Home ATTUALITÀ Via Due Ponti – MDC: aperta la Fondovalle, ma il collaudo?

Via Due Ponti – MDC: aperta la Fondovalle, ma il collaudo?

Aperta la strada di Fondovalle per decongestionare il traffico sulla Cassia, l’MDC –  Movimento Difesa del Cittadino, sede territoriale di Roma Nord, pone una domanda alla quale XX Municipio e Comune di Roma non possono sottrarsi. E’ una questione di sicurezza degli utenti e di trasparenza. La domanda è: “cosa ne è stato del collaudo non eseguito della suddetta strada che si prevedeva a tre mesi?”

“Voglio ricordare – ci dice l’avv. Francesca Giglio, esponente di MDC – che il collaudo comprende tutte quelle attività che l’amministrazione appaltante ha non solo il diritto, ma anche il dovere di effettuare al fine di accertare la buona esecuzione dell’opera anche in termini di sicurezza.”

“Con il collaudo – spiega l’avvocato – si verifica e certifica che l’opera, in questo caso la strada di Fondovalle, è stata realizzata a regola d’arte. ll collaudo ha altresì lo scopo di verificare che i dati risultanti dalla contabilità e dai documenti giustificativi corrispondono con le risultanze di fatto, non solo per dimensioni, forma e quantità, ma anche per qualità dei materiali e dei componenti, allo scopo di garantire anche la sicurezza degli utenti che vi transitano.”

“Il tutto rientra nella previsione più ampia del Codice Della Strada che ha come sua primaria finalità la tutela delle persone nella circolazione stradale. Secondo l’art.13 inoltre, il controllo e il collaudo deve garantire la sicurezza della circolazione di tutti gli utenti della strada, ridurre l’inquinamento acustico ed atmosferico per la salvaguardia di coloro che abitano lungo la stessa strada.”

“Ma allora – conclude l’avv. Giglio – come è stato possibile aprire la Fondovalle senza collaudo? Quali garanzie ci sono? Quali valutazioni sono state fatte? Queste domande attendono una dovuta risposta.”

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