Home ARTE E CULTURA A Roma l’usura si può sconfiggere: ne parliamo con l’avvocato Ciatti

A Roma l’usura si può sconfiggere: ne parliamo con l’avvocato Ciatti

Il sovraindebitamento e l’usura sono due grandi problemi che possono essere risolti. Questo è l’importante messaggio che l’avvocato Luigi Ciatti, delegato del sindaco di Roma Gianni Alemanno per le politiche di contrasto dell’usura e del racket, ci ha voluto dare sulla scia dei fatti di cronaca che negli ultimi tempi hanno visto protagonista il nostro territorio.

Il caso di Ponte Milvio

Lo scorso 27 novembre abbiamo pubblicato la notizia del caso di usura scoperto a Ponte Milvio. Una donna di origini straniere, che gestisce una frutteria, ha denunciato ed incastrato il suo usuraio. La donna era vittima dello “strozzino” dal 1992. Il capitale lo aveva restituito da tempo, ma c’erano ancora da pagare gli interessi, arrivati ormai a cifre significative. La signora ha però con coraggio deciso di dire “basta” e ha denunciato il suo usuraio (leggi qui).

Un gesto che non solo ha permesso di arrestare il malvivente e scoprire otto agendine con nominativi e cifre di denaro da riscuotere, ma che ha anche consentito alla signora di usufruire dell’assistenza degli Sportelli di Roma Capitale, quindi di avvalersi, gratuitamente, delle consulenze di professionisti e di accedere ai fondi di solidarietà.

Per sapere qualcosa di più sul caso in questione e su quello che, purtroppo, è un triste fenomeno, VignaClaraBlog.it ha incontrato l’avv. Ciatti.

Riferendosi proprio alla vicenda di Ponte Milvio, il delegato del sindaco per le politiche di contrasto dell’usura e del racket ha sottolineato: “Terminata la fase investigativa svolta dalla Squadra Mobile di Roma, la signora deve sapere di non essere sola. Il suo potrebbe diventare un caso virtuoso”.

Chi è vittima di usura, infatti, è inconsapevole dei propri diritti. Per tale ragione, una delle cose da fare è proprio quella di rendere la vittima consapevole di essere portatrice di un diritto. E così a disposizione della donna è stata messa tutta la struttura prevista.

Ciatti ha affermato: “Attraverso il caso di questa signora vogliamo riuscire a creare un modello virtuoso. Deve diventare il simbolo di una capacità di riscatto, di emancipazione, di acquisizione dei propri diritti”.

Monitorare il fenomeno

Lo scorso ottobre il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha firmato un’ordinanza per l’affidamento dell’incarico di collaborazione per le attività di monitoraggio delle iniziative per la prevenzione e il contrasto di fenomeni legati all’usura e al racket.
L’incarico è stato affidato proprio all’avvocato Luigi Ciatti, che nel 1996, insieme a Tano Grasso, attuale consulente del Comune di Napoli, ha fondato l’Ambulatorio Antiusura Onlus, divenendone presidente nel 1998, quando Grasso è stato nominato Commissario straordinario del Governo per le iniziative antiracket e antiusura.

Con questo nuovo incarico si vuole monitorare il fenomeno, porre in essere iniziative di contrasto e di sostegno alle vittime e per creare una sinergia tra ente territoriale, Roma Capitale e mondo sociale. In qualità di delegato del sindaco, Ciatti ha un ruolo di coordinamento della attività.

A tal proposito ci ha detto: “L’idea che ha spinto il sindaco verso la nomina di un soggetto che ricoprisse tale incarico è stata quella di intervenire prima con strumenti ad hoc e mettere poi in atto politiche di prevenzione”. Ciatti ci ha poi spiegato: “Il fatto che Roma Capitale abbia deciso di investire su questo problema non vuol dire che la città sia invasa dall’usura, ma che si tratta di un fenomeno sul quale occorre tenere alta l’attenzione e che deve essere monitorato”.

Sportelli e Ambulatori a Roma

A Roma sono presenti sette Sportelli, dislocati nei diversi Municipi: Municipio I – Centro Storico (tel. 0687450212); Municipio VII – Centocelle (tel. 0625209803); Municipio X – Cinecittà (tel. 0672901412); Municipio XIII – Ostia (tel. 0656340125); Municipio XVII – Prati (tel. 0645477923); Municipio XVIII – Boccea (tel. 0672480682); Municipio XIX – Quartaccio (tel. 066276347).

Si tratta di servizi del Comune che hanno lo scopo di fornire gratuitamente consulenza ed assistenza per avviare un percorso che permetta di individuare una soluzione alle difficoltà; di svolgere un’azione preventiva, di carattere educativo ed informativo, diffondendo una cultura ispirata ai valori della solidarietà e della sobrietà; di proporre stili di vita personali, familiari, comunitari, che sappiano sviluppare un uso responsabile del denaro; di promuovere la cultura della legalità, la conoscenza delle leggi contro l’usura ed informare su tutti i possibili aiuti per garantire i diritti e la dignità di quanti sono vittime degli usurai.

Ma a Roma ci sono anche altre strutture a sostegno dei soggetti in condizione di sovraindebitamento e delle vittime di usura come ad esempio l’Ambulatorio Antiusura Onlus (http://www.ambulatorioantiusura.it/), iscritto dal 1997 al Registro Prefettizio delle Associazioni di contrasto al racket e all’usura, dotato di riconoscimento giuridico.

Tale associazione, nata nel 1996 con lo scopo di contrastare la criminalità economica ed aiutare le vittime dell’usura nel percorso di reinserimento socio economico, fornisce assistenza e consulenza legale, psicologica e finanziaria alle vittime dell’usura e ai soggetti in condizione di sovraindebitamento e si impegna in iniziative volte a diffondere una cultura della legalità e dell’uso responsabile del denaro. L’Ambulatorio Antiusura, inoltre, è una delle associazioni abilitate a garantire l’accesso ai Fondi di Prevenzione.

I Fondi previsti dalla legge 108/96

Sono due i fondi in questione: il fondo di solidarietà e quello di prevenzione. Il primo è un mutuo senza interessi da restituire in dieci anni riservato a chi esercita un’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o una libera arte o professione, che dichiari di essere vittima di usura e risulti parte offesa nel relativo procedimento penale. In questo caso l’importo è commisurato al danno subito nel rapporto usuraio.

Il secondo, istituito presso il Ministero del Tesoro, mette invece a disposizione di Associazioni, Confidi e Fondazioni, somme di denaro finalizzate a prestare garanzia alle banche al fine di favorire l’erogazione di finanziamenti in favore di soggetti che incontrano difficoltà di accesso al credito. E’ possibile conoscere l’elenco di tutte le strutture abilitate alla gestione dei Fondi di prevenzione rivolgendosi al Ministero del Tesoro.

Che cos’è l’usura

Ma che cos’è l’usura? Innanzitutto bisogna dire che la legge 108/96 sancisce ufficialmente l’usura come grave crimine sociale e poi che si tratta di un reato sommerso. Difficilissimo da dimostrare. Ciatti ci ha spiegato: “La gente non denuncia con facilità o addirittura non denuncia per nulla. Se ci attenessimo esclusivamente ai dati resi noti dal Ministero dell’Interno dovremmo dire che il problema non c’è”.

Ma la realtà è ben diversa. “Il problema purtroppo esiste – ha sottolineato Ciatti – e si tratta di un fenomeno molto sommerso”. Proprio per questa ragione, è necessario tutelare ed assistere chi ha avuto il coraggio di farsi avanti e denunciare il proprio usuraio. L’usura è un reato che si caratterizza nel concedere un prestito ad un tasso di interesse superiore al tasso soglia stabilito dalla legge, che è calcolato aumentando del 50 per cento il tasso effettivo globale medio relativo ai vari tipi di operazione.

A Roma il tasso di interesse dell’usura è pari al 10 per cento al mese.

Chi è l’usuraio

A differenza di quanto si possa immaginare, l’approccio dell’usuraio con la propria vittima non è quello di un criminale, ma di un amico. La persona che cade nelle grinfie di uno “strozzino”, non ha la benché minima percezione della situazione in cui si è cacciato. Pensa di aver incontrato un benefattore.

Imbattersi in un usuraio e non riconoscerne la vera natura è assai facile. Si contano, ad esempio, casi di usurai ex dipendenti di grandi apparati statali che, terminato il rapporto di lavoro, hanno deciso di investire la propria liquidazione in prestiti. Insomma, l’usuraio non ha particolari tratti distintivi che lo contraddistinguono. E mentre la vittima del racket capisce che sta subendo un sopruso, la vittima dell’usura crede di aver trovato chi, in un momento di difficoltà, corre in suo aiuto.

Il delegato del sindaco di Roma per l’anti-usura e l’anti-racket ci ha spiegato: “Privilegiando il profilo ‘Io ti ho aiutato quando tutti ti hanno voltato le spalle’, l’usuraio si presenta come un benefattore. Pone, infatti, l’accento sul fatto che dà denaro quando gli altri non lo fanno”.

Ma come si crea un debito di usura? Poniamo il caso che una persona abbia bisogno di 10mila euro. Di norma, infatti, nessuno inizia un rapporto di grande rilevanza. Si va dall’usuraio per 5mila, 10mila, 15mila euro. Ebbene, l’usuraio, una persona qualunque che si può incontrare in un bar o tra le vie del proprio quartiere, si avvina, conquista la fiducia della sua vittima e fingendo estrema disponibilità dice: “Facciamo così, dammi un assegno a garanzia. Io mi trattengo subito il primo mese di interessi e in mano ti do 9mila euro”.

Un mese, però, passa in fretta. Si arriva al secondo mese e l’usuraio chiede altri mille euro di interesse. Il tempo trascorre in questo modo fino a quando – e può capitare – la vittima si trova impossibilitata a pagare i mille euro di interesse. A quel punto l’usuraio si mostra assai comprensivo, almeno in apparenza, e dice: “Non ti preoccupare, se questo mese non ce la fai a darmi i mille euro di interesse, questi soldi si trasformano in ulteriore debito, per cui i 10mila euro di prestito iniziale diventano 11mila”.

Il problema è che, in questo modo, insieme al prestito accrescono anche gli interessi, che da mille arrivano a 1100 al mese. “Se questo meccanismo – ha affermato Ciatti – si comincia a ripetere per una serie di mesi, il debito arriva a cifre spropositate”.

Chi è la vittima dell’usura

La vittima dell’usura è una persona che ha bisogno in modo ossessivo di denaro perché ha l’esigenza di pagare una serie di debiti: una cambiale che scade, la rata del mutuo, un assegno, un prestito. Ed è una persona completamente priva di lucidità mentale.

L’avvocato Ciatti ci ha spiegato che, nel momento in cui si ha di fronte una vittima dell’usura, la prima grande fatica è quella di far capire che l’usuraio non è un benefattore, ma un criminale. Che l’usura è un reato. Ma anche quando la vittima di usura riesce a capire questo, bisogna scardinare tutta una serie di timori, titubanze, oltre al grande senso di vergogna provato dalla persona in questione.

Proprio per queste ragioni diventa fondamentale non lasciare sola la vittima dell’usura, ma assisterla ed aiutarla lungo tutto l’iter che segue la denuncia, importantissima anche per identificare altri casi ed altre vittime.

Il delegato del sindaco di Roma ci ha raccontato: “Oggi la situazione è particolarmente grave perché il problema ha colpito una serie di fasce sociali incapaci di sopportare la non presenza di alcune cose e la crisi economica certamente non ha aiutato”. Ciatti ha poi sottolineato: “Io ho iniziato ad occuparmi di usura nel 1996. Allora le vittime di usura erano prettamente commercianti, imprenditori, artigiani. Tutti soggetti che si caratterizzano per avere un flusso di denaro incostante. Adesso le vittime dell’usura sono dipendenti, ovvero quei soggetti che, gestendo con attenzione le proprie entrate, difficilmente dovrebbero avere imprevisti e quindi trovarsi costretti ad indebitarsi. Negli ultimi dieci anni il fenomeno ha certamente subito una trasformazione”.

Si può affermare che oggi l’usura colpisce il cosiddetto ceto medio. Il target a cui ora si deve fare riferimento non è più rappresentato tanto dai commercianti, quanto dalle famiglie.

La prevenzione e gli interventi

Ma come si può combattere l’usura? Sebbene le denunce siano importantissime, si tratta di una battaglia che non può essere vinta nelle aule di un Tribunale. Basti considerare che a fronte di circa cento casi di usura le denunce sono appena due. Un numero davvero irrisorio. La vera arma vincente è costituita dalla prevenzione.

Ciatti ha detto: “Possiamo sconfiggere l’usura se facciamo capire alle persone che rivolgersi all’usuraio in una situazione di sovraindebitamento è la cosa peggiore che si possa fare. Le persone devono capire che il denaro deve essere utilizzato in maniera responsabile. Per queste ragioni, il vero ed importante investimento deve essere fatto sulla prevenzione”.

La sfida è far capire che si può vivere senza sovraindebitarsi e rischiare quindi di cadere nelle mani di un usuraio. Il messaggio non vuole essere quello di non comprare, ma di spendere in modo consapevole, ragionato e attento. A tal proposito Roma Capitale ha già messo in moto tutta una serie di interventi mirati.
Come la campagna TUTELATI nella quale rientra il “Progetto Scuole”, che il Comune sta svolgendo presso gli istituti scolastici di Roma.
L’obiettivo è fornire agli studenti di Roma Capitale tutte le informazioni relative ai rischi legati all’uso improprio del denaro, alla sua gestione e ai pericoli del sovraindebitamento.

Poi c’è l’intenzione di portare gli Sportelli in mezzo alla strada, sul territorio, tra la gente.
A tal proposito Ciatti ha spiegato: “Vogliamo realizzare Giornate di Sensibilizzazione in tutti i Municipi di Roma. Partendo dai Municipi dove sono presenti gli Sportelli, per poi andare avanti”.

Educare le famiglie ad un uso responsabile del denaro è importantissimo e Roma Capitale ha intenzione di farlo anche con la creazione di un albo dei Tutor, ovvero di soggetti in grado di assistere le famiglie; con la realizzazione di opuscoli; con iniziative sul territorio.

Il messaggio deve essere ben chiaro, incontrovertibile: bisogna saper gestire le proprie risorse in base alle proprie possibilità e ai propri bisogni. Solo così si può realmente ed efficacemente combattere l’usura.

Stefania Giudice

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1 commento

  1. Buongiorno, ho visto la trasmissione di Geo geo il 3 aprile c.m. dove l’avvoctao Ciatti ha parlato del problema usura e indebitamento., io ne sono una . Abito a Settimo Milanese (MI) vorrei avere indirizzo a chi rivolgermi nella xona di milano se ci sono delle agenzie come voi; (sono piena di problemi)
    cell. 339 7170291. Grazie Raffaella Sonnessa.

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