Home ATTUALITÀ Cassia: cosa accadrà con l’apertura della Fondovalle?

Cassia: cosa accadrà con l’apertura della Fondovalle?

I residenti di Via dei Due Ponti, in modo particolare chi abita nella zona di Via Sinisi e Via Bruno Bruni, sono molto preoccupati dalla imminente apertura della “strada di fondovalle” che metterà in comunicazione Via di Grottarossa proprio con Via dei Due Ponti. Sono tante le email che stiamo ricevendo da chi teme che le auto si riverseranno su quel tratto di strada congestionando così il già convulso traffico locale.

A complicare le cose, secondo loro, contribuirà anche la chiusura temporanea di Via Due Ponti a causa del completamento dei lavori del collettore fognario.
Chiusura che dovrebbe avvenire in coincidenza con l’apertura della strada di fondovalle, il che fa scattare subito la psicosi “effetto “Trony”: c’è già chi immagina file chilometriche tutti i giorni.

La strada di fondovalle, il cui progetto è stato ampiamente presentato da VignaClaraBlog.it lo scorso dicembre (leggi qui) e la cui apertura è slittata dalla primavera a fine (forse) 2011, si compone di due rami che da Via di Grottarossa e da Via S.Cosma e Damiano, una traversa della Cassia, si riuniscono per poi confluire in Via Ischia di Castro.

Si tratta di un tratto di strada che evita agli automobilisti di compiere un lungo giro e che all’apertura consentirà di “dribblare” il micidiale semaforo all’incrocio con la Cassia.

Certo è che una volta arrivati in fondo a Via Ischia di Castro gli automobilisti diretti a Via Due Ponti e Via Oriolo Romano si ritroveranno davanti un incrocio “problematico”: la presenza di un supermercato fa si che il tratto finale della strada sia sempre ingombro di auto (ovviamente parcheggiate sulle strisce pedonali o dove c’è la fermata del bus) nonostante la presenza di un comodo parcheggio interno (peraltro non a pagamento).

Ma i malumori dei residenti sono anche altri a cominciare da quelli di Via San Cosma e Damiano che temono di aver perso definitivamente la loro tranquillità.

Una signora piuttosto risentita ci dice che ora le loro case perderanno valore e che quel tratto di strada, grazie alle numerose piazzole, diventerà sicuramente un luogo dove scaricare rifiuti.

Ci mostra anche la sbarra metallica che nottetempo qualche vandalo ha divelto e gettato in mezzo alla vegetazione.

In realtà i timori di queste persone sono giustificati dalla presenza di ampie zone verdi dove ora si individuano montagne di rifiuti e qualche baracca.

L’indignata signora conclude dicendo che nella via ci sono stati numerosi furti: “Cosa mai accaduta precedentemente!”.

Cosa accadrà all’apertura della “strada di fondovalle” non è dato sapere certo è che si tratta di una realizzazione attesa da tempo e che dovrebbe risolvere i problemi del traffico anziché crearli.

La strada tra l’altro è pressoché ultimata perché da tempo si sono conclusi i lavori di asfaltatura e la sistemazione dei marciapiedi; manca però l’illuminazione e la segnaletica verticale ed orizzontale.

Nel frattempo i residenti la utilizzano per passeggiare o per far correre il proprio cane: abbiamo voluto sentire anche il parere di questi ultimi e non tutti si sono detti contrari alla realizzazione.
Chiedono però alcune garanzie: innanzi tutto la pulizia e la bonifica dell’area e poi l’installazione di una rete per impedire che in futuro le piazzole possano essere utilizzate per scaricare rifiuti o calcinacci.

Chiedono poi maggior controllo sia da parte delle forze dell’ordine che degli agenti addetti alla viabilità in maniera tale che chi abita in Via Sinisi non diventi ostaggio del traffico. Richieste più che sensate.

Francesco Gargaglia

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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8 COMMENTI

  1. mi chiedo: perchè nella risistemazione della viabilità di 2 via due ponti non è stato previsto una pista ciclabile che si raccordasse con Tor di Quinto?
    Era necessaria troppa immaginazione o è solo scarsa sensibilità ai problemi relativi ad una mobilità sostenibile\alternativa nel quadrante?
    Provate ad andare in bici con dei ragazzini e poi ditemi…
    Altra occasione mancata.

  2. Pabelt | 4-Novembre-2011 | 11:58

    mi chiedo: perchè nella risistemazione della viabilità di 2 via due ponti non è stato previsto una pista ciclabile che si raccordasse con Tor di Quinto?
    Era necessaria troppa immaginazione o è solo scarsa sensibilità ai problemi relativi ad una mobilità sostenibile\alternativa nel quadrante?
    Provate ad andare in bici con dei ragazzini e poi ditemi…
    Altra occasione mancata.

    CONDIVIDO PIENAMENTE

  3. C’è anche da chiedersi perchè non sono stati creati i tombini per il deflusso delle acque. Il 20 ottobre, giorno dell’alluvione a Roma, noi abitanti di via Vito Sinisi abbiamo avuto garage e cantine sommerse da acqua e fango provenienti proprio da questa famosa strada che si è rilevata essere un vero e proprio canale.
    Ci si prepara ad adire le vie legali nei confronti del comune per il risarcimento dei danni subiti.

  4. possibile che non siano stati previsti i tombini per lo scarico delle acque? E’ una carenza tipicamente romana, ma sarebbe ora che oltre che provvedere alla manutenzione ordinaria il comune provvedesse ad una progettazione adeguaata almeno per le strade di nuova costruzione

  5. Per gli abitanti di via Sinisi, via Bruni e strade limitrofe l’apertura della strade di fondovalle determinerà un grave problema di traffico oltrechè di vivibilità. Al fine di alleggerire tale situazione non sarebbe possibile costruire una rotonda che utilizzi parte dell’attuale ( e poco utilizzzato) parcheggio della palestra Iuvenia o in alternativa l’installazione di semafori tali da consentire un ordinato deflusso di traffico?
    Inoltre vorrei evidenziare che via Ischia di Castro e v andrebbe ampliata , in particolare al punto di confuenza della strada di fondovalle.
    I problemi dovrebbero essere affrontati per tempo al fine di evitare ulteriori disagi agli abitanti del quartiere…..

  6. Il semaforo riuscirebbe a creare altri problemi, è valido il discorso della rotonda e soprattutto l’ampliamento della strada.

  7. Si, una pista ciclabile ci sarebbe proprio voluta, e non solo in via dei Due Ponti. E poi altre vie di fondovalle, compresa la continuazione della Cassia Bis dentro il raccordo anulare ed una bretellina dalla braccianese Bis alla Cassia Bis.

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