Home ATTUALITÀ Cassia – Inaugurato da Gianni Alemanno monumento ai Caduti sul Fronte Russo

Cassia – Inaugurato da Gianni Alemanno monumento ai Caduti sul Fronte Russo

Domenica 23 gennaio, sulla Cassia, un’importante cerimonia ha riempito di pubblico il giardino che ospita la neo(ri)nata “Tomba di Nerone”. Forse non tutti sanno che il piccolo parco davanti via Vibio Mariano si chiama “Giardino Caduti sul Fronte Russo” ed è proprio questo il motivo per il quale centinaia di persone hanno riempito lo spazio vicino il noto monumento funebre. Come ormai avviene da alcuni anni, domenica 23 gennaio è stata commemorata la battaglia di Nikolaevka (o Nikolajewka), cerimonia che, tuttavia, rispetto agli anni passati, si è svolta in maniera speciale e con particolare importanza.

Il motivo di tutto questo rilievo è dato dal fatto che contestualmente, alla presenza del Sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, è stato inaugurato il monumento in onore ai Caduti sul fronte russo.

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“Combattuta il 26 gennaio 1943″ ha sottolineato, leggendo un foglio al microfono, il Presidente del XX Municipio Gianni Giacomini” fu uno degli scontri più importanti durante il caotico ripiegamento delle forze dell’Asse nella parte meridionale del fronte orientale durante la seconda guerra mondiale, a seguito del fallimento dell’offensiva verso il Caucaso.”

“Le forze italo-tedesche – ha ricordato Giacomini – provate, oltre che dai combattimenti, dal gelido inverno russo, si ritrovano ad affrontare alcuni reparti dell’Armata Rossa, asserragliatisi nel villaggio di Nikolaevka per impedire all’ARMIR e alla Wehrmacht la fuga dalla grande sacca del Don: nel corso dei mesi precedenti, a seguito dell’aggiramento della 6ª Armata tedesca a Stalingrado le armate russe erano riuscite a tagliar fuori le truppe germaniche in ritirata dal Caucaso, dove l’offensiva sul Tarek si era conclusa con un fallimento.”

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Gianni Giacomini ha poi continuato raccontando del freddo e delle condizioni al limite dell’umano in cui riversavano i soldati durante il conflitto, soldati che con entusiasmo ed emozione sono stati ricordati da centinaia di persone che hanno letteralmente invaso il tratto di via Cassia che fiancheggia il giardino.

Uomini, donne, anziani, bambini, reduci, forze dell’ordine, militari e soldati hanno sconfitto il freddo pungente venendo a rendere il proprio omaggio per strada.
Fra i presenti gli assessori del XX Municipio Marco Perina, Giuseppe Mocci e Stefano Erbaggi, i consiglieri municipali Giuseppe Calendino e Giorgio Mori , i consiglieri di Roma Capitale Ludovico Todini e Roberto Cantiani, l’assessore della Regione Lazio Giuseppe Cangemi e la consigliera, sempre della Regione, Chiara Colosimo.

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Dopo il discorso del Presidente Giacomini, il consigliere Giuseppe Calendino, organizzatore della cerimonia, ha dato la parola al Sindaco Gianni Alemanno.

“Questa cerimonia ha un grande valore” ha esordito il primo cittadino “perchè è importante avere la consapevolezza che quello che è accaduto, anche tanti anni, che fa parte della nostra storia nazionale, del nostro presente e del nostro futuro. Quei soldati si ritrovarono, un giorno, lontanissimi dalla patria, a combattere una guerra, eppure quelle persone anche nel momento più difficile, quando il fronte fu sfondato, quando ormai sembrava tutto perso, trovarono la forza e l’energia per continuare a combattere e combattevano per due soli motivi: per il tricolore e per difendere la ritirata dei loro commilitoni che dovevano essere salvati”.

“Quello spirito di sacrificio, si è espresso nei momenti più drammatici e più duri, quegli eroi non possono essere dimenticati, quegli eroi devono rimanere nel nostro cuore. Noi, ogni giorno, che affrontiamo tante piccole difficoltà, ogni giorno che continuiamo ad affrontare quotidianamente il nostro lavoro, dobbiamo sapere che dei nostri fratelli, tanti anni fa, sono riusciti a fare il loro dovere in condizioni disumane, superiori ad ogni immaginazione. Questo ricordo – ha concluso Gianni Alemanno – che noi dobbiamo trasmettere ai nostri figli, ci deve dare il senso di cosa significa essere italiani.”

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Alemanno ha poi ricordato la morte dell’Alpino Luca Sanna, ucciso in Afghanistan pochi giorni fa.

Oltre alla consegna di una piastrina nominativa di un caduto, alla benedizione del monumento ed all’alza-bandiera, si è svolto un corteo (partito dalla Cassia a circa cinquecento metri dal giardino) di Alpini, Carabinieri, Bersaglieri ed altre forze dell’ordine, accompagnato da una numerosa banda musicale.

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Tra lacrime ed applausi, inni e preghiere, si è svolta una sentita e partecipatissima cerimonia all’insegna del ricordo e dell’onorificenza che è terminata con la messa domenicale all’aperto.

Claudio Colica

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13 COMMENTI

  1. Oggi non sono potuto venire perchè la mia famiglia stava con la febbre. Comunque vergognatevi tutto quel lavoro anche di sabato mentre pioveva e nemmeno un cancello per delimitare il parco con la cassia (con una strada stracolma di macchine in ogni orario),che quando ci porto mia figlia per giocare bisogna avere tremila occhi per paura che qualcuno con un veicolo possa ucciderla. Complimenti per i soldi spesi bene. Sono 40 anni che vivo in via tomba di nerone, e prima negli anni 80 la rete c’era.Se non vacevate i fuochi d’artificio la rete con un cancello ci scappava.

  2. Mnacava da tanto tempo un po di decoro , e la gente a contribuito con donazioni e iniziativa privata ….parco eccelentre grazi grazi grazie finalmnete un po di … i soldi sono stati in parte donati, il girodino è di tutti non è una cosa privata..

    grazie a tutti…ora possiamo portare i nostri figli in uno spazio elegante e civile.

    Lei cosa ha fatto per la cassia in 40anni??

  3. non pensavo che UN fuoco d’artificio solo costasse quanto una rete ed un cancello! Caro gianluca se vuoi domani vado a comprare un fuoco, poi lo vendo, e i soldi ricavati te li do a te così costruisci il cancello! Cerchiamo di portare un po’ di rispetto anche per le cose non materiali, quei caduti sono stati per anni ed anni scomodi perchè facevano parte, non per colpa loro, di un determinato regime. Ieri per la prima volta ho partecipato ad una manifestazione toccante ed emozionante veramente. Vedere i figli ed i nipoti di quei soldati in lacrime e veder essere consegnata ad un anziano la targhetta nominativa di suo padre ritrovata dall’altra parte dell’Europa è stato bellissimo.

  4. Io ho partecipato alla bella cerimonia di ieri, ero con mia figlia che ha giocato con le altalene riverniciate di fresco e si è divertita a vedere la fanfare dei brsaglieri.
    Quello che mi dispiace è che, in fin dei conti, abbiamo speso un sacco di soldi solo per rifare “il bagno” a quei 4 barboni che sostano stabilmente nel giardino, e che tra una birra e un altra, usano il dietro del monumento funebre di vibio mariano come latrina.

  5. Una macchia che ha guastato tutta la cerimonia però c’è stata: tutti quei manifesti incollati su via Cassia per annunciare la manifestazione ! Che vergognoso modo di farsi pubblicità di quei 4 politici il cui nome era stampato bello grosso ! Manifesti abusivi che pubblicizzano rappresentanti delle istituzioni che per primi dovrebbero rispettare la legge e reprimere gli abusi. Che bell’esempio che hanno dato, proprio mentre si parlava di valori !

  6. veramente è un riconoscimento che si fa tutti gli anni, quest anno, grazie alla riqualifica del parco..è stato deciso di inaugurare il monumento!

  7. si cara monica io sono uno dei muratori che a lavorato quel giorno fino a tardi ke la notte ci hanno comprato le luci x vedere… eravamo stanchissimi ma poi ce l’abbiamo fatta a finire il lavoro. e quel lavoro doveva durare 1 mese ma noi lo abbiamo fatto in 10 giorni hihih e sono contento ke sia andato tutto bene …

  8. Gentile Redazione, per una corretta informazione sul vostro giornale faccio presente quanto segue: l’autore nonchè l’organizzatore di tale Cerimonia è il qui presente che scrive Silvano Leonardi mentre il Consigliere del XX Municipio Avv. Giuseppe Calendino ha collaborato per il Comitato e si è interessato alla riqualificazione del Giardino Caduti sul Fronte Russo in qualità di Consigliere del XX Municipio.

  9. A me questa cosa non piace. La storia va conosciuta, gli errori devono servire ad imparare a non sbagliare. Parlare genericamente di “patria” e di “eroi” anzichè di poveri disgraziati, mandati a morire da un dittatore che aveva scelto di fare la guerra dalla parte sbagliata, non aiuta nessuno. Mi sarebbe piaciuto di più un convegno, qualcosa che veramente avesse reso onore a quei poveretti.

  10. conosco l’alpino Silvano Leonardi…è confermo quello che ha detto. Tutto a partire dalla prima innugurazione del giardino intitolato alla memoria e a finire con il monumento èsua iniziativa e impegno giorno dopo giorno… –

    i giornalisti prima di scrivere hanno il dovere di informarsi.

    un saluto.

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