è stato progettato da un architetto di fama mondiale, e per quanto possa contare, a me piace moltissimo, come piace moltissimo alla maggioranza dei cittadini romani, mentre il “bussolotto” impiantato a Ponte MIlvio, probabilmente piace solamente a Lei.

  9. @Gianluca
    Non so se il “bussolotto di Ponte Milvio mi piacerà, non avendolo ancora visto; so solo che tra un po’ di giorni lo leveranno e tutto tornerà come prima.
    Il “bussolotto” con annesso “muro del pianto”, quello invece ce lo dovremo tenere avendolo pagato il 266% in più di quello che era stato previsto (15 milioni invece di 5). P.Portoghesi l’ha definita “un’opera sbagliata” mentre Sgarbi l’ha pargonato “a un bar di Miami”; che sia poi piaciuto ai romani è tutto da dimostrare. La questione non è comunque nella piacevolezza di un’opera: bisognerebbe invece avere l’onestà intellettuale (!) di criticare e condannare i responsabili di tutte le opere “sbagliate” (come sbagliato è stato l’Auditorium!)indipendentemente dall’appartenenza a l’una o l’altra parte politica. Saluti

  10. @Strix
    considerare sbagliato l’Auditorium mi sembra veramente una bestemmia, probabilmente Lei non lo frequenta altrimenti vedrebbe con i suoi occhi quale polo di aggregazione sociale sia l’Auditorium, senza considerare l’offerta culturale proposta e le tante iniziative per famiglie e bambini.
    Meno male che c’è l’Auditorium!!!
    Saluti

  11. Abbiamo superato le peggiori aspettative… Osceno. Una cosa mai vista, un orrore, non trovo aggettivi. Come si faccia a definirlo “bussolotto” non lo so. Praticamente la torretta non si vede piu’. Ma ci rendiamo conto che qui ci vengono i turisti e magari vogliono farsi una foto????

  12. ….L’autorizzazione è del Comune di Roma ma il XX Municipio sapeva tutto ed ha dato il proprio parere positivo oltre che autorizzazione ad occupare lo spazio….. idem la Sovrintendenza…. !!!!

  13. Personalmente trovo che siano più osceni ed idecorosi la miriade di albulanti che sostano sulla piazza per non parlare dei loro tanti ingombranti furgoni che occupano giornalmente tutto il parcheggio e la strada della piazza di ponte milvio, causando un rallentamento del traffico già molto congestionato. Quando gli si potrebbe dare un’area più consona in largo Maresciallo Diaz o meglio ancora nella area adiacente di via Mario Toscano…avoglia a spazio!!!!……altro che il bussolotto della pubblicità che poi verrà tolto…questa piazza merita di ritornare al vecchio splendore.

  14. @ Gianluca
    La “bestemmia” semmai l’ha pronunciata il Ministero dei LL.PP. che aveva espresso parere “negativo” alla realizzazione dell’Auditorium in quel sito.
    Per Lei sarà pure un luogo di aggregazione ma per gli abitanti dei quartieri limitrofi è stata una tragedia (altro che riqualificazione del quartiere).
    Il cubo luminoso di Ponte Milvio sarà pure brutto ma non credo che il palco che verrà montato a San Giovanni il 1 maggio (con tutto quello che precede e segue il concerto in uno dei luoghi storici della Capitale) sia molto meglio.

  15. Un ponte pieno di storia rovinato da chi pensa solo al business, sindaco e giunta andatevene a casa e quello schifo mettetevelo nel giardino/terrazza di casa vostra. Concordo con robin hood che questo cubo, comunque un pugno allo stomaco, si sarebbe integrato meglio sul ponte della musica. Inoltre quello che non capisco è l’incoerenza dei nostri politici (potenza dei dobloni), ci fu un dibattito per levare i lucchetti (a mio avviso decisione corretta visto che dobbiamo preservare ponte milvio) dai lampioni di ponte milvio ed adesso si dà l’ok per mettere questo obrobrio? Se penso all’enorme rispetto che portano altre nazioni europee (inghilterra, germania, spagna) per i propri e scarsi monumenti ci si vergogna ad essere italiani. Che classe politica che abbiamo!

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