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Via Due Ponti – Annunciano di ammanettarsi per protesta

“Ci ammanetteremo domani, sabato 18 alle ore 11, al cantiere Acea di Via due Ponti, per chiedere che la società capitolina trovi il modo per aprire almeno un senso di marcia sul luogo dei lavori evitando così ai residenti e ai commercianti i disagi enormi di questi giorni.” Lo rendono noto Leonello Iacovacci e Simone Salvati del Comitato per Via Cassia e il portavoce del Comitato Cittadini per via Due Ponti, Cristiano Baldoni.

“Insieme a noi si ammanetterà anche il residente e giornalista Riccardo Corsetto che per l’occasione chiede che sul posto domani alle 11 possano presentarsi vertici competenti di Roma Capitale e i vertici di Acea, magari il sindaco Alemanno in persona e l’ad Stederini.  Conosciamo l’importanza dell’opera fognaria che si sta realizzando, e non la contestiamo affatto – si legge in conclusione alla nota – ma dobbiamo pur tutelarci in qualche modo perché affrontare un anno nelle condizioni di mobilità registrate in questi primi giorni di lavori non è sostenibile né civile.”

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3 COMMENTI

  1. Due soli operai lavorano al cantiere di Via Due Ponti, (dalle 9 alle 16 con pausa pranzo di 2 ore magari). Una lentezza esasperante. E io che bloccata nel traffico per ore mi ero immaginata ingenti forze lavoro all’opera….Turni di notte…Per accelerare il più possibile lavori che creano fortissimi disagi a migliaia di famiglie…
    Stamattina sono passata di là e ho constatato che dopo 3 giorni lo scavo non è neanche arrivato alle tubature ancora. Una lentezza da vomito.
    Ma si sono resi conto Erbaggi e Giacomini che questo è un insulto per noi e una pessima pubblicità per loro?

  2. NOOOO!!! è assurdo! Che vergogna, invece di lavorare in migliaia per porre termine a questo disagio lavorano solo in 2…siamo in Italia dove purtroppo si prega Dio per lavorare ed i santi per non trovare lavoro!
    Al lavoro in massa! Che amarezza

  3. Sono stata dal fabbro che è accanto ai lavori e ho chiesto agli operai (in pausa pranzo h 12-13…) se hanno problemi, perché mi sembrava procedessero piano: è perché la ruspa sul pontino non basta, è tutto uno spesso lastrone di cemento, ci vuole il trapanone pneumatico (che è un cingolato) e lì non possono lavorare più persone, non c’è spazio. “Appena aperto qui, arrivano gli altri e possiamo lavorare più veloci” . Meno male, perché anch’io sono stata in fila, anche se oggi è andata molto meglio.

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