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Auriga Onlus – Argentin, Tolli (PD): due giorni alla chiusura, dove sono le istituzioni?

“Sta per scadere il conto alla rovescia che determinerà la conclusione di una straordinaria esperienza di inclusione, integrazione e attenzione verso i disabili condotta con passione dall’Associazione l’Auriga Onlus di Prima Porta.”  E’ quanto dichiarano in una nota l’On. Ileana Agentin, deputata e responsabile per le politiche delle persone con disabilità del Partito Democratico e Marco Tolli, consigliere al Municipio Roma XX e dirigente romano del PD.

“L’Auriga onlus è un centro dei eccellenza che ha saputo in questi anni coniugare professionalità tecnica e organizzativa con la nesessaria attenzione e sensibilità nei confronti delle categorie fragili attraverso percorsi socio sanitari individuali di riabilitazione e integrazione. L’esperienza dell’ippoterapia – incalzano Argentin e Tolli – vera scommessa in un quadro normativo incerto, non può essere lasciata sulle spalle dei soli operatori del terzo settore o a carico degli utenti ma merita attenzione istituzionale e sostegno economico.”

“Nonostante i numerosi appelli dei singoli, il protagonismo dei genitori riuniti in comitato e l’importante riconoscimento della consulta cittadina permanente sui problemi delle persone handicappate ad oggi non registriamo alcun intervento concreto da parte degli enti di prossimità finalizzato a scongiurare la chiusura del centro. Per questa ragione – concludono i due esponenti del PD – rivolgiamo l’appello al Sindaco di Roma, al Presidente della Regione Lazio e al Presidente del Municipio XX ad attivarsi tempestivamente per garantire continuità di cure agli utenti e certezze agli operatori.”

NdR: La vicenda della chiusura di Auriga Onlus: clicca qui

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9 COMMENTI

  1. Da diversi giorni si parla dell’Auriga. Perchè non ci sono commenti, interventi e/o testimonianze delle persone che usufruiscono o hanno usufruito del servizio??

  2. Giampiero, non tutti possono essere al corrente e seguire ogni canale informativo: le reazioni dei genitori, dei familiari e degli amici de L’Auriga li puoi trovare, tra l’altro, sul blog http://www.uncentromainato.blogspot.com/ , creato apposta per non disperdere le residue energie, in questi giorni di feste, trasferte, e -aumenta il carico della gestione quotidiana di un handicappato in famiglia, nei periodi di vacanza scolastica- impegni vari.
    Il periodo scelto per alzare bandiera bianca, purtroppo è dei meno adatti per organizzare le forze. Qualcosa comunque si è mosso, anche grazie a chi tra i familiari ha appena avuto il tempo di coordinarsi, una volta vista sventolare la mortifera bandiera bianca.
    Continua a seguirci sul sito de L’Auriga, su Facebook, aiutaci a contattare giornalisti e figure istituzionali, e raccogli firme anche tu.
    Grazie

    Andrea Lilli del Comitato per L’Auriga

  3. Buon giorno Giampiero,
    forse il problema è semplicemente che degli utenti e delle loro famiglie non importa niente a nessuno. In fondo, sono solo cittadini no? Perciò le prese di posizione “che contano” vengono pubblicate e girano di sito in sito, mentre i cosiddetti utenti, se vogliono esprimersi, sono costretti a cercare canali alternativi, non altrettanto efficaci.
    Nonostante queswto, le manifestazioni di solidarietà ci sono, e sono molte: centinaia di firma arrivate via fax, molte altre arrivate via web, molte palline appese all’albero di Natale sul sito dell’Auriga.

  4. Sono un genitore del comitato che appena ha ricevuto la comunicazione della chiusura dalla Dottoressa Angelini ha cercato di attivarsi mandando mail a tutti, dal Gabibbo al sindaco Alemanno passando per il delegato del sindaco ai problemi dell’handicap, per la Provincia, la Regione, la stampa, compresa la Dottoressa Argentin e i ministeri delle Pari opportunità e della salute, nonchè la Brambilla che sembra sempre aver a cuore gli animali. Ho incitato gli altri genitori a fare altrettanto. NON HO AVUTO UNA RISPOSTA CHE FOSSE UNA!
    E continuando a mandare quotidianamente le mail al sindaco, mi sono tornate indietro dicendo che era impossibile recapitarle. Le uniche risposte concrete sono state quelle dei miei amici del web che hanno messo le palline sull’albero dell’Auriga e hanno firmato la petizione. Con tutto il rispetto per il consigliere Tolli e l’onorevole Argentin, perchè invece di domandarsi dove sono le istituzioni, loro che le hanno più a portata di mano di noi, non vanno a chiedere conto direttamente? E’ la sola cosa che ci potrebbe aiutare! Detto questo la nostra battaglia continua e non si ferma davanti all’indifferenza di chi avrebbe competenze e potere per risolvere la questione in maniera legale e trasparente. Non chiediamo regali o elemosine per i nostri figli e per tutto lo staff dell’Auriga, solo quello che spetta ad una organizzazione del genere. Per ottenere questo Nicoletta sa che ha la mia incondizionata disponibilità di madre e di donna. E se dovesse essere necessario salire sul Colosseo, perchè certe orecchie e certi occhi recepiscono solo gesti plateali, sono pronta a farlo!

  5. grazie delle risposte.
    Proprio in cima alla collina che sovrasta il complesso dell’Auriga, si affacia una serie di palazzine abitate quasi tutte da giornalist (la proprietà è dell’inpgi).
    Potrebbero essere sensibilizzati e coinvolti (sapete certamente come individuarli !).

  6. Sono uno dei genitori che ha frequentato il Centro da 11 anni orsono fino a…domani. Vorrei solo aggiungere la testimonianza di quanto le competenze ed i metodi, uniti alla passione, all’intelligenza ed allo spirito di servizio disinteressato, abbiano consentito di “portare a casa”, letteralmente, risultati che anno dopo anno hanno suscitato in coloro che riincontravano nostro figlio a distanza di qualche tempo, sorrisi e stupore, congratulazioni e complimenti per la nostra azione di genitori. Ebbene, pur non negando l’impegno da noi profuso per cercare di ribaltare la difficile condizione di disturbo di nostro figlio, non possiamo dimenticare mai che senza il sostegno de L’AURIGA, questo cammino non sarebbe forse mai iniziato, o si sarebbe interrotto sotto il peso dell’ansia di non riuscire, oppure sarebbe stato solo enormemente piu’ faticoso e senza le gioie dei successi e della condivisione dei fallimenti e delle regressioni indispensabili a un nuovo balzo in avanti, come le molle che si caricano per poi scattare con forza in alto…. noi genitori e tutti gli alti che vorranno partecipare, stiamo cercando di caricare un’altro tipo di molla… e credo che un po’ di forza sia stata accumulata, attendiamo solo il momento che sia del tutto carica per fare ripartire i nostri figli

  7. Avendo partecipato all’iniziativa pubblica organizzata a sostegno del centro l’Auriga, ho potuto constatare, con rammarico, che era presente soltanto il Consigliere Marco Tolli, il quale, con il comunicato ha assunto una posizione netta sulla vicenda. Nei giorni successivi si è fatto carico di organizzare un incontro tra la Dott.sa Angelini e l’Assessore alle politiche sociali della Provincia di Roma. E’ evidente però che le principali Istituzioni che possono dare risposte adeguate sono il Municipio e il Comune, attraverso il piano regolatore sociale e i programmi socio-sanitari con la ASL e la Regione Lazio con un lavoro di aggiornamento Legislativo teso a riconoscere l’Ippoterapia quale servizio convenzionato per cure e riabilitazione.
    Per questa ragione ritengo che a latitare siano le forze politiche di maggioranza che hanno responsabilità di governo sia a livello Municipale che al Comune e alla Regione Lazio. Propongo come Comitato a sostegno dell’Auriga, di partecipare quindi alla prima seduta utile del Consiglio Comunale e del Consiglio Regionale per obbligare chi ancora fa finta di nulla ad ascoltarci.

    Buon Anno

    Luigina Chirizzi

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