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Torna Toccata e Fuga a Piazza del Popolo

olga-adamovich.jpgUn programma ad hoc studiato per l’ultimo lunedì di Carnevale. Questo è l’omaggio che Roma riserva ai turisti del carnevale romano con l’esibizione di “Toccata & Fuga, vacanze romane” speciale magie di carnevale che si svolgerà lunedì 20 febbraio alle ore 18.30 in piazza del Popolo, con la collaborazione del Teatro dell’Opera di Roma. “Roma brulica di turisti – ha detto Antonio Gazzellone, delegato al turismo di Roma Capitale – e proprio per loro abbiamo promosso questa kermesse itinerante che si svolge in alcune delle piazze più belle della Città Eterna.Toccata & Fuga è il nostro piatto del buon ricordo che ogni turista porta con sé nelle memorie di viaggio”.

Per l’occasione lo spettacolo torna in piazza del Popolo, che ne ospitò la prima edizione nel 2008. Da allora l’ensemble vocale composto da Fabio Andreotti, Olga Adamovich, Stefano Meo ed Angela Nicoli, accompagnati al pianoforte dal maestro Sergio La Stella ha incontrato più di 800.000 spettatori turisti tra Roma, New York, Shanghai, Tokyo e Buenos Aires.

In programma lunedì arie d’opera tra le più famose, da “Nessun Dorma” dalla Turandot di Puccini, “Sequidilla”, “Habanera” e “Couplet du Torèador”, dalla Carmen di Bizet; “la cavatina di Figaro” dal Barbiere di Siviglia e “la Danza” di Rossini, ” Vesti la Giubba” dai Pagliacci di Leoncavallo; saranno “Frou Frou del tabarin”, il “Fox della luna” insieme a “E’ scabroso le donne studiar”, a rendere omaggio ad un genere molto amato, ma purtroppo poco rappresentato, l’operetta.

Non mancheranno i medley in lingue diverse, omaggio ai turisti, per finire con Arrivederci Roma di Ranucci. Il Brindisi da La Traviata di Verdi sarà accompagnato da una coreografia eseguita dal corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, il tutto in uno scenario reso ancora più suggestivo dall’allestimento dello scenografo Maurizio Varamo.

Il programma scelto da Toccata & Fuga punta, come ormai di consueto, a portare la lirica fuori dai muri tradizionali del teatro, spettacolarizzandone l’effetto, miscelandola sapientemente ad altri stili musicali. Un modo per avvicinare al genere anche i non addetti ai lavori. Il successo della kermesse risiede nella sua semplicità, nella sua formula nazional popolare, che nel tempo ha creato e perfezionato un prodotto che incanta e diverte. “Del resto – conclude Gazzellone – uno dei precursori di questo modo di fare spettacolo fu il Grande Luciano Pavarotti, che portò la musica incontro alla gente”.

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