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Quattro donne di Roma Nord per le donne della Locride

Antonella Anselmo, Anna Carabetta, Giovanna Marchese, Rosanna Oliva. Quattro donne di Roma Nord porteranno la loro soliderietà il 27 Novembre alle donne della Locride nell’ambito del convegno RAPPRESENTANZA e LEGALITA’ Le donne per la Locride – la Locride per le donne che si terrà a Monasterace Marina.

Il Convegno promosso dall’associazione SE NON ORA QUANDO intende sottolineare il percorso condiviso che vede le donne del Sud e le donne del Nord protagoniste dell’unità del paese ed evidenziare gli ultimi episodi di violenza ed intimidazione di cui le donne del sud sono state oggetto. Non ultimo l’attentato incendiario di stampo mafioso del 25 giugno di cui è stata vittima Maria Carmela Lanzetta, Sindaco di Monasterace, unica donna eletta nel comprensorio di Reggio Calabria e una delle cinque elette in tutta la Calabria. La sig.ra Lanzetta rieletta sindaco nelle ultime amministrative di Maggio 2011, invece di dimettersi piegandosi alle minacce e alle intimidazioni, ha scelto con coraggio di portare avanti il suo mandato all’insegna della legalità e della trasparenza.

Al convegno porteranno la loro solidarietà Anna Carabetta, Valeria Fedeli, Antonella Anselmo, Rosanna Oliva, Antonella Coccia e Luciana Bova in rappresentanza dei comitati Italiani di SE NON ORA QUANDO e Giovanna Marchese Bellaroto Presidente di Assocommercio RomaNord con il suo intervento “Una calabrese a Roma”.

Di seguito il profilo delle donne di Roma Nord presenti al convegno:

Antonella Anselmo
Avvocato amministrativista, co-direttrice di Gazzetta Ambiente, neo membro della commissione legislativa in materia di coppie di fatto e fondatrice del comitato promotore SE NON ORA QUANDO.

Nella sua presentazione si descrive così: Sono nata a Roma e ho 45 anni. Razionalista convinta e felicemente non credente. La mia infanzia è tutta al femminile, con due splendide sorelle. Troppo giovane per vivere pienamente il femminismo, ho conservato l’eco delle battaglie per la conquista dei diritti civili: statuto dei lavoratori, riforma del diritto di famiglia, L. 194. Delusa dai terribili anni ottanta, segnati dalla scalata delle TV commerciali, dallo yuppismo e dalla crisi dei partiti. Ho studiato Giurisprudenza alla Sapienza, mi sono laureata con Sabino Cassese e sono divenuta presto avvocata amministrativista. Mi occupo, in ambito nazionale e comunitario, di ambiente, cultura, paesaggio, servizi pubblici, welfare. Sono condirettore di Gazzetta Ambiente. Mi sono sposata a 25 anni e sono entrata nel mondo complesso della maternità, sperimentando da subito una società assai poco accogliente per le giovani madri. Ho tre figli e sono molto preoccupata per il loro futuro. Amo la letteratura, specie femminile, ancor più se giapponese. Con le donne – grazie all’associazionismo – ho potuto ricostruire una dimensione più autentica, comunque “diversa” . Sono entrata in Di nuovo e poi in Se non ora quando con la speranza di contribuire a voltare pagina e vivere finalmente il senso del “noi”.

Anna Carabetta
Attrice teatrale e fondatrice del comitato promotore SE NON ORA QUANDO.

Nella sua presentazione si descrive così: Mi sento una migrante, luogo di partenza Locri, ho vissuto in diverse città del nord dove mi sono laureata, dove ho lavorato come insegnante nei licei statali, e dove ho scoperto il teatro, la mia vera passione. A Torino, alla fine degli anni settanta, ho partecipato al movimento femminista, insieme a una ventina di donne ho fondato “L’Uovo”, un locale dove si mangiava, si presentavano libri, si faceva teatro, un esperimento di come si può stare insieme e lavorare con tempi e modi rispettosi della nostra differenza, aperto a tutti. Sono tra le fondatrici dell’associazione DiNuovo e porto in giro per l’Italia lo spettacolo “Libere”di Cristina Comencini. Con “Libere” sono tornata in Calabria, è stata la scintilla che ha contribuito a fare uscire le donne dall’isolamento e ad esserci da protagoniste nella manifestazione del 13 febbraio. Il mio impegno in SNOQ è di continuare a lavorare con le donne della Locride, dove la vita è fortemente condizionata dalla ‘ndrangheta. Vivo a Roma, sono sposata, ho un figlio ventenne.

Rosanna Oliva
Fondatrice dell’associazione Aspettare Stanca, coordinatrice del Comitato Cittadino del XX Municipio di Roma. Nel 1960, con il suo ricorso alla Corte Costituzionale, portò alla cancellazione della norma che impediva l’accesso alle donne alle principali carriere pubbliche.

In una intervista al quotidiano online VignaClaraBlog.it ha dichiarato “Ritengo che siano necessarie in Italia azioni positive. I numeri parlano chiaro: l’occupazione femminile in Italia è pericolosamente al disotto delle percentuali europee, a fronte della sempre più elevata presenza di donne in alcune carriere, come la magistratura, permane la minima percentuale di donne che nella Pubblica amministrazione raggiungono i livelli elevati, e così via.”

Giovanna Marchese Bellaroto
Presidente di Assocommercio RomaNord e Consigliera Federstrade-CNA.

In una recente manifestazione a Piazza Farnese ha sottolineato il messaggio che tutti i comparti dei piccoli imprenditori hanno idealmente mandato a chi, in territori molto caldi come la Locride continua, portando avanti il proprio lavoro, ad essere presidio di legalità. Come presidente di Associazione di commercianti inseriti nella rete di Federstrade-cna, possiamo promuovere attraverso il ruolo importante delle donne in impresa ed in famiglia, senso di affezione al territorio e partecipazione solidale a tutte le categorie di problemi che, coniugati al plurale, anche se non ci toccano in prima persona devono spingerci ad essere sempre più uniti.

Fabrizio Azzali

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