Home ATTUALITÀ Prima Porta – Per farmi ascoltare devo salire sul tetto?

Prima Porta – Per farmi ascoltare devo salire sul tetto?

In questo periodo sembra che per far sentire le proprie ragioni occorra elevarsi. Non spiritualmente ma proprio fisicamente. Una gru od un ponteggio, come le cronache insegnano, vanno benissimo ma all’occorrenza anche un semplice tetto può tornare utile. E’ quel che pensa il nostro lettore Davide C. che vive a Prima Porta e che ci ha scritto per raccontare la sua (dis)avventura, una storia, purtroppo, di ordinaria amministrazione.

Davide vive in via Cettomai e la sua abitazione è proprio a ridosso dell’argine del fosso di Prima Porta ed a 100 metri dal cantiere della nuova Stazione di Prima Porta.

“Più di un mese fa – racconta a VignaClaraBlog.it – durante i lavori alla ferrovia, sono state perforate e occluse le condutture che raccolgono le acque meteoriche della zona e le convogliano alla idrovora sita nelle vicinanze del viadotto Giubileo del 2000. Ciò provoca il sistematico allagamento di svariati seminterrati delle case in via Cettomai e via della Stazione di Prima Porta non appena piove un po’.
Non voglio pensare a cosa accadrebbe in caso di precipitazioni straordinarie!” esclama Davide.

“Il problema – ci spiega – è stato denunciato al XX Municipio, all’ATAC (che sta eseguendo i lavori), alla Protezione Civile (che è intervenuta svariate volte nelle ultime settimane) ed ai Vigili Urbani, ma sembra che nulla si muova.
E’ stata fatta anche una raccolta di firme, la Protezione Civile e l’ACEA  sono venute ed hanno pure certificato il danno, ma il XX municipio e l’ATAC ora si rimpallano la responsabilità di chi debba effettuare i lavori di ripristino e mentre discutono io e numerose altre famiglie viviamo costantemente nell’angoscia di una ‘prevista’ inondazione”.

“Oltre ad aver scritto a voi – conclude esasperato Davide – cosa altro devo fare per far sentire la mia voce, arrampicarmi su un tetto anche io per richiamare l’attenzione sul rischio allagamento delle case di via Cettomai?”

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2 COMMENTI

  1. Confermo quanto esposto dal signore .
    Tecnicamente sono intervenuto piu volte a riparare le pompe del garage di fronte alla scuola elementare.
    Potete tranquillamente verificare attraverso il bar sulla piazza attuale locatario del
    garage.
    Ho fatto notare al proprietario ormai da 20 25 gg che le pompe vanno in sofferenza e sicuramente le bollette elettriche riferite a questo periodo saranno molto salate.

  2. Scandaloso è l’atteggiamento di Atac che dopo aver rotto e chiuso con micropali in cemento una codotta di raccolta delle acque chiare sostiene di non dover intervenire.

    Il fatto che tale condotta non fosse mappata non può essere una giustificazione.

    Che sia la Regione Lazio, committente dei lavori, ad intimare ad Atac la riparazione della fogna.

    Marco TOLLI
    Consigliere Municipio XX

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