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Ponte Milvio – sopra o sotto sempre vandali sono

Ponte Milvio terra di nessuno. Non ci stancheremo mai di denunciare gli atti vandalici perpetrati ai danni di questa piazza, del ponte, delle sponde del Tevere, dell’ambiente. Danni alla collettività che avvengono sotto gli occhi di tutti ed ai quali nessuno, nell’ambito delle istituzioni, si preoccupa di porre rimedio rintracciando, anche quando è facile farlo, gli autori. Due esempi all’ordine del giorno.

Siamo sopra Ponte Milvio, a due passi dalla Torretta Valadier, là dove ha inizio la ciclabile.
Alcuni giorni fa, vandali dal QI molto basso e sicuramente sotto la media, si sono accaniti sulla staccionata di legno facendola a pezzi. Quale gusto si possa provare è un mistero.

Fatto sta che quel tratto di ciclabile ora è insicuro, per non parlare del senso di sciatteria che pervade quello spicchio di verde. Quasi quanto sciatti sono i lucchetti sul Ponte, legalizzati d’imperio dal Campidoglio. Ma questa è un’altra storia.

Siamo sotto Ponte Milvio, sulla sponda del Tevere, là dove un locale moderno, elegante, tutto in legno e comprensivo di piscina ha furoreggiato per l’intera estate del 2011.

Poi, con la fine della stagione, è stato smontato e portato via.
Passata la festa gabbato lo santo.

Il santo gabbato è la collettività perché, portate via le lucidi assi di legno, cumuli di rifiuti sono stati invece abbandonati nello stesso posto dove fino a due mesi fa ci si abbronzava al sole d’estate.

Rifiuti che sono lì dunque da due mesi, sotto gli occhi di tutti. Forse in attesa della prima piena del Tevere, forse in attesa che la pioggia li maceri, oppure forse in ricordo dell’estate che fu. Oppure, quelli della piscina, li hanno lasciati per mettere il segno, come si fa col cappello sul treno: questo posto è mio.
Peccato che il Tevere sia invece di tutti i romani.

Troveremo qualcuno che andrà a dire al bagnino che oltre a svuotare la piscina doveva portarsi via anche i suoi rifiuti? (red.)

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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5 COMMENTI

  1. … dedicato a tutti coloro che, quando qualcuno critica la decisione di “regalare” aree pubbliche pregiate ai privati (in questo caso con sventramento di un’area protetta), replicano: “che male c’è! Anzi, ora finalmente sarà tutto pulito e ordinato!”…

    Profitti privati e costi pubblici. E’ ora di finirla con questo sistema.

  2. Succede ogni volta cosi’. L’anno scorso c’ erano i tubi lasciati per ricordo per mesi davanti alla torretta o la discarica in banchina dopo l’estate. Ma questi sono imprenditori di altissimo livello, questa e’ gente che prende le casse di birra da un euro al conad e le porta in riva al fiume, mette un po’ di poltroncine e le rivende a 8 euro, idee geniali insomma. Vanno rispettati.

  3. Circa 5 mesi fa il Municipio aveva deciso di NON utilizzare il locale a livello strada (ristrutturato recentemente) della Torretta Valadier come spazio espositivo ma… “il locale in questione deve essere usato per ospitare un presidio che tuteli il decoro e la sicurezza di Ponte Milvio. Questa, in sintesi, la contro-proposta caldeggiata in primis dal presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini..”
    Questi sono, tanto per cambiare…, i risultati dell'”efficienza” del mini (ma proprio mini…) sindaco

  4. bisogna smetterla di consentire a privati di sfruttare aree pubbliche che, dopo il loro passaggio (e un discreto arricchimento, suppongo) risultano impoverite e, in questo caso, anche insozzate. Chi le ripulisce ora, Giacomini?

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