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Piazza Mancini – Intervento della Polizia di Roma Capitale contro degrado e abusivismo

Incisiva risposta da parte del II Gruppo della Polizia di Roma Capitale alle segnalazioni dei residenti di Piazza Mancini e vie limitrofe sulla situazione di degrado che ha raggiunto livelli insopportabili, soprattutto nei giardini, che progettati e realizzati per abbellire la piazza,  sono spesso utilizzati come latrine e discariche a cielo aperto. Dal primo pomeriggio di ieri 50 agenti, con l’ausilio dei colleghi del GSSU e del PICS, coordinati direttamente dal comandante del II Gruppo, Carlo Buttarelli, hanno svolto controlli straordinari nel quartiere, a ridosso del nuovo museo di arte moderna Maxxi.

10 persone sono state sorprese mentre urinavano tra le piante. Ottantasette gli stranieri controllati e identificati, per lo più romeni, filippini, peruviani e marocchini. Controllate 6 attività commerciali e 3 pubblici esercizi: chiusa una gelateria, gestita da un nordafricano, risultata totalmente abusiva.

Gli agenti di Roma Capitale hanno riscontrato e sanzionato anche numerose altre irregolarità, come la mancata esposizione dei prezzi, la scarsa igiene dei bagni, le insegne non autorizzate.
Oltre 300 i capi di vestiario sequestrati a un ambulante abusivo durante le ispezioni dei banchi di piazza Mancini.
Più di 100 i veicoli fermati e controllati dalle pattuglie e dai motociclisti nell’area dei Lungotevere Flaminio e Thaon di Revel, via Pinturicchio, via Gai, via Pannini, via Antonazzo Romano e via Poletti. Contestate 55 violazioni al Codice della Strada e sanzionate 200 autovetture per sosta irregolare o grave intralcio alla circolazioni, alcune delle quali rimosse.

Al termine dell’operazione il personale dell’AMA ha provveduto a ripulire i giardini di piazza Mancini dai numerosi rifiuti.

“Tale consistente operazione della Polizia Roma Capitale in piazza Mancini e nelle strade limitrofe – dichiara il Comandante Carlo Buttarelli – è stata eseguita per fornire una concreta risposta alle numerose lamentazioni pervenute da residenti in zona ormai stanchi di dover sopportare il degrado in cui versa la piazza, divenuta privilegiato luogo di incontro di alcune comunità straniere in determinati giorni della settimana. I controlli, pertanto, proseguiranno con sistematicità anche nelle prossime settimane, con il superiore intento di perseguire apprezzabili livelli di sicurezza urbana”.

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7 COMMENTI

  1. Finalmente, era ora!
    Adesso però è necessario perseverare in questi controlli, punire i trasgressori e revocare le autorizzazioni a tutti quegli esercenti di attività commerciali che contravvengono alle norme di sicurezza e di igiene dei luoghi pubblici.

  2. I residenti di Via Gradoli plaudono all’azione.
    Per quanto li riguarda, possono con orgoglio affermare di aver contribuito, quanto meno, a non aggravare il degrado di Piazza Mancini.
    Infatti, nei passati tempi oscuri, nelle grotte della via venivano preparati i pasti poi successivamente venduti nei giardini della piazza.

    A seguito della prima, unica, indimenticabile, ordinanza di sgombero, le cucine da campo furono rimosse e, con esse, gli olezzi derivati.

    Per un evidente errore, tuttavia, sono rimaste le bombole GPL; a quando la loro rimozione?

  3. Trovo molto igienico mangiare per strada come si fa regolarmente a Roma. Perché consumare profumi vari nelle sale di un ristorante quando si può godere gratuitamente dell’olezzo degli scarichi delle automobili. Avete mai fatto un giro per Roma? Ah, già i ristoranti all’aperto usano tanto di tavoli con tovaglie di stoffa, molto igieniche, e bicchieri anche di cristallo e posate d’argento. Intorno ad ogni tavolo c’è anche un grande aspiratore per assorbire l’aria inquinata, in verità non molto igienica. Tolto l’acre odore di cipolla e di aglio da piazza Mancini finalmente potremo annusare solo l’odore della coda alla vaccinara o qualche altro manicaretto di un ristorante all’aperto di viale Angelico e dintorni. Leggiamoci questa bella poesia araba.

    Il contratto

    Abbiamo lasciato l’albicocco

    ormai senza vita

    lì nel giardino.

    Ai piedi abbiamo piantato

    l’edera

    per vestirlo di verde

    dal tronco fino ai rami.

    Ed ora

    l’albicocco è verde

    anche d’inverno.

    E questa è la sostanza del contratto

    alla morte i frutti e le radici

    a noi basta l’inganno delle foglie.

    Zakariyä Muhammad

    forse rileggendo bene questa poesia, si potrà avere una migliore visione della vita

  4. Aspettiamo prima di cantare vittoria: una pur lodevole azione non potrà certo risolvere questa e tutte le altre situazioni di degrado e di vero e proprio saccheggio delle aree pubbliche urbane. Situazioni cristallizzate da svariati lustri per la follia delle Ammistrazioni centrali e periferiche, che ha permesso di arrivare al limite del punto di non ritorno.
    Purtroppo non credo che si possa sperare nella definitiva risoluzione di tali fenomeni, ma solo auspicare una loro limitazione nel tempo e nello spazio.
    E’ triste dirlo, ma è così.

  5. Forse in piazza Mancini l’acre odore di cipolla e di aglio viene dissimulato dagli scarichi delle vetture.

    Ma in Via Gradoli, l’effetto era veramente dirompente e, sinceramente, non altrettanto gradevole come questa bella poesia.

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