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Ponte Milvio: offresi monolocale libero con vista Tevere

Alla base della Torretta Valadier di Ponte Milvio, sotto l’arcata e proprio di fronte l’ingresso alle ben note sale espositive con affaccio sul Tevere e sul piazzale e dalla cui terrazza il tramonto è uno dei più belli che si possa godere a Roma, c’è un portoncino chiuso da tempo che nasconde un locale di circa 35 metri quadri, illuminato da una piccola finestra con vista sul Tevere. Dopo anni di abbandono è stato ristrutturato e riqualificato, ovviamente col denaro dei contribuenti. Ed oggi è in cerca di una destinazione.

E quale migliore destinazione se non una piccola sala espositiva delle opere artistiche realizzate dai bambini delle scuole del territorio? Così pensa la consigliera PdL Sonia Costantini nel presentare al Consiglio del XX Municipio, i primi giorni di Agosto, una proposta mirata alla realizzazione del Micro, uno spazio espositivo e creativo da dedicare all’infanzia proprio in quel piccolo locale, consolidando quindi la vocazione culturale dell’intera Torretta Valadier che da anni ospita le espressioni più variegate del vasto mondo dell’arte.

La notizia, data in anteprima da VignaClaraBlog.it, raccoglie una messe di commenti positivi. Sono oltre sessanta i lettori ad esprimersi a favore dell’iniziativa.

Ma nella seduta del 3 agosto, dopo che quella del 2 va a vuoto per mancanza del numero legale, la proposta non incontra i favori del Consiglio e soprattutto quelli dei consiglieri di maggioranza che spazzano via il Micro con un macro emendamento al documento.

Cancellati gli ipotetici disegni infantili o le maldestre creazioni in ceramica che avrebbero potuto esservi esposte, la maggioranza decide che il locale deve esser messo a disposizione del XX Gruppo della Polizia di Roma Capitale per istituirvi un presidio fisso di vigilanza di Ponte Milvio.
Intento nobile anch’esso, per quanto un poco velleitario visto lo spazio ristretto e difficilmente adattabile ad ospitare un nucleo di agenti con tutto ciò che comporta.

E passata l’estate non tarda a giungere la risposta da via Caprilli. In data primo ottobre, una lettera del dirigente del XX Gruppo declina infatti l’invito. Pur convenendo che il locale potrebbe essere utilizzato sporadicamente , in occasione dei servizi che vengono espletati nel controllo della movida, nella lettera si conferma che, dopo aver effettuato un sopralluogo, risulta impossibile garantire in quei 35 mq la presenza di personale della Polizia Municipale in modo continuativo e permanente.
Un secco “no grazie” che rimette la palla al centro.

E la rimette al centro del Consiglio del XX Municipio, perché ora la destinazione di questo locale dovrà essere nuovamente portata all’attenzione dell’assemblea. E quando ciò avverrà sarà la terza volta che i consiglieri spenderanno il loro tempo per decidere come utilizzare un mono locale di 35 mq di proprietà pubblica. Nel frattempo il denaro dei contribuenti servito per la ristrutturazione è stato già speso abbondantemente.

Claudio Cafasso

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5 COMMENTI

  1. Vedrai che ci faranno un ufficio difesa animali di piccola taglia vista la metratura del locale.

    E’ mai possibile che non si riesca ad andare d’accordo neanche su 35 MQ.

  2. Egregio Prof. il municipio naviga a vista senza una rotta ed una meta. Dico io, è mai possibile spendere soldi per ristrutturare un locale storico senza avere prima programmato cosa farne ? Da che grandi amministratori siamo amministrati, dei veri strateghi.

  3. Caro Urbano, il Municipio non naviga a vista, bensì la rotta è indicata dal Presidente e ancor peggio dalla moglie capa segreteria. Data l’arroganza ed il livello di tali Comandanti direi che la barca si sta andando a sfracellare contro gli scogli!! Giacomini prendi esempio da Berlusconi….Dimettiti!!!!

  4. Come contribuente e cittadina, benchè di sicuro possiamo guardare “al peggio” e trovare come spendere i nostri soldi in cose più utili, sono molto più serena e soddisfatta nel vedere ristrutturato un edificio che fa parte del comune Patrimonio Architettonico e Culturale piuttosto che nel veder riverniciare per la terza volta, sempre a spese mie, portiere delle auto e motociclette municipali per cambiare il nome alla polizia.
    Infine, ritengo quella del Micro un’idea molto intelligente e lungimirante. Stimolare i bambini nei confronti dell’Arte farebbe di loro dei futuri adolescenti più equilibrati e completi rispetto a quanti si rimbecilliscono davanti a tv e videogames.

  5. Data la ristrutturazione ormai avvenuta e i soldi spesi, non si potrebbe tornare all’idea iniziale, peraltro ottima, del Micro? Uno spazio espositivo per i bambini servirebbe anche per avvicinare gli stessi a uno dei luoghi stroici più antichi e suggestivi di Roma, con una storia importante e intrigante per i bambini, alle spalle.
    Sarebbe un peccato che in attesa della destinazione definitiva si rendesse necessaria una ulteriore ristrutturazione!

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