Home ATTUALITÀ Alemanno a Cesano “con la pala in mano”

Alemanno a Cesano “con la pala in mano”

Questa mattina il sindaco Alemanno si è recato a Cesano, estrema periferia del XX Municipio, per verificare di persona la situazione dopo le abbondanti nevicate che qui hanno superato anche i 50 centimetri. Ed a Cesano è stato raggiunto dai microfoni della trasmissione Mattino Cinque di Canale5 ai quali, telefonicamente, ha dichiarato: “sono a Cesano con la pala in mano. Siamo qui, in uno degli ultimi quartieri bloccati della città” ha detto il Sindaco spiegando che stava personalmente lavorando con le ditte private che si occupano di manutenzione e di aver chiesto anche l’aiuto della locale scuola di Fanteria dell’Esercito per dare una mano ai residenti.

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8 COMMENTI

  1. Spero ci fosse anche il sig Giacomini!!!!!comunque apprezzabile il gesto, come dire meglio tardi che mai!!!!oggi effettivamente per dovere di cronaca molto é stato fatto, strade ripulite e circolazione che ha ripreso senza troppi problemi. Forse ora servirebbe un maggiore impiego di sale per le strade, il ghiaccio é presente in molti punti.

  2. C’e n ‘ detto Ognuno curativa er proprio Orto dove chiaramente raccoiera’ i propri frutti.
    A bun intenditore poche parole .
    Oh scusate ma sur televisore mio ho visto che c’aveva e scarpe pulite e’ forse sceso Co elicottero?

  3. Niente, ormai il sindaco è fuori controllo. L’incapacità di gestire qualsiasi situazione (traffico, piogge, aperture di negozi, neve, sicurezza…) è sotto gli occhi di tutti, e la modesta credibilità costruita in un governo Berlusconi in cui emergeva per palese incosistenza degli altri ministri, si è sciolta come neve al sole. Prima rassicura e minimizza, ma chiude le scuole; poi fa il gradasso con la Protezione Civile (“c’avemo tutto Gabbrie’, ‘nce serve gnente a noi”), poi quando la situazione gli è sfuggita di mano ed è troppo tardi, ne supplica l’aiuto. E davanti all’evidenza del suo fallimento e alle critiche che piovono da ogni dove, usa l’ultima arma a sua disposizione: la disinformazione. Usa giornali e tv per scaglirsi contro la stessa Protezione Civile e polemizza con chiunque scaricando il pesante barile sui cittadini, sul meteo, sull’AM, l’ANAS, CCISS Viaggiare informati, Nostradamus e il Mago Otelma. Silvan si salva perché in tournée all’estero.
    Ma Alemanno non è come il vecchio sciuparagazzine, non controlla i media, non sa comunicare, e non ha una squadra di spin-doctor che gli suggeriscano “in streaming” con chi parlare, cosa dire e quando dirlo (non ha proprio collaboratori direi e se ne ha, deve avere imbarcato quelli dell’ex ministro Gelmini finiti a spasso dopo i neutrini…). Per cui si cala l’elmetto e si getta nelle braccia dell’informazione… uscendone però a pezzi, preso a ceffoni anche da un tipo pacato, ma concreto e per niente fesso, come Gabrielli, nuovo capo della Protezione Civile, dopo gli scandali , gli appalti e i rinvii a giudizio dell’allegra gestione Bertolaso.
    Si pensava fosse finita. E invece no, ecco la risorsa segreta, l’arma letale de noantri: la propaganda pura basata sulla figura dell’uomo forte e sprezzante che faccia da esempio vivente e modello comportamentale! E’ proprio quella propaganda di una volta, quella “primo novecento”, che neanche Berlusconi era riuscito a riproporre così, intatta (colpa anche di un fisico che non l’aiuta…). E invece eccolo qui, un novello mussolini che al grido di Credere, Obbedire, Spalare, si fa immortalare per la sua gente, pala in mano e sguardo fiero! (si fa per dire…). La nostra unica fortuna è che questa non è la battaglia del grano, ma siamo in pieno inverno e ciò ci solleva dall’onere di vedere il nostro audace a torso nudo. Ma a tutto il resto delle spettacolo indecoroso ci è toccato assistere. E ne avremmo anche abbastanza.
    In questi giorni sono rimasti a casa gli studenti, gli insegnanti, molti lavoratori, spesso i malati… ma se stavolta a casa ci rimanesse il sindaco?

  4. Nella critica contro i responsabili delle pubbliche amministrazioni circa l’inefficienza della macchina dei soccorsi è bene tenere conto i vari livelli di responsabilità; se il Dipartimento della Protezione Civile intervinene per eventi eccezionali a carattere nazionale (e solo in particolari casi a livello locale) e l’Esercito “concorre” alle operazioni di soccorso alle popolazioni colpite da pubbliche calamità, alle Regioni, Provincie e Comuni compete il primo intervento finalizzato alla salvaguardia della vita umana. E’ per questa ragione che le nostre leggi impongono a Regioni, Provincie e Comuni di avere un proprio “Piano di Emergenza” da attuare in caso di evento calamitoso (alcuni anni fa dopo un disastroso incendio si accertò che moltissimi comuni in Italia, soprattutto al sud , non avevano approntato questo piano).
    Sarebbe bene che i comuni (tutti!), le provincie e le regioni dedicassero parte delle loro risorse economiche anzichè ad eventi, congressi, iniziative assai discutibili, feste e sagre paesane che comportano contributi “a pioggia” a migliorare il livello di efficienza delle proprie strutture di Protezione Civile.

  5. Non vorrei passare dall’altra parte della barricata proprio adesso, ma da come lo stanno massacrando mi sta diventando quasi simpatico… Umanamente. Non mi pare che non sappia comunicare, era molto su di giri su la7 ma sembrava abbastanza sincero. D’altronde ormai non ha nulla da perdere, non e’ piu’ ricandidabile.
    Giovedi’ sera chiunque fosse stato sindaco non avrebbe saputo che pesci prendere con le informazioni che aveva, diciamolo. Non poteva paralizzare preventivamente la citta’, e non poteva lasciarla paralizzare dalle intemperie. In entrambi i casi sarebbe stato attaccato. Non poteva bloccare roma nord senza bloccare anche l’eur e ostia… Questa cosa non la nota nessuno. Alle 14, mentre qui c’era la bufera del secolo, da piramide in giu’ pioviccicava. Diciamo anche che ci si aspettava una nevicata, ma nessuno si aspettava una cosa del genere. Roma non e’ un’autostrada, quanti milioni di km ci sono? Anche salando le strade principali si sarebbero bloccate le strade minori e a catena tutto.
    Insomma, non me la sento di unirmi agli insulti perche’ al posto suo proprio non avrei voluto esserci. Facciamo cosi’, ci basta il ritiro della candidatura di roma nord alle olimpiadi come risarcimento, e stiamo pace…

  6. Mi dispiace ma e’ orribile questa scena. Ormai l’hanno scoperto tutti il giochetto di Alemanno: approfittare della neve per dare un po’ di ossigeno ai suoi agonizzanti sondaggi. MA possibile che sempre a Cesano vanno a fare queste pagliacciate quelli di destra. Popolo di Cesano aprite gli occhi.

  7. Certo che se ci fosse stato Rutelli al timone della città le cose sarebbero andate diversamente: con i 200 milioni di rimborsi elettorali (meno quelli “intascati”) si potevano assumere i 340 spalatori dello stadio a tempo pieno e mandarli a ripulire le strade e i vicoli di Roma.
    Quanto a toraci possenti, oltre a quello del Duce, ci possiamo mettere anche quelli di Veltroni e Fini?

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