Home ARTE E CULTURA Paola Valori, quando l’arte è passione e sperimentazione

Paola Valori, quando l’arte è passione e sperimentazione

Nel momento in cui creatività, fantasia, curiosità, preparazione e profondo amore per l’arte si incontrano nasce qualcosa di unico e speciale. Per averne un’idea basta guardare i lavori di Paola Valori, illustratrice, graphic designer, decoratrice, autrice di racconti e giochi per bambini.

Come si legge sul suo sito Paola Valori è laureata con lode in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, svolge attività free-lance per diverse case editrici e cura l’illustrazione di copertine per libri destinati sia ai ragazzi che al pubblico adulto.

L’artista

Paola Valori è un’artista molto interessante che realizza decorazioni per diverse superfici, come pareti, soffitti, porte, tele, pannelli, paraventi; copertine di libri; libri per l’infanzia e giochi educativi. Ma non solo.

Degna di nota, infatti, è la serie “Animalart”, ovvero una collezione di photocollage a tiratura limitata su carta pregiata, un vero e proprio assemblage di immagini e lettere, vecchi francobolli, spartiti musicali, ritagli di stoffa e giornali, con cui dare forma a ciò che si desidera, e perché no, a ciò che più si ama.

E poi non va dimenticato “Giocando”, il percorso dedicato ai bambini dai tre agli otto anni con il quale i più piccoli possono andare alla scoperta del Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, il MAXXI. In questo percorso i bimbi si riscoprono di volta in volta architetti, progettisti, storici dell’arte, restauratori, bibliotecari, custodi, e possono così sperimentare le diverse attività che si svolgono all’interno di un museo.

 

Il papà, l’architetto e urbanista Michele Valori

Ad aver trasmesso a Paola Valori una tale passione per il mondo dell’arte è certamente stato il papà. Stiamo parlando del noto architetto e urbanista Michele Valori. E’ possibile trovare il suo nome anche all’interno dell’Enciclopedia Treccani.

L’intero archivio di Michele Valori è stato donato al MAXXI Architettura e fino al prossimo 13 novembre sarà possibile ammirarlo nell’ambito della mostra Exhibiting the Collection, una selezione dei più interessanti progetti ed architetti dal secondo dopoguerra ad oggi provenienti, per l’appunto, dalle collezioni del Museo di Architettura.

Collegandosi al sito del MAXXI si legge: “Architetto, laureato a Roma nel 1948, il bolognese Valori (1923-1979) è fra i personaggi chiave delle sperimentazioni di edilizia residenziale pubblica avviati sotto l’egida delle agenzie Unrra-Casas e INA-casa negli anni che seguono la fine del secondo conflitto mondiale. I programmi della ricostruzione lo vedono al fianco di architetti del calibro di Quaroni e Ridolfi. Il suo impegno si esprime, in particolare, nella progettazione di un gruppo di residenze multipiano nel quartiere Tiburtino (1949/54) e nell’elaborazione del piano urbanistico del villaggio La Martella a Matera (1952/54). L’attività urbanistica diventa prevalente dagli anni Sessanta, con la consulenza per la redazione del Piano regolatore generale del Comune di Roma. Nel decennio successivo affianca Mario Fiorentino nel processo lungo, complesso e assai controverso del piano di zona Iacp Corviale a Roma”.

Quello che il papà ha trasmesso a Paola Valori è un intenso e naturale amore per tutto ciò che è arte e creatività.

VignaClaraBlog.it ha avuto il piacere di rivolgere qualche domanda a questa interessante artista potendone così scoprire qualcosa di più.

L’intervista

Utilizzando poche parole, può spiegare chi è Paola Valori? La prima parola che mi viene in mente è appassionata, perché nel lavoro come nella vita e in tutte le cose che faccio ci metto passione ed entusiasmo. Un’altra parola è curiosità, perché sono alla continua ricerca di nuovi stili e linguaggi, e provo a misurarmi sempre con tecniche diverse.

E’ laureata in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Quando è nato il suo amore per l’arte? Non ricordo un momento preciso, ma credo sia stato attraverso mio padre, un amore che mi ha trasmesso involontariamente, senza nozioni, e che è cresciuto semplicemente con me.
Mio padre ci scriveva lettere sotto forma di favole che poi illustrava apposta per noi. La mia preferita era la storia della gatta Virginia, che aveva disegnato con una lunghissima coda che finiva con delle frange.
Ancora oggi guardo incantata i suoi disegni. Sono nata in una famiglia di artisti, dall’architettura, al teatro, alla scrittura, ho respirato creatività come fosse la cosa più naturale del mondo.

Illustratrice, decoratrice, grafica, autrice di racconti e giochi per bambini: in quali di queste vesti trova piena espressione Paola Valori? Confesso di non avere ancora scelto quali di queste mi rappresenta meglio, perché mi piace applicare le più svariate forme, e una non esclude l’altra.

Ho una passione per la grafica, amo la fotografia, ma lavoro anche nella decorazione, e poi mi piace confrontarmi con mille altre cose difficili che non ho mai fatto e che mi piacerebbe sperimentare e imparare. Per esempio trovo interessante il connubio tra manualità e nuove tecnologie digitali. Dico sempre che vorrei giornate di 42 ore per riuscire a fare tutte quelle cose che non arrivo a fare!

 

Come decoratrice d’interni ricorda di aver mai realizzato lavori particolarmente spettacolari? Ricordo un grande murales realizzato anni fa in coppia con una mia collega di Accademia, la gente si fermava ad ammirarci e ci abbiamo lavorato con fatica, in cima ad una scala, per mesi…

Tra i suoi lavori, di particolare interesse è la serie “Animalart”. Di cosa si tratta? Come è nata l’idea? Amo disegnare gli animali, sono cresciuta sempre con un cane accanto. O un gatto. Ora ho una bassotta (Lola) di tre anni, i primi pop-trait sono stati ispirati da lei.
L’ho ritratta più volte con la tecnica del collage e usando tutti i materiali possibili, dalla stoffa, alle cartoline vintage. Da lì sono nati altri animali, tutti con una loro espressione e una loro anima, adesso riuniti in una collezione a tiratura limitata che ho chiamato AnimalArt, usando appunto il gioco di parole tra anima e animali.

 

Ha realizzato “Giocando”, il percorso per bambini all’interno del MAXXI. Che tipo di esperienza è stata? Sono molto affezionata a “Giocando”, un’idea che ho sviluppato interamente da sola, dai testi ai disegni, alla dinamica del gioco.
Scrivere e illustrare per i bambini è meraviglioso. Loro devono poter toccare, scoprire annusare ogni cosa. Ho avuto la fortuna di avere una bellissima infanzia, ho due sorelle con le quali ho giocato molto.
Disegnare per i bambini mi permette ancora di “giocare”, e di conservare quella parte bambina che non ho mai perso del tutto.

Dove si possono ammirare le sue opere? Ho un’esposizione permanente all’Hotel de Russie a Roma, oppure si possono acquistare da My Cup Of Tea Creative Space, a via del Babuino 65.

E’ possibile contattarla per commissionare dei lavori? Si certo, lavoro soprattutto su commissione. E’ possibile contattarmi sia al cellulare 347/0900625 che via email: idee@paolavalori.it

Stefania Giudice

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