Home AMBIENTE Il degrado di via della Merluzza, terra di confine del XX Municipio

Il degrado di via della Merluzza, terra di confine del XX Municipio

Una discarica a cielo aperto abusiva, nota ma ignorata – Via della Merluzza dista pochi metri da Via Pradis Pedaggi. Provenendo da Roma, proseguendo sulla Cassia Bis, all’altezza dello svincolo per Cesano, si incrocia prima il cavalcavia di Via della Merluzza, poi continuando ancora per poco è la volta di Via Pradis Pedaggi. Una manciata di metri le separa, due gravi problemi, uno di ieri ed uno di oggi, le accomunano.

Problemi, è evidente, simili a quelli di ogni quartiere periferico che non riceve forse la stessa attenzione di una zona centrale, per l’eterna quanto sbagliata convinzione che a rappresentare la qualità di vita in una città non sia la sua periferia ma il suo centro, perché in fondo un turista o un osservatore straniero in visita a Roma non cambiarebbe Piazza di Spagna con una Cesano qualunque per tutto l’oro del mondo.

E allora tanto vale spostare i problemi il più lontano possibile dallo storico, civilissimo centro romano, là dove nessuno possa vederne il degrado. Salvo i residenti ovviamente, ma quanto può contare la loro protesta se nessuno dà loro ascolto?

Ma tornando al caso in questione, cosa succede in quella manciata di metri? Problemi comuni avevamo detto. Una discarica a cielo aperto in Via Pradis Pedaggi aveva infatti sollevato una polemica che si è trascinata per anni.

La storia di via Pedaggi

Un contesto di pregio ambientale, situato nell’interno del Parco Naturale Regionale Bracciano – Martignano, veniva utilizzato per scaricare abusivamente tonnellate di rifiuti, arrecando un danno enorme a una zona, tra l’altro, protetta.

Il 25 maggio 2005 ci fu un incontro sul posto tra il XX Municipio, l’AMA, il XX Gruppo di Polizia Municipale e i Carabinieri di Cesano per risolvere il problema.
Via Predis Pedaggi ha due accessi, di cui uno in prossimità della Via Cassia Bis. Ciò – venne notato – rendeva più facile la fuga per i trasgressori.
Come primo intervento venne quindi stabilito di chiudere parzialmente la strada, almeno in una delle due vie d’accesso. Fu dunque emessa la D.D. n° 46 da parte degli organi competenti che istituiva il divieto di transito “eccetto traffico locale”.

Durante la seduta del 9 marzo 2009, dopo 4 anni dalla scoperta della discarica, il Consiglio del Municipio XX, con la Risoluzione 23/2009 (leggi qui), decise di impegnare il Presidente del XX Municipio presso l’AMA al fine di eliminare la discarica abusiva.
Ci vollero altri 8 mesi perchè fosse data attuazione alla stessa.

Il 15 novembre 2010, infatti, ebbe inizio la bonifica commissionata dal X Dipartimento del Comune di Roma che si concluse il 26 dello stesso mese: in tutto vennero raccolte 650 tonnellate di rifiuti.

Per un problema che si risolve un altro si presenta

E questa volta non uno ma due.
E’ noto che nel 2008 la Giunta Alemanno ha emesso l’ordinanza antiprostituzione che ha, in certi casi, notevolmente ridotto il flusso di prostitute e clienti che ogni notte, e a volte anche di giorno, costituiscono il perenne via vai del mercato del sesso. Ma bisogna ammettere che l’intervento di Alemanno più che risolvere il problema l’ha soltanto modificato, o spostato dal centro alla periferia.

In un comunicato di settembre 2010 così si esprimeva Daniele Torquati, Capogruppo PD al XX Municipio: “Ormai è chiaro. Gli effetti delle ordinanze antiprostituzione del Sindaco Alemanno sono un inganno. Se ne rendono conto i cittadini della periferia romana. Dopo l’entrata in vigore delle ordinanze, emesse nel 2008 dal Sindaco, la prostituzione si è semplicemente spostata dai quartieri centrali alle periferie. Il XX Municipio è la prova tangibile di tali affermazioni.
Sicuramente i cittadini di via della Merluzza a Cesano se ne sono resi conto. Da tempo in via della Merluzza e sullo svincolo della cassia bis per Cesano la prostituzione è in aumento perché a seguito delle ordinanze le zone di confine sono la meta più ambita, infatti percorrendo pochi passi si eludono le regole romane e si scampa alla sanzione”.

A cinque mesi dalla denuncia di Torquati, in Via della Merluzza niente è cambiato. Al contrario, a quella situazione di grave disagio si deve aggiungere ora la nascita di una discarica abusiva che, se certo non ha ancora raggiunto le dimensioni di quella di Via Pradis Pedaggi, rischia in poco tempo di superarne il triste primato.

La discarica di via della Merluzza

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Appena percorso lo svincolo che dalla Cassia Bis porta al cavalcavia per Via della Merluzza, sulla destra della carreggiata, troviamo rifiuti, copertoni, resti di televisori, frigoriferi, mobili e un numero infinito di sacchi di immondizia.

“Rispetto alle mie segnalazioni non ho rilevato nessuna novità – dichiara a VignaClaraBlog.it Daniele Torquati – trattandosi di una zona di confine il controllo è meno efficace e le decisioni prese dagli organi istituzionali trovano difficile attuazione.”

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Il problema sembra essere soprattutto di competenza: “la Provincia di Roma e la Regione Lazio si scaricano l’una sull’altra le responsabilità, per questo ancora non si è giunti a un intervento di bonifica sul tratto in questione – afferma Giuseppe Mocci, Assessore all’Urbanistica XX Municipio – la Cassia Bis è di competenza dell’Astral, Azienda Strade Lazio della Regione, mentre il cavalcavia rientra nella competenza della Provincia. Inoltre bisogna specificare che gli interventi si dividono in Manutenzione Ordinaria (di cui si occupa la Provincia) e Manutenzione Straordinaria (che spetta alla Regione, e quindi all’Astral) e in ogni caso la Provincia aveva già effettuato un’intervento di pulizia nella zona”.

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A questo punto la questione sembra essere chiara: il problema è noto, le Autorità ne sono a conoscenza. Ma finché non sarà stabilito a chi spetta il compito di effettuare l’intevento è inutile sperare in una soluzione, almeno a breve termine.

E intanto, giorno dopo giorno, in Via della Merluzza la discarica abusiva continua a crescere.

Adriano Bonanni

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2 COMMENTI

  1. Al di la delle diatribe politiche che lasciano spesso il tempo che trovano (spiacevole ma è così), anche questa volta come per gli articoli di Cassia Bis, Cesano stazione FS, e adesso Via della Merluzza …. mi domando e cerco risposta …. ma li quella sporcizia, quei rifiuti, chi ce li butta ???? i politici a cui noi chiediamo di pulire oppure i cittadini che si lamentano di quasta situazione ? Al cittadino che ogni mattina getta i rifiuti alla stazione, sulle piazzole di sosta etc etc .. per non fermarsi ai cassonetti …. che dobbiamo dire ? Forse una coscienza diversa ….

  2. Non parliamo poi della via stessa, che mi sembra non percorribile per tutto il suo tratto. Solo Il tratto in partenza dalla Cassia è percorribile, mentre quello in partenza da Cesano non è praticabile, come altre vie della zona (Per esempio: Via della Femmina Morta). Ci passo tutti i giorni sulla Cassia per andare a Roma, e la zona tra lo svincolo Cesano e Le Rughe (e le strade che vanno verso Cesano) sembra abbandonata a se stessa.

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