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Flaminia – Il Mausoleo di Marco Nonio Macrino è malato

Tomba del Gladiatore
Tomba del Gladiatore

“Il mausoleo è malato e deve essere salvato”. Così ha affermato ieri, lunedì 25 luglio, il sottosegretario ai Beni ed alle Attività Culturali, Francesco Giro, al termine di un sopralluogo effettuato nella tarda mattinata presso gli scavi di via Vitorchiano, sulla Flaminia, dove nel 2008 la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma ha effettuato il ritrovamento più importante degli ultimi 30 anni: il mausoleo di Marco Nonio Macrino, proconsole d’Asia sotto l’imperatore Marco Aurelio.

“Dopo la mia visita esattamente di un anno fa mi accorgo con un certo allarme che le strutture architettoniche del tempio rinvenute lungo la Via Flaminia sono colpite da fenomeni di sfaldamento, fessurazione e da deterioramenti batterici che ne compromettono l’integrità. Il mausoleo e’ malato e deve essere salvato” ha dichiarato il sottosegretario annunciando che lo stanziamento per i primi interventi di tutela e di messa in sicurezza ammontano a 300mila euro.

Non paiono tanti, anzi sono ben poca cosa per tutelare quel piccolo “foro romano”, perla del territorio del XX Municipio, sulla cui superficie insiste un lungo tratto dell’antica Via Flaminia, perfettamente conservato, integro, che presenta su entrambi i lati la “crepidine” realizzata in scaglie basaltiche disposte a taglio, e numerosi e grandi blocchi di marmo con capitelli, timpani, lastre decorate ed iscrizioni dalle quali si è capito che si tratta del Marco Nonio Macrino, quello che ha ispirato la sceneggiatura de il “Gladiatore”, il film di Ridley Scott interpretato da Russell Crowe.

Il sottosegretario è rimasto poi molto meravigliato che ancora non si fosse venuti a capo della questione con la proprietà dell’area sulla quale pende la “minaccia” di edificazione di circa 20mila metri cubi di cemento. La società a cui fa capo il terreno ha avuto infatti, ancor prima dell’eccezionale ritrovamento, un iniziale parere favorevole dalla Soprintendenza per costruire due palazzine sulla collinetta a sud-est dello scavo.
Un progetto edilizio che, per quanto assurdo solo pensarlo, potrebbe riportare nel buio dei secoli e della terra un sito archeologico di un’unicità incredibile.

Forse perchè convinto da quanti stanno perorando la rivalutazione e la promozione di una nuova storia dell’antica via Flaminia, forse per accelerare i tempi e bruciare qualche tappa, Francesco Giro già da ieri ha dato l’incarico ai funzionari archeologi presenti sul campo “di studiare in tempi rapidi e certi un progetto complessivo di tutela e di valorizzazione per realizzare un vero e proprio parco archeologico e ricostruire il tempo, collazionando tutti i frammenti e le strutture finora rinvenute”.

Bene. Sembra così che l’appello rivolto da tante associazioni, fra le quali spiccano Italia Nostra ed AssoCommercio Roma Nord, e dal XX Municipio, che non più tardi di due mesi fa, con un apposito documento votato all’unanimità dal Consiglio municipale ha chiesto al Sindaco Alemanno “di reperire le risorse economiche necessarie per musealizzare il sito di concerto con Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali” abbia trovato già un primo autorevole sostenitore.

Tutto sta, ora, a passare dalle parole ai fatti, perchè “il mausoleo è malato e deve essere salvato”.

Edoardo Cafasso

I precedenti articoli di VignaClaraBlog.it con le foto del mausoleo: clicca qui

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