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Chi pensa a noi di via Bruno Bruni?

“Da poco residente in via Bruno Bruni, in zona via Due Ponti, sono rimasto sconcertato dalla situazione che vige nella via e nel quartiere in cui ho scelto di vivere e che stanno distruggendo. Uscendo a fare due passi si rischia di essere aggrediti da stranieri, poco raccomandabili, che vagano o sostano in auto per ore fermi, per non parlare delle persone che escono continuamente dagli scantinati di alcuni palazzi, che hanno attrezzato qualsiasi spazio recintato da mura ad abitazione, ovviamente con le conseguenti condizioni igieniche e di affollamento.” Così scrive il nostro lettore Fabrizio S. in una lettera aperta inviata a Ludovico Todini, consigliere PdL del Comune di Roma, e ad alcuni organi stampa, compreso il nostro.

“Ovviamente – continua Fabrizio – il tutto condito da un manto stradale che al solo sguardo fa venire il mal di mare, figuriamoci quando lo si percorre con lo scooter, ogni giorno bisogna pregare di non cadere, anche perché di illuminazione non se ne parla, altrimenti che gusto ci sarebbe a fare lo slalom tra buche e dossi se ci si vedesse pure……, però sicuramente anche al buio non si andrà mai a sbattere contro i cassonetti della spazzatura che, vista l’alta densità di popolazione abusiva, sono sempre colmi di ben oltre la loro capienza con i conseguenti olezzi indicatori di direzione in una buia strada fatta solo di buche e dossi”.

“Ci troviamo in una situazione molto pesante e nessuno fa nulla, gli appartamenti affittati abusivamente chi li controlla? Le cantine affittate abusivamente e anche come appartamenti chi le controlla ? la prostituzione esercitata alla luce del sole ma chi la controlla ?”

“Se a controllare – conclude Fabrizio – sono le stesse persone che pochi giorni fa hanno dato il via ad asfaltare la vicina via di San Godenzo fermandosi lì e ghettizzando tutto il resto allora siamo a posto…spero di cuore che qualcuno inizi veramente a far fatti e non parole per riportare in uno stato di decoro questo bellissimo quartiere”.

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5 COMMENTI

  1. Mi permetto di dare una risposta ed un consiglio alla semplice domanda di Fabrizio: chi pensa a noi di via Bruno Bruni ?
    Ci dovete pensare voi senza delegare altri a rappresentare le vostre istanze.
    Bastano poche persone decise e motivate, con le idee chiare sugli obiettivi da perseguire e sulle modalità operative.
    Riconosco che la situazione di quelle vie è veramente drammatica e numerosi sono stati i fallimenti di precedenti iniziative e comitati ma non bisogna cedere alla rassegnazione e al fatalismo.
    Con queste sempici regole e tanto impegno noi del Comitato di via Gradoli siamo riusciti ad ottenere buoni risultati e più volte abbiamo promosso l’idea di
    un coordinamento tra i vari comitati di zona. Purtroppo la nostra proposta non ha avuto riscontro: speriamo che ………

  2. Da molti anni residente a via Bruni assisto al degrado sempre crescente. La strada , come via Theodoli, è privata ma il consorzio originario si è sciolto. Abbiamo comprato i lampioni stradali, ciascuno per il proprio fronte di strada di competenza e ci preoccupiamo di tenerli accesi .Ma molti li lasciano spenti per non cambiare la lampada fulminata o per non spendere per la corrente. Ogni tanto qualcuno di noi proprietari si fa carico di far pulire la strada o di riparare qualche buca alla meglio. Il traffico è intenso anche perchè su via Theodoli e via Bruni passano anche tutte le auto di via STASI. Va tenuto presente che da via Stasi parte una strada asfaltata che sbocca su via Due Ponti, ma viene tenuta chiusa da un cancello, trattandosi forse di strada privata pertinente al famigerato complesso abitativo alveare che è all’origine del degrado della zona. Ma non è forse strada privata anche la nostra? E allora perchè il Comune non impone la apertura al traffico anche di quella strada?
    Ho raccolto firme e chiesto al Comune di farsi carico di via Bruni e via Theodoli rendendole pubbliche in modo di avere almeno la pulizia e manutenzione e la illuminazione ,come misteriosamente avviene per via Vito Sinisi, che pur appartenendo allo stesso comprensorio di via Theodoli -via Bruni, da anni viene manutenuta dal Comune. Ma non abbiamo mai avuto risposta. Dopo gli scandali e gli eventi di cronaca nera legati ai qui residenti transessuali abbiamo avuto promesse di provvedimenti per la sicurezza e controlli sui residenti. promesse mai attuate.O meglio: per un periodo è stato presente sulla strada un posto di blocco dei Carabinieri che fermava anziane signore come me per controllare i documenti.

  3. Concordo con Lucio Maria.
    C’è bisogno di un impegno concreto e organizzato da parte dei residenti.

    Le circostanze descritte sono note a tutti.
    Le forze dell’ordine, a quanto mi consta, stanno facendo i loro sforzi nei limiti delle proprie competenze e delle risorse disponibili.
    Ciò che manca è la decisiva volontà politica di raccordare le risultanze delle ispezioni e di adottare i conseguenti provvedimenti amministrativi.

    Ne deriva l’importanza della presenza nel territorio di una forza rappresentativa delle istanze dei cittadini che sorga dal basso e non sia emanazione di una forza politica o dell’altra.
    Anche il volenteroso interesse di qualche rappresentante politico è infatti insufficiente ad attribuire all’istanza un “peso politico” idoneo a conseguire la soluzione del problema.
    In altre parole, bisogna costituire un Comitato realmente rappresentativo il quale, sfruttando anche la campagna politica per le prossime elezioni, si faccia attivo interprete delle istanze dei cittadini onesti.

    Facilmente può prevedersi che altre soluzioni alternative (e meno onerose, sotto tutti i profili) non otterranno l’obiettivo costituito dal ripristino della legalità nella zona.

  4. Via Bruno Bruni è molto migliorata. Non ci sono “stranieri, poco raccomandabili, che vagano o sostano in auto per ore fermi, per non parlare delle persone che escono continuamente dagli scantinati di alcuni palazzi, che hanno attrezzato qualsiasi spazio recintato da mura ad abitazione…”. Da anni non si vedono più trans. Ci sono due residenze di ambasciatori, è una via alberata e tranquilla, di sera incontri gente che porta a spasso i cani.

  5. Non dobbiamo assolutamente abbassare l’attenzione su via Bruno Bruni!
    Manca ancora una illuminazione sufficiente lungo la strada e quella che c’è è dovuta al contributo di privati che hanno provveduto agli allacci dei lampioni e alla relativa gestione.
    La raccolta dei rifiuti è discontinua e le aree adibite per il posizionamento dei cassonetti sono spesso utilizzate quali discariche a cielo aperto , causa di incivili comportamenti di alcuni abitanti.
    Speriamo che i lievi segnali di miglioramento che si iniziano in generale a percepire siano confermati e divengano una realta stabile..

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