Home ARTE E CULTURA Ponte Milvio – Alla Torretta Valadier tra espressione artistica e mistero

Ponte Milvio – Alla Torretta Valadier tra espressione artistica e mistero

Fino al 15 giugno mostra di pittura espressiva di bambini: da non perdere. Al centro un foglio su cui sono state tracciate linee a dir poco arzigogolate impegnate in una titanica sfida con proporzioni e prospettive, il tutto sapientemente condito da una sinfonia di colori in caduta libera; da una parte e dall’altra del foglio due volti: un adulto con gli occhi spersi in un misto di commozione e perplessità e un bambino la cui voce dolce chiede “Ti piace?”

La scena appena descritta è esperienza quotidiana di ogni genitore con figli ancora piccoli, ma chiunque voglia provare a capire più a fondo quali misteri si celino sotto quei tratti, da oggi, giovedì 9 giugno, fino al prossimo mercoledì 15 (apertura al pubblico dalle 17.00 alle 20.00), può recarsi alla Torretta Valadier a Ponte Milvio per visitare la mostra di pittura dei bambini che hanno partecipato al Corso di Pittura Espressiva tenuto dal pittore e docente di scuola materna Lorenzo Vecchi.

Dal sito del corso leggiamo: “[…] La pittura infantile è una rivincita immortale verso le pretese altisonanti dell’estetica dei “grandi”, della maturità e della cultura ufficiale.
Questo mondo, a ben vedere sembra tutt’altro che adulto, vecchio forse, in perenne ricerca di identità. E il bambino-Persona, in fondo, chi lo crede capace di creare significati? Chi lo crede capace di influenzare questo mondo? […]

Il bambino sperimenta le tracce sul foglio e, se abbiamo pazienza, è in grado di generare da sè stesso, tutto un mondo di segni e di simboli che rappresentano il suo personale linguaggio. Un linguaggio veramente nuovo, che nasce assorbendo i significati dell’ambiente e della cultura, ma pur sempre un linguaggio che si edifica, prende corpo, si trasforma ed è perciò vivo.
Tutto ciò può arricchire veramente questo mondo. Ma avremo abbastanza pazienza? Saremo capaci di tenerci fuori dalla corrente che ci uniforma a questo mondo violento e schiacciante che impone la sua visione univoca e senso-unica?”

Sono queste le domande, e risposte, che Lorenzo mette alla base del suo corso che tiene nei locali dell’Asilo “Nella Vecchia Fattoria” in Via del Casale della Crescenza da ormai tre anni, asilo in cui presta anche la sua opera di docente di scuola materna.

Il suo scopo non è tanto quello di insegnare una o più tecniche di disegno, ma quello di “proteggere dall’indottrinamento proprio dell’educazione la creatività, la fresca spontaneità dell’infanzia, come fonte per produrre un linguaggio, il linguaggio del segno e della pittura: questo linguaggio è uno strumento che il bambino, come persona, può utilizzare per conoscere se stesso e il mondo.”

↓seppe Guernica Reitano

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

Visita la nostra pagina di Facebook

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome