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Ecco il nuovo PRS del XX Municipio

prs.jpgCon una seduta fiume durata complessivamente quasi 12 ore, il Consiglio del XX Municipio ha approvato, martedì 21 febbraio, sul filo di lana, il Piano Regolatore Sociale per il periodo 2011-2015. Un corposo documento di centinaia di pagine tramite il quale si esplica l’attività primaria di un governo di prossimità: l’assistenza sociale ai deboli, ai minori, ai malati ed ai bisognosi.

Il PRS, ovvero Piano Regolatore Sociale, è in sintesi il documento programmatico che definisce le politiche sociali del Municipio tramite le quali costruire un sistema integrato di servizi, interventi, progetti ed iniziative in favore dei cittadini per assicurare una risposta adeguata ai bisogni sempre più complessi della collettività e per sostenere l’obiettivo di miglioramento della qualità della vita.

Al di là della pura teoria, per saperne di più sul PRS approvato dal Consiglio del XX Municipio abbiamo posto alcune domande a Clarissa Casasanta, consigliera delegata dal Presidente Giacomini alle politiche sociali.

Consigliera, il Piano Regolatore Sociale è lo strumento più forte a disposizione di un Municipio per incidere sui bisogni della comunità locale. In poche parole, ci vuole dire in cosa consiste?  Consiste nella programmazione di tutti gli interventi in termini di politiche sociali per i prossimi anni. In sostanza qualunque attività, dai servizi di assistenza alla persona quali assistenza domiciliare, centri diurni, contributi economici, svolta dal Municipio attraverso gli uffici dei servizi sociali deve essere prima contenuta in un documento di programmazione sia di interventi che di investimenti economici che viene periodicamente sottoposto all’approvazione dell’aula consigliare. Questo documento si chiama appunto PRS.

Il 21 febbraio è stato approvato il PRS del prossimo triennio che vale circa oltre un milione di euro l’anno. Spieghi ai nostri lettori, per somme righe, come sarà speso questo denaro e per quali interventi. Mi permetto di correggerla, il PRS vale oltre sei milioni di euro l’anno. La programmazione finanziaria è triennale, quindi deve moltiplicare (sommariamente) i sei milioni di euro per 3, mentre la programmazione degli interventi è quinquennale.

Ora un milione di euro l’anno non è il contenuto finanziario del PRS ma semplicemente la somma (per difetto) di ciò che viene assegnato al Municipio per quei progetti dove è possibile esprimere in modo più compiuto l’indirizzo politico.

Gli interventi sono stati decisi sulla base delle fonti di finanziamento ed ovviamente nei canoni imposti dalle stesse fonti di finanziamento e sulla base delle esigenze accertate.Ma veniamo ai dettagli.

Nella voce 328/2000, che comprende uno stanziamento annuale di circa 600mila euro e che è dedicata agli adulti, la maggioranza ha suddiviso la spesa assegnando un 30% alla riconferma di un centro che fornisce assistenza a disabili adulti mentre un 20% è andato invece a favore del progetto lavoro, un progetto che nasce allo scopo di favorire l’inserimento professionale di adulti in cerca di occupazione.

La novità è nel fatto che siamo l’unico Municipio ad aver specificato l’obbligo di inserire tra i beneficiari i soggetti definiti dall’art.4 della L. 381/91. Chi sono? disabili psichici , fisici etc.. quindi un’ulteriore difesa delle categorie in condizioni di oggettivo svantaggio.

Altri 36mila euro saranno destinati ad un servizio che dovrà favorire il passaggio degli utenti che abbiamo già in carico dall’assistenza diretta ad indiretta.
Poco meno di 25mila saranno destinati agli anziani, altri 25mila per un servizio che darà sostegno alle donne vittime di violenza, altri 80mila per il segretariato sociale ed infine 15mila per creare uno “spazio neutro”.

In sostanza i 600mila euro saranno utilizzati per garantire continuità di servizio agli utenti con diversa abilità, per favorire l’inserimento professionale di adulti, per garantire un livello qualitativo di servizi agli anziani, per favorire l’assistenza indiretta, per dare un primo sostegno alle donne vittime di violenza.

La seconda tranche è rappresentata dagli oltre 300mila euro basati sulla legge 285/97, quindi per infanzia ed adolescenza.
Saranno così ripartiti: 180mila per i centri ricreativi estivi, 35mila per centri diurni invernali per bambini diversamente abili, altri 20mila per attività formative rivolte ai bambini sempre con diversa abilità, e 30mila per corsi di supporto per bambini con difficoltà di apprendimento.

Come si è giunti a determinare la priorità dei singoli interventi e la cifra stanziata per ognuno di essi? La priorità è stata determinata sulla base delle esigenze accertate nel corso di tutto l’anno dagli uffici servizi sociali del Municipio mentre lo stanziamento è stato deciso sulla base del rapporto finanziario tra disponibilità di bilancio e tipologia di intervento.

Ci sembra di capire che fra il precedente e l’attuale PRS ci sia una sostanziale novità: il ridotto numero dei progetti. Cosa vi ha indotto a questa scelta? La riduzione degli interventi rispetto al precedente PRS è di circa due terzi. Il nuovo PRS prevede infatti solo 6 progetti sulla legge 328/00 a fronte dei circa 20 precedenti, e 4 progetti sulla 285 /97 a fronte di 12.
La riduzione è dovuta semplicemente al fatto che all’epoca ci siamo trovati con una disponibilità aggiuntiva di oltre 700mila euro di residui che quindi abbiamo speso aggiungendo alle necessità “primarie” progetti e servizi.
Devo dire che molti di questi hanno dato risultati positivi ma non abbiamo potuto riconfermarli per motivi finanziari.

Il precedente PRS venne pubblicato per intero sul sito web del XX Municipio. Lo farete anche questa volta? Certo che si!

Una sua considerazione politica. La scorsa volta occorsero 8 ore, quest’anno ce ne sono volute quasi 12. E’ così difficile approvare un piano regolatore sociale nel XX Municipio? E’ difficile perchè nell’ambito dell’approvazione di un PRS intervengono molte logiche e aspetti vari.  In primis è doveroso dire che molti consiglieri si occupano di sociale solo e soltanto in questa occasione ma, al contrario di come la logica dovrebbe suggerire, hanno la presunzione di capire tutto, e questo non è possibile, e di criticare tutto ciò che non capiscono.

Alcune critiche di carattere generale in termini di PRS e di rapporti con il Dipartimento sollevate dalle opposizioni erano parzialmente condivisibili però quando diversi di loro hanno tentato di entrare nel merito dei progetti è diventato evidente che alcune di queste critiche erano la conseguenza di una scarsa conoscenza della materia.

Nonostante questo devo dire che mi sento abbastanza soddisfatta, sia del nostro PRS che è un buon PRS, sia del supporto che mi ha sempre dato il presidente Giacomini, un supporto non soltanto politico ma anche e soprattutto nella materia.

Dopo dodici ore di aula il nostro Piano è stato comunque approvato e con l’occasione ringrazio i consiglieri della maggioranza per il loro comportamento serio e scrupoloso. Una maggioranza che ha dimostrato di essere compatta e responsabile più delle opposizioni, che hanno sollevato solo critiche nel merito ma non sulla sostanza.

Claudio Cafasso
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4 COMMENTI

  1. ‘molti consiglieri …hanno la presunzione di capire tutto…’
    …’criticare ciò che non capiscono…’
    …’critiche …conseguenza di scarsa conoscenza della materia…’
    Queste sue parole consigliera Casasanta sono a dir poco fuorvianti, ma Lei ha un briciolo di rispetto per i suoi colleghi consiglieri?

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