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Quote rosa in Campidoglio: al via l’Alemanno ter con due donne in giunta

Presentata la nuova giunta capitolina. Nell’Alemanno ter fuori Mauro Cutrufo, dentro Rosella Sensi. Il sindaco ha presentato oggi alla stampa i 12 assessori della sua terza compagine fra i quali le due donne che rappresentano da oggi il mondo femminile in Giunta: Sveva Belviso, assessore alle Politiche Sociali e Rosella Sensi, assessore alla Promozione dei grandi eventi e candidatura olimpica di Roma Capitale. Il ruolo di vicesindaco è stato assegnato a Sveva Belviso. Gli altri assessori mantengono le loro deleghe.

Esce dunque il vicesindaco Mauro Cutrufo, peraltro senatore della Repubblica. Andrà a ricoprire il ruolo di responsabile PdL nazionale per gli enti locali con delega per Roma. Per lui si parla anche di una probabile nomina a sottosegretario di un ministero.

Con l’uscita di Cutrufo si ridimensiona ma non si azzera il problema del doppio incarico, che da un punto di vista etico rappresenta una nota stonata della Giunta. Non per la persona ma per il fatto in se, che Alfredo Antoniozzi, assessore al Patrimonio ed alla Casa, cumuli i suoi emolumenti con quelli da parlamentare europeo in tempi di sacrifici richiesti ai cittadini e di minori risorse trasferite dallo Stato agli enti locali, suona male.

Con Sveva Belviso e Rossella Sensi in giunta Alemanno ritiene dunque di aver pagato il suo debito nei riguardi dell’articolo 5 dello Statuto della Capitale in termini di quote rosa e di allontanare quindi l’ipotesi di un nuovo ricorso al TAR.  Ricorso invece che, stando alle ultime indiscrezioni che giungono dal Campidoglio, pare già scontato.

Gemma Azuni, di Sinista Ecologia e Libertà, promotrice del primo ricorso, ha già annunciato che “non basta promuovere vicesindaco una delle due donne presenti per impedire un nostro secondo ricorso al Tar. Una giunta composta di dodici membri, con solo due donne è comunque squilibrata e l’articolo 5 dello Statuto del Comune di Roma continuerà ad essere violato”.

E Monica Cirinnà, PD, promotrice anche lei del primo ricorso, aggiunge: “Con questa terza giunta Alemanno dimostra ancora una volta di voler perseverare nei suoi errori e di voler proseguire a ingannare le leggi e i cittadini di Roma. Alemanno si ritroverà presto sul tavolo un nuovo ricorso nel quale saranno inclusi anche gli incarichi dirigenziali esterni che risultano fortemente sproporzionati”.

“La sinistra che annuncia un altro ricorso – polemizza il consigliere PdL capitolino Ludovico Todini – è sintomatico che da quelle parti non è rimasto più nulla tanto da subordinare il ragionamento politico ai tribunali. Si interroghino, piuttosto, come estendere gli effetti della recente sentenza ai Municipi che governano. Diano l’esempio invece di formulare sempre proclami “.
C’è però da dire che anche nei municipi di centro-destra le quote rosa sono un miraggio. Il XX docet.

Ma c’è anche chi, nell’opposizione, non è d’accordo con l’idea di un nuovo ricorso.
Lucio D’Ubaldo, senatore PD e già assessore al personale nell’ultima giunta Veltroni, ha infatti dichiarato: ” Veniamo al merito della questione tecnica. Il sindaco ha sbagliato, ma l’opposizione potrebbe commettere un errore speculare qualora continuasse ad accanirsi attorno alla questione se due o tre o quattro debbano essere le donne da inserire in giunta. Guardiamo al futuro. Roma potrebbe dare il buon esempio cambiando lo Statuto e stabilendo, a partire dal 2013, la perfetta parità di genere. E non sarebbe un bel segnale se ciò avvenisse in tempi rapidi, prima di andare in ferie, raccogliendo il consenso tanto del centrodestra quanto del centrosinistra? Per il resto, dopo aver fissato le nuove regole, inviterei il sindaco a fare ricorso al Consiglio di Stato: che il Tar possa avere competenza sulla composizione di una giunta rientra, a mio modesto avviso, nella categoria dell’assurdo giuridico.”

La giunta Alemanno ter è dunque così composta:

Sveva Belviso, vicesindaco, Servizi sociali
Rossella Sensi, Promozione dei grandi eventi e candidatura olimpica di Roma
Carmine Lamanda, Bilancio
Gianluigi De Palo, Famiglia e Scuola
Marco Corsini, Urbanistica
Fabrizio Ghera, Lavori pubblici
Davide Bordoni, Commercio e Attività produttive
Alfredo Antoniozzi, Patrimonio e Casa
Enrico Cavallari, Personale
Dino Gasperini, Politiche culturali
Marco Visconti, Ambiente
Antonello Aurigemma, Mobilità

Claudio Cafasso

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2 COMMENTI

  1. Giunta Alemanno: terzo atto. Errare è umano, perseverare diabolico.
    E per quanto riguarda le osservazioni del senatore D’Ubaldo, non vedo incompatibilità tra un nuovo ricorso e, come preannunciato da tempo da Monica Cirinnà, la modifica dello statuto per Roma Capitale in senso paritario.

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