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Emergenza neve – Alemanno si scusa con la città, l’Adoc denuncia il Comune

“Mi prendo le mie responsabilità e mi scuso con tutti i cittadini che hanno avuto disagi e problemi ma queste scuse dovremmo farle tutti insieme a cominciare da chi ha responsabilità maggiori a livello nazionale”. Così si è espresso in tv  il sindaco Gianni Alemanno per il quale “città come Roma ma anche tutti gli altri comuni d’Italia non possono essere lasciati soli. Ora rimaniamo in allerta h24, giorno per giorno, anche perché io non mi fido più” ha concluso.

E di stare in allerta è un consiglio che arriva anche dai meteorologi. Una nuova e pesante ondata di gelo e neve sta giungendo dalla Russia in direzione Italia. Il “buran” tornerà a spadroneggiare, già da stamani le prime previsioni parlano di nuove nevicate su Roma per il prossimo fine settimana.

Nel frattempo un’altra bufera si è scatenata sul Campidoglio.
L’Adoc, associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, ha depositato presso la Procura di Roma un esposto contro il Comune di Roma ritenendo l’amministrazione “responsabile degli innumerevoli e gravi disagi subiti dai cittadini in occasione del maltempo che ha colpito la Capitale nello scorso fine settimana”.

L’Adoc ha denunciato il Comune per  falso in atto pubblico, danno all’erario, danneggiamenti e procurato allarme, interruzione dei pubblici servizi di trasporto, viabilità e sicurezza, omissione di atti d’ufficio il tutto con l’aggravante della colpa grave, in capo all’Amministrazione di Roma Capitale, nella persona del Sindaco Alemanno.

Ne dà notizia la stessa associazione spiegando che “nonostante fosse noto sin dal 1 febbraio che ci sarebbero state nevicate consistenti sulla città, tanto che lo stesso Sindaco Alemanno il giorno seguente ha ordinato la sospensione della didattica nelle scuole, dal primo pomeriggio di venerdì 3 febbraio le strade principali della città di Roma sono divenute impraticabili, a causa degli ingorghi e dei numerosi veicoli che sono stati lasciati in mezzo alle strade principali, in quanto impossibilitati a trovare vie d’uscita.
Impraticabilità determinata dalla mancanza di mezzi idonei a prevenire l’attecchimento della neve ed il formarsi del ghiaccio e dalla assoluta carenza di informazioni adeguate sia preventive che contemporanee all’evento meteorologico, da parte dei responsabili comunali e dei municipi sulla circolazione, neanche dopo diverse ore dal formarsi di ingorghi e blocchi stradali”.

“Sempre il 3 febbraio – si legge nel comunicato – sia il servizio urbano di autobus ATAC che il servizio urbano dei treni è stato sospeso senza preavviso all’utenza e senza misure alternative di trasporto. Anche il servizio taxi è stato inadeguato alle esigenze dei cittadini. Inoltre, secondo quanto riportato dalla stampa, il Comune avrebbe acquistato 250 tonnellate di sale ma solo 30 sono state distribuite ai municipi. La chiusura degli uffici pubblici ha comportato inoltre l’impossibilità di comunicare con l’Amministrazione, sia per chiedere adeguate informazioni sia anche per segnalare problemi e necessità di intervento”.

“Non ultimo – conclude l’Adoc – sempre secondo quanto risulta dalla stampa, il piano antineve redatto dal Comune di Roma a seguito della nevicata del 1985, e rimasto in vigore per 23 anni sarebbe stato annullato e sostituito dalla nuova Amministrazione togliendo la responsabilità dell’intervento straordinario all’AMA come precedentemente previsto.”

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16 COMMENTI

  1. Credo che questo gesto di Alemanno sia il miglior modo di chiudere questa faccenda.
    Credo altresì che ugual gesto debba essere fatto da tutti gli altri responsabili , dalla Regione alla Provincia dall’Anas alla Protezione Civile , nessuno escluso.
    Anche magari da quei cittadini che protestano senza prendere in mano una pala o che si adoperino per scostare un ramo.
    Manco davanti a casa loro.
    La questione dei centimetri o millimetri ( che mi ricorda tanto la beffa di Turone ! ) rimanga un vicendevole refuso.
    L’abnorme crollo di alberi dimostra l’eccezionalità dell’evento e come tale dobbiamo trattarlo.
    Abbiamo pini e magnolie non abeti ed aceri.
    Ora , Ovindoli magari ha 2 spazzaneve e 1 spargisale per circa 59kmq e nevica e pure tanto generalmente ogni anno.
    Ari-ora , Roma con circa 1.300.000 kmq quanti spazzaneve e spargisale dovrebbe avere , domandò la Maestra a Pierino ?
    Circa 11.016 spazzaneve per essere ben equipaggiati per le eccezionali nevicate che si susseguono incessantemente ogni 25anni !
    Bravo Pierino ! Disse la Maestra.
    Siamo seri.
    Se all’esterno delle scuole si fosse creato il panico tra alberi e rami spezzati , ghiaccio sui marciapiedi , i famosi suv parcheggiati di sbieco sulla carreggiata , macchine derapanti e bloccate, professori ed alunni in ritardo continuo per la circolazione singhiozzante , qualcuno probabilmente anzi sicuramente avrebbe invocato la chiusura delle scuole dando dell’incompetente al Sindaco.
    Per il viceversa lo stesso , della serie che tanto per rompere va bene tutto.
    Sicuramente qualcosa non ha girato per il verso giusto , sicuramente qualcosa c’è da migliorare per il futuro , però piantamola con questa querelle.
    In Giappone avevano fatto un muro per un’onda da 9 metri ( il massimo stimabile ) , è arrivata di 12metri. In US avevano preso tutte le teoriche precauzioni per St Louis , invece allagata.
    Personalmente bloccato all’aeroporto di Parigi ( novembre 2010 ) per una nevicata da 10cm essì che lì nevica ogni anno !
    Capita.
    E non è che lo si dice con bovina rassegnazione , è solo che l’Evento può capitare.

    Moh , poi , se tutto sto can can deve servire a farci dimenticare le tasse , gli aumenti dei prezzi , i vitalizi parlamentari non tolti , i soldi nostri che s’è fregato Lusi , quelli che se stanno a frega’ e non lo sappiamo , non funziona.

  2. @ Sig. Aragorn, condivido in pieno quanto afferma ; faccio parte di quei romani seri che hanno preso in mano la pala ed ha pulito davanti casa, mentre altri concittadini mi criticavano e gridavano alla luna… Anche questa volta c’è stato il festival degli avvoltoi (non ultimo l’associazione adoc), cioè quelli che sanno solo criticare e non si sporcano le mani… Gli eventi atmosferici non hanno colore politico, ma qui a Roma siamo in grado di colorare anche quelli….

  3. E pure la neve dopo le pioggie e la costa crociere serve per distogliere attenzione degli italiani dalle banche che con Monti ci rubano i soldi……dai politici corrotti e dai marrazzo vari…meditate gente quando ci chiederanno di votare…..ancoraaaaaa………

  4. caro Aragorn io faccio parte di quei pochi che hanno tolto la neve davanti casa (ma non perche’ me l’ha detto il sindaco ma perche’ avevo paura che qualche anziano uscenda da casa cascasse).detto cio’ il sindaco non ha gestito l’emergenza (prima,durante e dopo) forse per mancanza di mezzi, sicuramente per scarsa preparazione e coordinamento con le altre istituzioni.
    gia’ che ci siamo qualcuno mi deve spiegare come mai nel mezzo del disastro, con vie ancora paralizzate dalla neve a roma nord, si devono mobilitare risorse per mandare la gente allo stadio a vedere la partita Roma-Inter?

  5. Vorrei fare un pò di chiarezza su come funziona la Protezione Civile in Italia, perchè mi pare che si faccia molta confusione su ruoli, compiti e responsabilità.

    Il sistema della Protezione civile è basato sul principio di sussidiarietà.

    Il primo responsabile della protezione civile in ogni Comune è il Sindaco, che organizza le risorse comunali secondo piani prestabiliti per fronteggiare i rischi specifici del suo territorio.

    Se queste non sono sufficienti, si mobilitano immediatamente i livelli provinciali, regionali e, nelle situazioni più gravi, anche il livello nazionale, integrando le forze disponibili in loco con gli uomini e i mezzi necessari. Ma soprattutto si identificano da subito le autorità che devono assumere la direzione delle operazioni: è infatti evidente che una situazione di emergenza richiede in primo luogo che sia chiaro chi decide, chi sceglie, chi si assume la responsabilità degli interventi da mettere in atto. Nei casi di emergenza nazionale questo ruolo compete al Dipartimento della Protezione Civile, mentre la responsabilità politica è assunta direttamente dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

    Quando si parla di risorse comunali, si parla anche delle Associazioni di Volontariato, costituite da cittadini VOLONTARI che si adoperano gratuitamente per la collettività.
    I volontari, quindi, non prendono decisioni nè coordinano, ma vengono coordinati dal SINDACO (almeno dovrebbe).

  6. @Michele Desiati

    Appunto perchè erano state dismesse forse era il caso di prenderne delle nuove…..
    No….ma tanto non serviranno mai durante il mandato……facciamole comprare al prossimo……

    Ho una crepa su un ponte……la rimetto a posto, ma non mi chiedo perchè si è creata, mi costerebbe troppo…..

    e ritengo mostruoso che Le regioni non chiedono lo stato di emergenza per non aumentare le accise sulle benzina……..mi chiedo chi a proposto e approvato sta legge???????che scandalo……..

    E Alemanno che si mette a litigare accusando il nord!!!!!!!!!!!mentre c’è la gente che non riesce ad uscire di casa………risolvi i problemi e poi ti chiedi cos’è successo….e invece no subito a criticare gli altri a prescindere………..

    Gianni a casa che è meglio!!!!! Solo figuracce da quando ti sei seduto su quella poltrona

  7. Scusa Pietro , ma chi è quel “soggetto” che non riesce ad uscire di casa a Roma ?
    Magari a Rocca Priora ci credo ma a Roma è solo questione di pigrizia.
    Perchè non incavolarci anche con i precedessori che hanno acquistato ( a.d. 1985 ) le lame dimostratesi inutili due volte , una per l’uso e secondo per l’abbandono.

    Ed insisto nel dire che tutto questo roboante spettacolo mediatico mi sembra ottimamente orchestrato per far passare in seconda fila tutte le fregature che ci stanno dando.

    A proposito di “lame” , è stato approvato per fiducia lo svuotacarceri.
    Poi prendetevela con Alemanno se aumenta la criminilità.

  8. @ Sig. Pietro, prima di tutto quelle pale sono fuori uso dal 1995, e i sindaci che si sono susseguiti non se ne sono preoccupati ; in più come asseriva in un altro post il sig. Bruzzone, negli ultimi 60 anni ci sono state 3 nevicate di una certa importanza, ora secondo lei cosa bisogna fare, comprare decine e decine di spazzaneve e spargisale, e ogni decennio buttarli via perchè nel frattempo si sono arrugginiti?? Ma siamo seri, state tutti quanti facendo gli avvoltoi, senza offesa…. non perdete occasione per chiedere la testa del sindaco, come ad ottobre scorso per l’alluvione. Quando è accaduto a Genova come mai nessuno ha chiesto la testa del sindaco, e lì forse le amministrazioni comunali avevano grosse colpe??? Per non parlare poi della mancanza di fondi nelle casse comunali romane, dato che gli amministratori capitolini devono preoccuparsi di ripianare i grossi debiti fatti da chi oggi sta lì a contestarli… Meno male che i romani seri queste cose le conoscono e sanno giudicare…

  9. … per corretta informazione … a Genova per la morte dei bimbi a seguito dell’alluvione sono stati chieste incessantemente le dimissioni del Sindaco … e in questi ultimi frangenti … la Liguria ha deciso di fare causa alle FS per il disservizio …. vogliamo parlarne ?

  10. Ed ora vediamo che succede in questo altro weekend dell’inverno russo a roma……esperienzapregressa dovrebbe avere insegnato qualcosa a qualcuno….speriamo……

  11. …al di là delle giuste o ingiuste polemiche a carico del Sindaco, vorrei focalizzare l’attenzione sulla massiccia caduta di rami e alberi nel nostro quartiere.
    In passato, già in occasione dei violenti nubifragi scatenatosi su Roma, avevo segnalato la mancanza di un’ opportuna manutenzione degli alberi tale da evitare il distacco di rami particolarmente pericolosi per la salute dei cittadini.
    Un fenomeno come quello della neve può essere un evento eccezionale, ma il cambiamento del clima fa sì che grossi acquazzoni, come quelli passati, possano verificarsi nuovamente creando grossi danni alla città e alla popolazione.
    Non dimentichiamoci che anni fa un madre di famiglia è morta proprio per la caduta di un ramo.

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