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Marzuolo (Protezione Civile La Storta): NON CI STO, lo grido con tutte le mie forze

“Questa volta lo grido con tutte le forze che mi rimangono: NON CI STO! Una triste vicenda accompagna ancora una volta la mia volontà di fare qualcosa per gli altri, così come i miei colleghi Volontari che fanno parte di altre Associazioni di Volontariato di Protezione Civile che lavorano sul XX Municipio. Ma cosa dobbiamo fare oltre che trascurare le nostre famiglie, avere dedizione ed impegno, cosa vogliono in realtà questi Volontari che, a sentire dalle emittenti radiofoniche di Roma, erano assenti!” A parlare così è Marco Marzuolo, presidente dell’Associazione Pronto Intervento CB, Nucleo di Protezione Civile che opera sul territorio del XX Municipio.

“Rispondo: Siamo Volontari per scelta, vogliamo contribuire alla crescita del Paese, siamo perennemente presenti in coda come i cittadini. E si, ancora una volta a far file per arrivare in capo al problema della stessa coda, sia quando piove che quando nevica. Utilizzare i dispositivi acustici e luminosi rimane sempre più difficile, le varie ordinanze ci limitano all’uso, quindi siamo invisibili e silenziosi, e vorremmo rimanere tali.”

“Redazione, hai sentito parlare degli angeli del fango? Immagino di si, ma…. degli angeli della neve? Ci sono stati eccome, a Roma, in periferia precisamente, assieme a noi, cittadini che hanno ascoltato il nostro silenzio aiutandoci da Giustiniana a Cesano per fronteggiare l’emergenza neve. Ma chi aveva il compito di ascoltarci veramente non lo ha fatto, parlo del nostro territorio dove, a quanto ho capito, la politica prevale su ogni cosa, anche sulle emergenze.”

Non so cosa dirti Marco, vedi tu, mi risponde chi dovrebbe governare il nostro municipio alla richiesta del sale che, avendolo usato per tutta la notte del 3 febbraio 2012,  era finito. E il 4? e la notte? e il 5? e…? Le previsioni non sono rassicuranti, dobbiamo organizzaci, ma ormai è tardi, noi sotto accusa, il Sindaco incalza per difendersi, i cittadini sulla Cassia stremati dal freddo e dai chilometri percorsi a piedi, anche mio padre, e molti amici e parenti dei miei Volontari.”

“Ferrovie e Atac, perchè la macchina non ha funzionato? Giacomini – incalza Marzuolo – perchè il delegato alla Protezione Civile del XX Municipio Calendino era impossibilitato ad inviarci uno spazzaneve a Cesano il pomeriggio del 4? A questo so risponderti: perchè non avevano le catene da neve! Perchè chiedendo aiuto per conto delle centinaia di automobilisti alla sala operativa della Protezione Civile di Roma Capitale mi viene detto che devo rivolgermi direttamente agli uffici preposti del XX Municipio? Perchè il MIO Municipio ed il IX hanno scelto di coordinare la macchina dei soccorsi autonomamente?”

“Redazione, credimi, ho avuto uno sfogo di lacrime vedendo la gente in condizioni estreme, sentire dei clochard morti, e quel bambino ucciso dal padre gettandolo nel Tevere, ma poi a casa, ho detto ai miei ragazzi Volontari: non erano i soli, il sistema con noi sta facendo le stesse identiche cose.”

“Ammirazione a chi invece ha creduto in noi sollevandoci quando ha inviato l’esercito con le proprie attrezzature e mezzi, ammirazione ai nostri coordinatori anch’essi reclusi nel sistema, ammirazione ai cittadini ancora una volta intrappolati nel e dal sistema.”

“Ma io non ci sto! Non voglio stare in questo sistema” esclama Marzuolo anticipando che lunedì esporrà alla stampa locale la sua denuncia e il suo punto di vista.

“Vorrei, cittadini e giornali, televisioni e radio, che specificaste nei vostri racconti e nei vostri notiziari che quando si parla di danni a cose e persone, quando si discute di emergenza sulle emergenze, che i Volontari la pensano come me e scriverebbero ciò che oggi, malgrado io non tocchi letto dal 2 febbraio ad oggi (22:30 del 4 febbraio) ho scritto con il cuore e con la coscienza apposto.”

“Stanotte il sale non lo spargiamo perchè non è reperibile, andiamo a dormire, ma domani mattina – conclude Marco Marzuolo – riprenderemo le nostre attività con la gente, tra la gente”.

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3 COMMENTI

  1. Bravo Marzuolo, hai perfettamente ragione! Peccato che il tuo grido di dolore rimarrà inascoltato perchè i nostri politici continueranno a farsi i c….i loro e dei loro partiti. Io al posto tuo mollerei baracca e burattini e me ne andrei a dormire. A spalare la neve ci manderei deputati, senatori, assessori, consiglieri………

  2. Dalle ore 11.00 il sale è reperibile presso diversi punti di raccolta. Andiamo a fare il nostro dovere amici miei, pomeriggio alla Cerquetta, poi vedremo di riaprire alla viabilità le strade secondarie lungo la Cassia.

  3. Salve a tutti. Torno su questo post per parlarvi di un fatto increscioso che solo qualche giorno fà sono venuto a conoscenza.
    Ricordate la neve di inizio 2012? Ricordate il problema che ho descritto in varie sedi della mancanza di approvigionamento di sale? Ebbene: mi riferiscono varie persone che frequentano la scuola di mia figlia (Isola Farnese) che in un parcheggio di Via Tieri c’era una ditta appaltatrice per la gestione dell’emergenza neve debitamente retribuita da Roma Capitale con i nostri e i vostri soldi, vendevano il sale alla cifra di Euro 5,00 a balletta (25 Kg) e che per uno sgombro in proprietà privata con ruspa chiedevano Euro 50,00
    Sono intenzionato a querelare questa ditta (di cui non sò il nome) ma occorrono delle testimonianze scritte, quelle che i genitori non vogliono firmare.
    Mi rivolgo a voi lettori: avete subito lo stesso trattamento? Vi è capiatato questo “approffittarsi dell’emergenza?

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