Home ARTE E CULTURA Come si è giunti alla scoperta della “Venere” del Foro Italico

Come si è giunti alla scoperta della “Venere” del Foro Italico

Accanto a lei sono passate migliaia e migliaia di persone ma nessuno l’aveva mai vista. Poi, nel 2007, fra i rovi del Foro Italico l’affascinante sorpresa: nel parco compreso fra via dei Gladiatori e la via Olimpica, all’altezza dello stadio del tennis, venne scoperta una statua di una giovane fanciulla nuda, l’unica statua femminile del Foro Italico. Posta su di un piedistallo, ma completamente coperta dai rovi, era rimasta invisibile per decenni.

Inizialmente venne attribuita allo scultore Silvio Canevari ma dopo poco tempo si risalì al vero autore, Bernardo Morescalchi, nato a Carrara nel 1895, ed all’anno di realizzazione, il 1931.

Autori della scoperta Sandro Bari e Francesca Di Castro che, nella conferenza che si terrà martedì 1 febbraio alle ore 16,30 nel Salone Borromini, Biblioteca Vallicelliana, piazza della Chiesa Nuova 18, racconteranno la vicenda e spiegheranno come si è arrivati all’attribuzione certa della statua.
L’incontro si svolge nell’ambito degli appuntamenti mensili del Salotto Romano a cura dell’Associazione Roma Tiberina.

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