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Via Cassia Antica, l’infrazione è una regola

Nel nostro vivere quotidiano siamo sempre pronti a protestare e a sbraitare quando qualcosa non va e soprattutto non risparmiamo critiche ai nostri amministratori, colpevoli di gestire la cosa pubblica con malcelata disinvoltura e incapacità. Protestiamo per le strade sporche, per il traffico caotico, per i giardini trascurati e maltenuti, per l’assenza di parcheggi, per la pubblicità che sfugge ad ogni regola, per la lungaggine nei lavori…

Insomma ne abbiamo tanti di motivi per lamentarci e invocare il rispetto delle norme salvo poi trovare una giustificazione quando veniamo colti in fallo.

Parcheggiamo sul marciapiede? Non c’era posto, accompagnavo mia nonna malata, mica posso lasciare la mia auto a 500 metri!
Passiamo con il rosso? Ero in ritardo, facevo tardi al lavoro!
Non rispettiamo i limiti di velocità? Andavo di fretta…e poi, che cavolo, questo obbligo di non superare i 50 chilometri orari mi sembra proprio una cosa cretina.

Scarichiamo nei cassonetti materassi, frigoriferi, brande e computer e poi ci auto-giustifichiamo: il centro raccolta rifiuti ingombranti è lontano e non apre tutti i giorni!

Per non parlare di quando la nostra auto viene multata perchè in divieto di sosta, sulle strisce pedonali o perché ostruisce il passaggio ai disabili: “con tante infrazioni da sanzionare questi imboscati di vigili proprio a me dovevano venire a rompere le scatole!”

Pretendiamo il rigore delle norme e dei regolamenti ma poi siamo i primi ad infrangerli.

In Via Cassia Antica, dove termina Via Cortina d’Ampezzo, c’è un grande centro commerciale molto frequentato anche perché offre un ampio parcheggio.
Il centro ha due accessi che affacciano sulla Cassia, in prossimità di un incrocio dove da anni XX Municipio, Comitati e cittadini si affrontano senza esclusione di colpi per il suo controllo.

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In realtà l’incrocio è abbastanza pericoloso perché al termine di un rettilineo dove si incontrano tre strade: è per questo motivo che chi esce dal centro commerciale trova un segnale di obbligo che lo “invita” a voltare a destra oltre alla linea continua al centro della carreggiata.

Chi esce dal centro dovrebbe, una volta svoltato a destra, infilarsi in Via Val Gardena, proseguire per Via Taormina, tornare indietro per Via dell’Acqua Traversa, immettersi sulla Cassia dove poter proseguire o svoltare sulla rampa. Un paio di chilometri scarsi…ma siamo pazzi!
Infatti, mai segnale d’obbligo fu più ignorato.

Chi esce dal centro commerciale e non è diretto sulla Cassia svolta regolarmente e con noncuranza a sinistra oppure imbocca Via Cortina d’Ampezzo in barba al divieto di accesso: cosa di ordinaria amministrazione che neppure la presenza, assai rara, dei vigili riesce ad impedire.

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Chi fino a qualche istante prima aveva inveito e blaterato contro il traffico, i marciapiedi sgangherati, la segnaletica danneggiata, l’asfalto bucherellato non prova nessuna angoscia nel violare quell’obbligo di svoltare a destra mettendo a rischio la propria ma soprattutto l’altrui vita.
Anzi, alle giuste proteste degli automobilisti che si vedono tagliare la strada, risponde in genere con un gestaccio.

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Siamo rimasti fermi a quell’incrocio un’ora verificando che almeno il 90% degli automobilisti infrange quello norma. Abbastanza per dire che la filosofia è sempre la stessa: “predica bene chi razzola male”.

Francesco Gargaglia

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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13 COMMENTI

  1. Si parla da anni di progettare una rotatoria, me senza risultati! sarebbe una buona soluzione. O anche un semaforo, non sarebbe poi tanto assurdo1

  2. Non saranno mica gli stessi automobilisti che da via Pareto quotidianamente girano a sinistra per piazza dei Giuochi Delfici (vietato)? O quelli che fanno lo stesso da via di Villa Lauchli? O quelli che nella rotatoria della stessa piazza dei Giuochi Delfici “pretendono” la precedenza entrando nella rotatoria, mentre è di chi la rotatoria già la percorre? E l’abbondanza di infrazioni – alcune gravi – non deve essere scusa per la Polizia per non sanzionare i contravventori.

  3. Questi sono dei pivelli rispetto a quelli che al mattino percorrono la Cassia contromano (altezza Castelluccia) per evitare il traffico causato dal famigerato semaforo della Giustiniana….

  4. C’è da dire una cosa:
    Settore non regolamentato da semafori… e la zona risulta essere quasi sempre senza traffico

    Una di quelle strade su cui faccio SEMPRE affidamento quando devo evitare code, perchè non essendoci semafori risulta sempre molto agibile

    Oltretutto (può suonar male) l’incrocio è talmente pericoloso che la gente fa attenzione, non solo, capita che alcuni automobilisti siano altruisti e facciano passare prima l’uno o l’altro

    Sinceramente, molto meglio di qualsiasi incrocio abbia visto a Roma.
    E per la cronaca, un semaforo sarebbe un danno mostruoso alla viabilità locale, rallentando tutto.

    L’ideale sarebbe come al solito la rotatoria, quel che mi vien da pensare è che ci sono problemi sulla struttura della rotatoria, se ci pensate via cortina d’ampezzo parte molto “in pendenza”, quindi la rotatoria risulterebbe tutta inclinata

  5. Anch’io sono favorevole alla rotatoria e avrei anche un dubbio che vorrei chiarirmi e questa forse è l’occasione.
    Perchè la segnaletica stradale in quel tratto è favorevole a via Cortina d’Ampezzo?
    Mi spiego meglio, ora che il tratto di via Cassia Antica è riaperto, perchè si deve dare la precedenza ad una strada consortile e non ad una strada consolare? Se ci fate caso a terra le striscie spartitraffico convolgono verso via cortina, che ne pensate?

  6. Condivido appieno quanto scritto nell’articolo e quanto scritto da Sor Chisciotte!!! Non solo i romani sono abituati a infrangere le regole, ma QUESTE sono le vere sanzioni che dovrebbero elevare i vigili e la polizia! Chi va contromano, chi parla col cellulare, chi non rispetta i dare precedenza o gli stop, chi non rispetta gli obblighi direzionali, chi sul GRA si permette di superare, anche a velocità estremamente fuori limiti, da destra…

    Una multa, due, tre.. poi vedi come impareremmo tutti a guidare!!!

  7. Io guardo l’Italia come un naufrago guarda da lontano un faro sulla scogliera. Quel naufrago sà che se raggiungerà la scogliera e toccherà il faro, sarà salvo. Prima di partire, mio padre mi disse – Figliolo, vai in Italia, guarda e apprendi, prima di tutto la lingua, poi cerca di fare come si comportano tutti i cittadini educati -. Ora parlo bene l’italiano e cerco di scrivere così, così. Quello che scrivo viene corretto da un professore, ecco perché faccio pochi errori. Sempre mio padre, uomo di mare e grande pescatore, mi ha insegnato a riconoscere il pesce quando è fresco o sta decomponendosi. Il pesce comincia a puzzare dalla testa e quando ha l’occhio velato è da buttare al secchio degli alimenti. Grande mio padre e molto metaforico! Ho visto un manifesto abusivo che annunciava l’apertura della vecchia Cassia. Il manifesto abusivo era firmato dalla piccola testa di un pesce enorme. Il pesce enorme si chiama – Comune di Roma – e la testa piccola si chiama Gianni Giacomini. I vigili urbani hanno contestato al Presidente Gianni Giacomi l’affissione abusiva.? Gli automobilisti che sbagliano sono da condannare e da non imitare. Come venivano impiegati degli ausiliari per controllare le macchine che a scendere imboccavano via Cassia vecchia, non si potrebbe utilizzare gli stessi per segnalare i comportamenti scorretti?

  8. Qualcuno mi spieghi: chi abita in via San Godenzo, all’incrocio con via Signa, è costretto a percorrere un anello di 1 Km. e mezzo per ritornare al punto di partenza, grazie al senso unico tanto discusso e caduto nel silenzio: Per quale motivo , chi esce dalla CTS non deve fare altrettanto e percorrere via Val Gardena per tornare in via Cortina d’Ampezzo ? Non mi sembra che ci sia molta differenza.in quanto a chilometraggio. Il senso civico dovremmo averlo tutti in egual misura. E in quanto alla pericolosità dell’incrocio, non mi sembra che tra via Due Ponti e via Oriolo Romano non ci sia lo stesso problema; eppure non se ne parla. Il morivo è semplice. non ci sono interessi personali di “viabilità”. Che ritorni lo stop a via Cortina d’Ampezzo ( come era una volta ) e che si rispetti la segnaletica, piaccia o non piaccia.
    Se si potesse tagliare quell’albero al centro che impedisce la visualità…

  9. Cari amici, per realizzare una rotatoria nell’intersezione di cui stiamo parlando, occorre un diametro minimo di metri 22,00.Questa è la misura tecnica richiesta.
    Allo stato attuale.ciò potrebbe essere realizzato esclusivamente espropriando la proprietà dei privati., e realizzando gli opportuni lavori. Per quanto riguarda lo stop attualmente collocato su via Cassia che concede la precedenza alle autovetture provenienti da via Cortina d’Ampezzo, ritengo che lo stesso sia stato determinato proprio in funzione dello scarso flusso veicolare marciante su via Cassia quando la corsia preferenziale era attiva. Presumo che se l’esperimento sarà giudicato positivamente, effettuate le opportune valutazioni, sarà in futuro cambiare l’attestamento di stop, e riposizionarlo su via Cortina d?Ampezzo.

  10. Si faccia la rotatoria. Espropriando qualche metro tutt’attorno si lede (pochissimo) il diritto di pochi proprietari per garantire quello di migliaia di utenti.

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