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XX Municipio: Salviamo i nostri marò

maro-campidoglio.jpgDopo il Campidoglio e la Regione Lazio, anche il XX Municipio aderisce all’iniziativa di esporre uno striscione con la foto dei due fucilieri della Marina Militare Italiana, il maresciallo Massimiliano Latorre e il sergente Salvatore Girone, detenuti in India perché accusati di aver ucciso due pescatori mentre svolgevano servizio anti-pirateria sulla petroliera Enrica Leixe.

Già da qualche giorno una gigantografia svetta alla Pisana e sul Palazzo Senatorio ma molto presto sarà esposta anche sulla Torretta Valadier, simbolo del territorio del XX Municipio che, primo fra i 19 Municipi romani, ha sentito la necessità di richiamare l’attenzione della collettività sulla vicenda e di esprimere solidarietà ai due militari.

E’ questo il senso di un documento presentato dai consiglieri PdL Marco Petrelli e Francesco Petrucci ed approvato all’unanimità dal Consiglio del XX Municipio, nella seduta di lunedì 5 marzo, con il quale si chiede “al presidente del Municipio di predisporre uno striscione ben visibile, con le foto dei due militari e con la scritta ‘Salviamo i nostri Marò‘ ed esporlo nella terrazza della Torretta Valadier di Ponte Milvio sino alla loro liberazione e rientro in patria”.

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23 COMMENTI

  1. A proposito dei due Marò mi domando se il nostro capo dello stato abbia o no il coraggio di alzare la voce e di farsi sentire in primis , a costo di andarli a salvare con la forza ! Napolitano ma sei buono solo ad andare alle manifestazioni??? C’è un pezzo di bandiera Italiana in India !

  2. Cesare Battisti, criminale pluriomicida libero in Brasile.
    Latorre e Girone, Sottufficiali del San Marco, incarcerati in India.
    E’ questo il peso in ambito internazionale di questa italietta?

  3. Perchè in questo Paese di cretini liberiamo subito extracomunitari ubriachi che hanno falciato qualcuno con la macchina.
    Perchè in questo Paese di cretini diamo assistenza a tutti al contrario di quello che viene riservato da altri ad altri.
    Perchè questo Paese di cretini si è dovuto quasi scusare con la Cina per l’uccisione da parte di un marocchino di due cinesi ( il padre svolgeva comunque attività illecita ).
    Perchè questo Paese di cretini non è riuscito a farsi consegnare manco un terrorista condannato ma in compenso ne ha liberati a decine.

    Perchè erano in acque internazionali e sono tornati indietro per chiarire la posizione.
    Perchè i colpi sparati – dai primi accertamenti – provenivano da linea orizzontale e non dall’alto di 40 metri.
    Perchè non vogliono i nostri periti. Perchè ?
    Perchè sono militari in missione ed hanno diritto a non stare in carcere con dei criminali comuni. Magari consegnati nella loro nave in attesa di giudizio.
    Perchè non mi fido di queste finte democrazie , hanno un popolo di schiavi.

    Usciranno sicuramente quelli che appartengono alla peggior specie di italiota.
    Come quelli che urlavano 10-100-1000 Nassyria.
    Pronti però a belare per la salvaguardia di iman predicatori di terrorismo.
    Epperchè a noi non ce ne frega nulla se hanno avuto le elezioni e pare brutto che vengano liberati italiani da parte di Sonia Gandhi , sempre di origine italiana.
    Sono indiani , che dobbiamo fare ? Chiamare il Generale Custer ?

  4. Questa Italietta di politici ladroni che mostra in tv intervista a battisti al carnevale di rio puo’ fare qualcosa per i nostri soldati all’estero? magari pagando come sempre con soldi dei contribuenti,poveri noi come ci hanno ridotto……

  5. I militari italiani impegnati in missione o nell’attività di contrasto alla pirateria applicano norme stabilite a livello internazionale e quindi anche se hanno ucciso e lo hanno fatto nel rispetto delle regole di ingaggio non sono colpevoli. E la colpevolezza l’accerta l’Italia così come previsto dai trattati internazionali che nei nostri confronti sono sempre carta straccia.
    Ogni anno muoiono centinaia di soldati americani in tutto il mondo ma questa gente che rischia la pelle per il proprio Paese sa che nel bene o nel male, a torto o a ragione, tornerà comunque a casa.
    Facciamo allora come negli USA, mettiamo UN NASTRO GIALLO fuori dalle nostre abitazioni fino a quando Girone e Latorre non tornerann in Italia.

  6. I militari sono innocenti perche’ l’italia si e’ dovuta scusare con la cina per il cinese ammazzato, e perche’ ci sono in giro gli extracomunitari ubriachi. Lei Aragorn ha qualche rotella fuori posto. Le auguro ogni bene.
    Saluti

  7. Pietro Pietro , e io altresì ti dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa ma a me me sa che tu la pietra l’hai presa in testa.
    Io metto a posto le mie rotelle , tu nel frattempo chiama a raccolta le poche decine di neuroni che ti sono rimaste nella zucca , essì che dovrebbero essere circa 100 miliardi , accontentati.
    Ho detto che i militari , per normative internazionali , debbono essere giudicati nel e dal proprio Paese.
    Ho detto che i militari non possono essere trattenuti e tantomeno incarcerati in luoghi di detenzione assieme a criminali comuni.
    Ho detto che i militari sono innocenti perchè NOn hanno commesso il fatto.
    Ho detto che i militari sono innocenti perchè NON hanno sparato ad alcuno.
    Ho detto che la nave è tornata indietro – dalle acque internazionali – per dare spiegazioni. Solo un folle se colpevole l’avrebbe fatto.
    Ho detto che la nave era in acque internazionali e quindi fuori della giurisdizione indiana , a meno che non vogliamo avvallare la fu-teoria gheddafiana tipo golfo della sirte , sulla autoproclamata territorialità delle acque.
    Ho detto che i militari sono innocenti perchè la traiettoria dei colpi è assolutamente NON compatibile con l’altezza della nave ( o la “bassezza” della barca dei pescatori , fai tu , sempre che riesca ad afferrare il concetto ).
    Ho detto che i militari sono innocenti perchè le autorità (sic!) indiane avevano indicato prima un calibro per i colpi sparati , verificato poi che il calibro delle armi dei militari italiani era diverso hanno variato la versione.
    Ho detto che i militari italiani sono innocenti perchè prima i pescatori avevano dato una versione che hanno cambiato appena le autorità (sic!) indiane hanno recluso i militari stessi.
    Ho detto che i militari italiani sono innocenti perchè pagano lo scotto delle elezioni nella zona , perchè pagano la presenza lungo quelle coste di finti pescatori indiani ma reali indiani predoni; e questo una pseudo potenza commerciale-economica-politica come l’India non se lo può permettere; meglio scaricare ad altri e far finta.
    Ho detto tutto questo.
    Più chiaro ?
    Ed ho aggiunto che a fronte di questa palese ingiustizia, sopruso, arroganza , violenza, prepotenza , L’Italia è un Paese di cretini che concede asilo a tutti , che scarcera tutti , che garantisce tutti gli extracomunitari nel limite ed oltre le proprie possibilità.
    Ho aggiunto che è un Paese di cretini che si fa sequestrare i pescherecci e pescatori da quattro tunisini o libici o marocchini che siano. Ho aggiunto che è un Paese che a suo tempo ( e presumo a malincuore ) ha dovuto lasciar andare via piloti americani colpevoli di strage a causa di un folle gioco aereo , ma ha dovuto rispettare le leggi internazionali.
    Non ho detto che sono innocenti perchè scarceriamo gli stranieri ubriachi.
    Dico che l’Italia è un Pese che purtroppo non alza mai la voce e spesso neanche la testa anche quando sarebbe sacrosanto e doveroso.
    Tutto qui , L’Italia con tutti i suoi difetti , rispetta comunque le normative internazionali.
    Sarebbe successo alla Cina ? Agli USA ? Io non credo.
    Se fosse successo credo che le ambasciatori americani o cinesi sarebbero immediatamente rientrati , le commesse economiche sarebbero state bloccate e magari qualche portaerei avrebbe stazionato davanti le acque territoriali indiane , tanto per ..
    D’altronde se nella home page del Corriere questa notizia viene dopo
    Vespa e Berlusconi , l’appello di Visco , l’ira di Bossi, Romney, il voto in Iran , la Borsa di Milano, l’Aquila, Abercrombie (!), le vongole ed il polipo coreano ( !! ) , le primarie PD, l’eredità di Lucio Dalla, il crollo del palco della Pausini , morto per infarto a Verona , la biblioteca digitale dei cervelli , crollo nel foggiano ed INFINE , UDITE UDITE , Terzi convoca l’ambasciatore indiano ( fumeranno il calumet ? ) , che ci vogliamo aspettare ?
    D’altronde neanche Repubblica brilla per interesse , home page in fondo assieme a “Immigrati, protesta con un ostaggio al centro d’accoglienza di Agrigento”.
    Stessa importanza nazionale , no ?

    Fai tu.

    Ma d’altronde sapevo che qualche italiota sarebbe spuntato.
    Stai bene anche tu ( o quantomeno provaci ).

  8. Non entrando nella disputa dialettica tra il sig. Pietro e il sig. Aragorn, sono perfettamente in linea con quest’ultimo : da noi c’è sempre il bastian contrario di professiione, ci deve sempre essere un’autodelegittamazione diffusa, ci deve essere sempre chi sminuisce cose che riguardano gli italiani a favore di altri, ovunque siano..
    Mi piace ricordare a tal proposito una frase di una grande donna italiana, ORIANA FALLACI, che diceva : ” E quest’Italia, un’Italia che c’è, anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca. Guai a chi me la ruba, guai a chi me la invade.”

  9. Ma che te la prendi a fare Aragorn questi vorrebbero i nostri soldati in galera solo perchè sono “marò” , vestono una mimetica e portano i capelli corti….questi “pietro, vincenzo, tom” (insieme a Vauro e Giovanni Russo Spena…)magari sono alcuni dei 1500 firmatari che hanno risposto nel 2004 a questo appello: “Lo scrittore Cesare Battisti, rifugiato politico a Parigi, è stato arrestato dalle forze di polizia francesi il 10.2.04, ed è trattenuto in carcere in attesa di estradizione. Protestiamo contro questo scandalo giuridico e umano, e chiediamo l’immediata liberazione di Battisti.”
    1500 firme in sei giorni a favore di un ASSASSINO! 1500 firme in sei giorni per chiedere la liberazione di un PLURIOMICIDA!

  10. Leggo che Strix è un interprete del mio pensiero, come di quello delle persone che non la pensano come lui.
    Mai stato pro-Battisti, mai firmato alcun appello in suo favore, ancora indignato perché questo assassino si gode una liberta rispetto alla quale ha perso ogni diritto.
    Riguardo ai marò, non ho altro da aggiungere se non che sarebbe auspicabile che venissero riportati in Italia, che non siano processati in uno stato che contempla la pena di morte e che venga aperta un’inchiesta seria che ne accerti le eventuali gravissime responsabilità.
    Che la divisa non sia un lasciapassare per l’impunità!
    Strix, la prossima volta che interpreta il pensiero altrui, provi a scrutare il volo degli uccelli o ad esaminare le viscere degli animali, magari ci prende di più.
    Saluti

  11. Ho fatto la festa al criceto e accoppato il gatto di casa per esaminare le viscere e ho potuto leggere che l’uniforme (la divisa è quella dei ferrovieri) non è mai stata un lasciapassare per l’impunità!
    Ricambio i saluti.

  12. senza entrare in materia di diritto internazionale, che lascio agli esperit e ai giuristi, , voglio solo ricordare che quando un caccia americano ha provocato la tragedia della funivia del Cermis, l’Italia ha strepitato perché l’equipaggio statunitense venisse processato da noi, eppure erano aviatori ufficialmente di stanza nella base NATO di Aviano. idem quando un soldato americano ha ucciso “per sbaglio” l’agente Calipari ad un posto di blocco in Iraq: volevamo processarlo noi, ma gli USA ci hanno fatto marameo.
    Io mi chiedo: perché scandalizzarci se gli Indiani voglio processare loro i nostri due marò?

  13. @ Sig.ra Susanna, a mio parere gli esempi che riporta non sono proprio paragonabili al caso dei fanti di marina : nel primo caso era accaduto in territorio italiano, nel secondo in un territorio dove c’era una guerra civile in atto. Al suo posto mi scandalizzerei di più per una signora giornalista, una certa Sgrena, che dopo essere stata liberata al costo della vita di un servitore dello Stato, ha affermato che l’uniforme militare gli fa ribrezzo e disgusto…. forse era il caso di lasciarla a chi la divisa non la portava….

  14. Beh , vedi Prof. la Sgrena mistifica ora come lo ha sempre fatto in passato.
    Mi sembra perfettamente idiota controbattere un pensiero che parte da un assunto assolutamente sbagliato : aver ucciso due pescatori.
    Il fatto non sussiste.
    Di conseguenza qualsiasi ulteriore considerazione deriva da imbecillità iniziale.
    E non mi rivolgo a te,

    “Se ci siamo permessi di lasciare impunita l’uccisione di Nicola Calipari perché non dovremmo farlo nei confronti di due poveri, sconosciuti pescatori indiani?” , verrebbe da dire mannaggia a quando le pallottole sbagliano bersaglio.
    Cos’è una personalissima e sinistrorsa parafrasi dei due poveri proletari del mare martoriati dal piombo imperialista di due maro’ ?
    Ma andasse a Cuba o da una altra parte che gli consiglierei io,

  15. Aragorn ma non l’hai letto il “Vangelo secondo il manifesto” dove una certa sgrena parla “senza filtri” di bandiera e zaino?
    Se non l’hai letto leggilo subito perchè qui c’è un tizio che ha trascorso mesi interi in un qualche avamposto sperduto, sotto i colpi di insorgenti e terroristi a difendere la libertà di chi se ne sta al calduccio nella propria casa, che te lo consiglia. Consiglio di esperto!

  16. Senza filtri la Sgrena dice “viene sostanzialmente ridotta a una questione di giurisdizione”, e chi dovrebbe decidere, se non la giurisdizione internazionale?? Ci sono i rilievi “senza filtri” dei satelliti che attestano che la petroliera era a 33 miglia nautiche dalla costa indiana, quindi a quasi 10 miglia non dalle acque territoriali indiane, ma dalle acque contigue, quindi la signora in questione non sa di cosa parla o lo fa “pour parler”. Invece di colsultare “il vangelo secondo Giuliana”forse è il caso di leggere quanto attesta il prof. Cannizzaro, docente di diritto internazionale alla Saoienza : http://www.ilsussidiario.net/mobile/Esteri/2012/3/8/INDIA-Ecco-perche-l-arresto-dei-maro-viola-il-diritto-internazionale/253254/ . Buon fine settimana a tutti…

  17. Axel caro, come potra’ ben leggere, avevo semplicemente scritto:

    I militari sono innocenti perche’ l’italia si e’ dovuta scusare con la cina per il cinese ammazzato, e perche’ ci sono in giro gli extracomunitari ubriachi. Lei Aragorn ha qualche rotella fuori posto.

    Confermo quanto detto. Le successive integrazioni del signore in questione nulla tolgono al peso delle ….. chiamiamole … mmmm… “sciocchezze” che, sentendo forse per una volta il diritto internazionale dalla sua parte, aveva detto in prima istanza.

    Aggiungo che trovo l’appassionata difesa del diritto internazionale molto lodevole ma piuttosto sorprendente. Sappiamo bene che quando si e’ trattato di applicarlo a talune etnie, ai clandestini, alla sorte dei terroristi all’estero, molti eroici patrioti hanno dimostrato di averlo molto meno a cuore.
    Stia bene.

  18. Sig. Pietro, Marco Travaglio, icona di una certa sinistra, ha detto che non esiste il “reato di odio” per cui ognuno è libero di odiare chi vuole; se lui odia magari Berlusconi io potrei odiare, senza colpa, clandestini e etnie varie e fregarmene alquanto dei loro diritti.
    Nella realtà non è così: rispetto tutti, clandestini e non, e auspico per tutti uguali diritti; solo che pretendo che i due Sottufficiali della Marina Militare tornino al più presto in Italia. Glielo dobbiamo perchè è grazie a “gente” come loro che ce ne possiamo stare spaparanzati sul nostro divano a divagare di cavolate varie.

    PS: dimenticavo: sembra anche che un certo Saviano (forse quello che scrive contro mafiosi e assassini) abbia firmato l’appello per Battisti…. Saluti.

  19. La vicenda dei marò è vergognosa. Sono vittime del cieco fanatismo induista, sono trattenuti illegalmente e sono stati catturati con l’inganno. La situazione è complicata dal fatto che una grande leader politica indiana è l’italiana Sonia Maino Gandhi, nata a Lusiana (Vicenza). Contro di lei c’è sempre stata l’ostilità preconcetta e fanatica di parte dell’India. L’ Italia e l’ Europa devono essere inflessibili. Non bisogna cedere.

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