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Ponte Milvio – Domenica 2 ottobre torna Roma No Limits, la corsa più pazza del mondo

L’evento si svolgerà con partenza da Ponte Milvio alle ore 9,30, si corre fino all’Isola Tiberina e si ritorna a Ponte Milvio.  Torna domenica 2 ottobre la maratona più estrema e più imitata nel mondo che giunge alla sua nona edizione, dopo i successi ottenuti nelle precedenti edizioni, nonostante le difficoltà e qualche sgambetto della burocrazia fino all’ultimo impegnata a complicare la vita degli organizzatori di quest’iniziativa (ma tant’è, sempre di avventura si tratta). La Roma No Limits Urban si farà domenica 2 ottobre.

Vi prenderanno parte 400 atleti specialisti e neofiti provenienti da tutta Italia ma anche da Francia, Germania e Svizzera che vogliono provare il brivido dell’estremo e dell’avventura.

Una nuova sfida si materializza proprio a Ponte Milvio. Riprende anche la sfida con i tanti limiti che il vivere moderno pone ai cittadini che, seppur per un giorno o per qualche ora torneranno alle origini, agli uomini cacciatori in lotta per la vita, per il traguardo, per la “vittoria” finale dove mente e corpo agiscono sinergicamente.

Sarà anche gioco, “estremo possibile” alla portata di tutti coloro che hanno voglia di emozionarsi ancora, di riscoprire il gusto della vita e quell’istinto libero, naturale e animalesco ormai sopito dal vivere quotidiano. Tutto questo è Roma No Limits Urban , manifestazione sportiva internazionale definita da chi vi ha già partecipato “la corsa più pazza del mondo” che conquista la Città “caput mundi”, gli argini del Tevere, il luogo di nascita della civiltà romana.

La gara, ideata da Umberto Silvestri, è organizzata dall’International Marathon Club, in collaborazione con l’ASI Nazionale e Provinciale di Roma, la FIDAL Regionale Lazio, Roma Capitale, Aziende pubbliche e private.

L’evento, domenica 2 ottobre, prenderà il via alle 9.30 con partenza da Ponte Milvio; si viaggia fino all’Isola Tiberina, per poi tornare indietro al punto di partenza incontrando lungo il percorso Ostacoli, Acqua, Fango, Fuoco, Ponti Tibetani, Zip Line e altre diavolerie di ogni genere.

Per questa edizione sono previste due gare “podistiche” (Extreme Marathon e Survivor Team) su un unico percorso di circa 18 chilometri. All’Extreme Marathon si partecipa Individualmente e al Survivor Team con una Squadra composta da tre componenti (uno dei quali deve obbligatoriamente essere di sesso diverso- due uomini e una donna o viceversa).Tutte e due le gare prevedono il superamento obbligatorio di Prove naturali e artificiali.

Le gare saranno in totale autosufficienza, non essendo previsti ristori e spugnaggi. I partecipanti dovranno dunque portarsi dietro l’occorrente (acqua, energetici) da consumare durante la prova perchè il percorso,  da Ponte Milvio all’Isola Tiberina e ritorno, è impervio e avventuroso.

La morfologia è varia e si passa dall’asfalto ai sampietrini all’acqua e il fango nella prima parte, alla sabbia e ad una fitta vegetazione nella parte intermedia. Un’apposita segnaletica indicherà le seguenti prove da superare:

Il MURO da abbattere
INFERNO (un po’ ditutto, dal Passo del Leopardo, agli ostacoli, al fuoco)
PETIT JUNGLE passaggio in un piccolo sentiero di canne
WORK IN PROGRESS ci sono dei lavori in corso bisogna trovare la strada
MUSIC BRIDGE
RELITTI URBANI
PALUDE
ASSALTO AI BASTIONI si sale con le corde
ANTROPOS bisogna entrare nell’arcata oscurata di Ponte Risorgimento
TRAPPOLE MODERNE anche qui la strada è ostruita
CAOS METROPOLITANO ancora un po’ di tutto
FUGA DAL CASTELLO (La Libertà) si entra nel perimetro di Castel s. Angelo ma bisogna pur uscirne
OBBLIGATORIO SE VUOI PROSEGUIRE Il Ristoro è obbligatorio, bisogna recuperare l’acqua se si vuole proseguire
TIBERIN BRIDGE (meta’ percorso) due ponti tibetani all’Isola Tiberina /Punzonatura
SCALO DE PINEDO (la sfida) si passa su un argine strettissimo a ridosso del Tevere, fare attenzione alla Nave fantasma
Ex OASI DI DEGRADO URBANO
SAPORE DI MARE gli stabilimenti balneari di Roma, si passeggia (siamo a tre quarti del percorso)
MUSIC BRIDGE si rientra nel cantiere del Ponte
PETIT e DERNIERE JUNGLE è l’ultimo lembo di jungla urbana che troviamo

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