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Compro oro a Roma: uno ogni 5mila abitanti

A Roma la media è un negozio ogni 5mila abitanti. Su google, cercando “compro oro roma”, sono quasi 42mila i risultati restituiti dal più diffuso motore di ricerca. Il compro oro è dunque una delle attività commerciali che più hanno preso piede negli ultimi anni, gli anni della crisi economica, delle implosioni bancarie, gli anni in cui i poveri sono sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi. Ed il fine ultimo ed unico di questa attività è nella parola: scambiare con denaro in contanti qualsiasi metallo – l’oro in primis appunto – o pietra preziosa.

La clientela di questi negozi – basta soffermarsi a guardarne uno – è sempre più variegata: dal liceale al professionista in giacca e cravatta, dalla casalinga al pensionato, nessuna categoria resta estranea al fenomeno.

Per muoversi meglio all’interno di questo fenomeno VignaClaraBlog.it ha chiesto aiuto al dottor Andrea Zironi, presidente di ANOPO (Associazione Nazionale Operatori Professionali Oro), dal quale abbiamo ricevuto importanti consigli da trasferire ai lettori perchè, se interessati, non si perdano tra le pieghe di questo commercio.

Cause ed effetti

Quali siano le ragioni che hanno portato questo mercato ad evolversi fino ai numeri attuali – si contano oltre 20mila attività distribuite su tutto il territorio nazionale, affiorate quasi tutte dal 2000 in poi – è difficile da spiegare senza tener conto del contesto sociale: quando il lavoro scarseggia, i salari corrono a ritroso e le spese lievitano come panettoni la settimana prima di natale, sacrificare i propri gioielli potrebbe essere una soluzione per risollevare le proprie finanze.

Se questo è un dato inconfutabile, è anche legittimo fare un discorso di opportunità: come ci fa notare il dott.Zironi “la valutazione dell’oro non è mai stata così alta, negli ultimi mesi scambiando l’oro con la moneta corrente si può guadagnare rispetto al prezzo al quale il gioiello è stato acquistato. Infatti, se fino a qualche anno fa alcuni “usurai” pagavano addirittura 5 euro per un grammo d’oro, ad oggi nel migliore dei casi si può arrivare a 22 A questo dato – continua Zironi – va anche aggiunto che la gioielleria è ferma. L’oro non va più di moda, si compra poco e si indossa anche meno”.

In quest’ottica è più facile giustificare il proliferarsi di questi punti vendita, tra i quali è però importante sapersi muovere per non incorrere nei rischi che spiegheremo di seguito.

La figura del “Compro Oro”

“Quello che si vede alla luce del sole – ci spiega Zironi – non risponde affatto alla realtà che si nasconde dietro a questo mercato: delle oltre 20 mila attività presenti soltanto 298 sono regolarmente iscritte all’elenco degli Operatori Professionali della Banca d’Italia.
Il resto delle attività vengono svolte insinuandosi tra le falle della legge n.7 del 17.1.2000 che dovrebbe regolamentare il mercato, non rispettata in molti dei suoi punti.
Ne viene fuori un mercato non controllato, nel quale il rischio per il cliente che decide di affrontare questa transazione – il motivo per il quale VignaClaraBlog.it ha deciso di affrontare l’argomento – è piuttosto elevato. Si va ad alimentare la filiera di commercio illegale, che ad oggi raggiunge un business pari a 7 milioni di euro.”

Come muoversi?

Non essendoci grosse garanzie a tutela dei clienti, chiediamo al dott. Zironi di elencarci quali possano essere le precauzioni da tenere quando ci si rivolge ad un operatore. “Anzitutto si può consultare l’elenco degli Operatori Professionali presente sul sito della Banca d’Italia (clicca qui). Altrettanto importante è richiedere all’esercente una ricevuta, senza la quale l’avvenuto “scambio” risulterebbe soltanto da un registro che ha il negoziante, che può manipolare a suo piacimento, mettendo nei guai gli ignari clienti. Oltre ad una ricevuta, è bene accertarsi che la bilancia sulla quale vengono pesati i metalli sia omologata dall’ufficio metrico, e che tale omologazione sia ben visibile dal tagliando che deve essere esposto. Ovviamente la bilancia deve essere a vista, ed è auspicabile che sia elettronica”.

“In ultimo, è sempre bene aver chiaro quale sia il reale valore di mercato del metallo che si è scelto di cedere, in modo di potersi fare un’idea di massima su quale cifra si debba aspettare in cambio. La valutazione dei metalli è reperibile sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” tutti i giorni. Occhio anche alle valutazioni, perché qui succede l’imprevedibile. Quelle che sembrano molto vantaggiose in realtà sono ingannevoli, e spesso possono celare denaro di dubbia provenienza”.

Aumentano le irregolarità

“Dai dati a nostra disposizione – nel sottolineare questo aspetto Zironi ci aiuta anche nella nostra analisi sulla ragione del tanto proliferare di queste attività – la percentuale delle irregolarità è salita del 70% rispetto ai primi anni del 2000. Questo perché, come già detto, il mercato non è tutelato da adeguati controlli”.

ANOPO, ci piace sottolinearlo, è controtendenza rispetto al pressapochismo che nel nostro paese spesso disciplina i fenomeni emergenti. Tra le loro richieste infatti, ce n’è una semplice e per tutti: aumentare la trasparenza delle operazioni ed i controlli legati ad essa. Questo, ne siamo certi, farebbe crescere anche la tranquillità che, per chi decide di muoversi tra i “Compro Oro”, non è mai troppa.

Matteo Strada

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