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Labaro – Il “caso pidocchi” dell’Istituto Baccano

Riccardo Corsetto e Fabio Sabbatani Schiuma, esponenti del Movimento per l’Italia di Daniela Santanché, hanno chiesto alla direzione della scuola di via Baccano, a Labaro, tolleranza zero contro i pidocchi. Fin qui tutto normale. Ma come combattere i parassiti? Con obbligo di shampoo e capelli corti per i bambini nomadi che frequentano la scuola. Stando al loro comunicato sembra che l’epidemia sia conseguenza della presenza dei piccoli rom. “Il problema andrebbe risolto a monte, imponendo alle famiglie rom l’igiene basilare per i propri piccoli. Se cominciassimo col tagliare i capelli corti non sarebbe un danno”.

E’ su La Repubblica di oggi che il caso viene alla luce. Sulle pagine del quotidiano la vicepreside Anna Maria Guercini ribatte ai politici “Mica siamo in un campo di concentramento . I bambini rom vengono a scuola curati, non ho mai sentito le mamme lamentarsi di questo. È vero che ci sono i pidocchi, ma succede in tutte le scuole. Uno o due genitori, sempre gli stessi, si sono fatti prendere dal panico”. (clicca qui per l’articolo).

E il “caso pidocchi” non poteva non suscitare un’ondata di proteste e di smentite. La prima, arriva subito dal Campidoglio.

Aiuti: non è un problema isolato e non è un problema di etnia

“Contrariamente a quanto sostenuto dal Movimento per l’Italia di Daniela Santanché, nella persona del coordinatore romano Riccardo Corsetto, i pidocchi non sono presenti solo nella scuola di via Baccano, nel XX Municipio, ma assai frequentemente vengono rilevati anche negli istituti romani dei vari municipi, frequentate o meno da nomadi. Eventuali misure di profilassi devono quindi coinvolgere tutti, bambini e genitori delle scuole, indipendentemente dalle diverse etnie”. È quanto dichiara il prof. Fernando Aiuti, presidente della Commissione Politiche sanitarie di Roma Capitale.

“I pidocchi colpiscono nei cosiddetti quartieri bene di Roma – spiega il prof. Aiuti – come delle periferie. Non ha senso quindi raccomandare capelli corti o norme igieniche particolari solo ai bambini rom. Tra le raccomandazioni errate, prescritte nella nota Mpi indirizzata alla scuola in oggetto, c’è poi l’utilizzo di shampoo medici che è stato appurato essere colpevoli dell’aumentata resistenza del parassita ai prodotti sinora ritenuti efficaci contro la pediculosi”.

“Considerate le notizie poco scientifiche che circolano e i metodi non validati che vengono oggi proposti – continua Aiuti – la Commissione Politiche Sanitarie insieme a quella Politiche Scolastiche avvierà a settembre una campagna di corretta informazione, diretta al personale scolastico e alle famiglie, sui provvedimenti che devono essere adottati da tutti per la terapia e prevenzione dei pidocchi”.

Tolli: parole inaccettabili

Marco Tolli, responsabile Periferie del PD di Roma e Consigliere al XX Municipio, reagisce indignato.
“Le dichiarazioni degli esponenti del Movimento per l’Italia di Daniela Santanchè, riprese dalle pagine romane del quotidiano La Repubblica, sono volgari e inaccettabili, figlie di un degrado della politica che appartiene solo alla destra romana.
Sostenere che i bambini rom iscritti all’Istituto Baccano di Labaro, quartiere popolare alla periferia nord di Roma, devono essere costretti ad andare a scuola con i capelli corti perché sospettati di essere responsabili della presenza di pidocchi nella scuola è una idea che va respinta con forza in quanto tende a fare discriminazione anche nei confronti dei più piccoli.”

“Vorrei ricordare agli esponenti di questo Movimento politico che le epidemie di pidocchi sono da sempre uno dei problemi delle comunità scolastiche in tante parti della città, soprattutto nei quartieri strappati all’agro romano, a prescindere dalla presenza dei bambini rom. Nello specifico, i bambini che risiedono al Villaggio della solidarietà Roman River e che frequentano le scuole del quartiere sono curati e seguiti con molta attenzione dai genitori, dalle insegnanti e dai giovani della casa dei diritti sociali, l’organizzazione che segue i processi di scolarizzazione.”

“L’istituto di Via Baccano è nel XX Municipio uno straordinario modello di integrazione e inclusione sociale. L’attività quotidiana del personale docente e della Vice Preside Guarcini merita sostegno e rispetto. Per questa ragione – conclude Tolli – voglio esprimere loro e a tutti i bambini oggetto di questa becera strumentalizzazione la mia solidarietà e quella del PD di Roma.”

Silvia Amato: siamo fieri della presenza degli immigrati

Silvia Amato, Presidente del Consiglio d’Istituto della scuola Baccano ha scritto a Cecilia Gentile, la giornalista che ha firmato l’articolo de La Repubblica. “Sono la Presidente del Consiglio della scuola Baccano, della quale lei parla in un articolo apparso oggi su Repubblica, e La invito formalmente a rettificare il suo articolo in quanto nessuna richiesta è giunta alla direzione scolastica in merito alla richiesta di questo movimento della Santanchè di cui a scuola non conosciamo neanche l’esistenza.
Abbiamo invece un Comitato Genitori, fiero della presenza di tanti immigrati nella scuola ed abbiamo delle insegnanti che da sempre hanno fatto dell’integrazione la propria bandiera.
Invece di prestarsi a scrivere articoli chiaramente utili per la campagna elettorale della signora Santanchè avrebbe potuto cercare di approfondire la conoscenza su questa scuola e soprattutto verificare se la notizia fosse vera. La invito quindi a partecipare domani alla festa dell’integrazione insieme alla nostra scuola.”

E poi, sul suo blog, aggiunge: “Come Presidente del Consiglio dell’Istituto della scuola Baccano non solo appoggio in pieno la risposta di Anna Maria Guarcini, vicepreside e meravigliosa professoressa di matematica di questa scuola, ma rifiuto, insieme a tutto il Comitato Genitori l’etichetta di scuola dei diversi che ci viene attribuita.
Già da tempo ci siamo accorti della strisciante ondata di razzismo (non vedo termine più appropriato per descrivere questo atteggiamento) nei confronti della nostra scuola, l’ho denunciato con forza più volte, descrivendo la situazione della nostra scuola e l’ostracismo che riceve dal quartiere e anche dalle autorità municipali”

“Domani la scuola Baccano parteciperà alla festa della diversità organizzata e promossa dall’associazione l’Agorà (leggi qui). Dalle 11,00 di mattina fino al tardo pomeriggio saremo davanti alla biblioteca di via delle Galline Bianche, che ospiterà una sezione della festa, con Spettacoli di burattini e presentazione dei lavori realizzati dai ragazzi e con la partecipazione di Amnesty International Kids, perchè crediamo che un mondo migliore sia possibile e vogliamo insegnare ai nostri ragazzi che ognuno è responsabile del mondo nel quale vive”.

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5 COMMENTI

  1. Mia figlia frequenta la terza elementare alla Zandonai, praticamente nel cuore del quartiere Vigna Clara, e nella sua classe ci sono solo, con mio dispiacere, bambini italiani, tutti appartenenti a famiglie di ceto sociale medio alto; eppure i pidocchi imperversano ripetutamente anche qui , come la mettiamo cari signori del Movimento per l’Italia? Mi vien da dire che, purtroppo, ciò di cui si nota difetto non sono, purtroppo, i pidocchi sulle teste dei nostri figli, ma i neuroni nelle vostre…

  2. La stessa esperienza è capitata ai miei figli nei diversi anni di scuola prima all’elementare Zandonai ed alle medie della Maratona.
    Bambini ROM nessuno ma Pidocchi SI.
    Cosa avrei dovuto fare? Chiedere che tutti i bambini venissero a scuola con i capelli rasati?

    Questo non vuol dire che i genitori degli alunni dell’istituto Baccano non possano avere ragione. Questo non vuol dire che i ROM siano da ammirare o rispettare. Anche io non amo particolarmente i cosiddetti “zingari” ed il loro modo di integrasi nella società.

    Quasi quasi sto diventando razzista.
    Si ma verso quei pochi genitori e tanti politici che parlano a vanvera.

  3. i pidocchi purtroppo anche negli anni 80 quando andavo io alla Mengotti c’erano.

    eppure eravamo tutti ariani purosangue lo posso garantire.

  4. Caro Tolli, mi associo assolutamente alla solidarietà e mi dissocio, altrettanto assolutamente, con quanto dichiarato da Santanchè.
    Ti chiedo solo di non generalizzare una stupidaggine detta da una persona (per quanto autorevole) con il pensiero della Destra Romana tutta che, lo sai benissimo, non la pensa in quel modo, (o perlomeno non di più di quanto lo possa pensare la Sinistra Romana)….. gli intolleranti non hanno un colore politico. (per fortuna…!!!) Marco

  5. Condivido pienamente quanto detto da Marco Perina.
    Come non sono accettabile, e vanno respinte al mittente, le affermazioni degli esponenti del Movimento per l’Italia, allo stesso modo bisogna respingere le dichiarazioni del consigliere Tolli, che tendono a generalizzare un pensiero che esiste solo nella mente di qualcuno rimasto ancorato a certi pregiudizi e non di certo di tutta la destra.

    PS: Alle elementari mi presi i pidocchi e frequentavo la scuola Gesù Maria…….

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