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XX Municipio – Valadier può continuare a rivoltarsi

Un proposta di risoluzione che voleva fare ordine sull’utilizzo di Ponte Milvio è stata respinta al mittente. Il piazzale della Torretta Valadier potrà quindi continuare ad ospitare kermesse commerciali e quant’altro in barba al valore storico, artistico ed architettonico del sito. E’ accaduto questa mattina nel corso del Consiglio del XX Municipio al termine di un lungo ed inatteso dibattito su un tema che avrebbe dovuto trovare tutti d’accordo.

La proposta di risoluzione, presentata dal gruppo PD, intendeva porre un freno a mercati, feste, pubblicità ed esposizioni, a volte avallate direttamente dal Gabinetto del Sindaco, che trovano spazio sul plateatico di Ponte Milvio a danno della sua valenza monumentale.

Considerato – diceva la proposta – che esiste l’area dove inizia via Capoprati, a destra del ponte, e l’area di inizio dei marciapiedi di viale Tor di Quinto, a sinistra del ponte, attualmente in via di riqualificazione, si ritiene più opportuno che tutte le manifestazioni vengano realizzate su questi due slarghi riservando il piazzale della Torretta esclusivamente ad iniziative di tipo istituzionale promosse dal XX Municipio.

Pareva dunque una proposta di buon senso, così di buon senso che era stata anche preventivamente approvata dalla commissione congiunta cultura-commercio del 18 novembre scorso. Una proposta che peraltro ribadiva quanto già approvato dal Consiglio nel lontano 2008 quando venne votato l’Ordine del Giorno 26 che chiedeva l’istituzione di un regolamento finalizzato a disciplinare l’uso del piazzale. Regolamento che però non ha mai visto la luce.

La proposta chiedeva dunque al presidente del XX Municipio di esprimere sempre “parere di competenza negativo per qualsiasi tipo di iniziativa commerciale” gli venga avanzata per tali aree, di dare disposizioni in tal senso agli uffici municipali e comunali e di attivarsi per la redazione di un apposito regolamento.

Agli occhi di un profano la discussione non avrebbe dovuto impegnare più di cinque minuti. Si è invece scatenata una semi bagarre che ha visto la maggioranza, pur con qualche divisione interna, opporsi nettamente all’approvazione della proposta.
Dopo un’ora di batti e ribatti, di distinguo, di emendamenti e di sub-emendamenti, la maggioranza  ha estratto il coniglio dal cilindro: rispedire la proposta in commissione per maggiori approfondimenti, alla stessa commissione che però l’aveva già licenziata come buona.

E quando tornerà in aula? Quien sabe.
Ponte Milvio sta lì da due millenni e può attendere ancora, l’architetto Valadier è deceduto nel 1839 e non può più protestare. Al massimo continuerà a rivoltarsi nella tomba ad ogni bolla del grande fratello, o eventi similari, che di volta in volta ci vengono propinati a Ponte Milvio.

“Se a Ponte Milvio continueremo a vedere show pubblicitari di Batman, piuttosto che il grande fratello o qualsiasi altra iniziativa commerciale-pubblicitaria, è grazie al Pdl.” Così commenta la vicenda Alessandro Cozza, consigliere PD, sconsolato perchè il PdL ha deciso di rinviare il documento alle commissioni.

“Mai come questa volta questa operazione è sintomo di una spaccatura, sul tema, della maggioranza perchè le commissioni in questione, cultura e commercio, in data 18 novembre si sono riunite congiuntamente, hanno lavorato fattivamente sul testo e lo hanno licenziato con un voto favorevole all’unanimità. Questo documento – incalza – restituirebbe dignità e valore ad un monumento, la torretta Valadier, che troppe volte è stato luogo di eventi sicuramente non all’altezza della sua storicità e importanza. Sono davvero rammaricato per quanto successo oggi in aula e per il fatto che i lavori delle commissioni siano state, oggi, nuovamente calpestati da un gruppo politico che, guidato dal suo capogruppo Antoniozzi, ha perso una buona occasione per ridare valore e prestigio ad un monumento di importanza nazionale.
Noi del Partito Democratico – conclude il consigliere – abbiamo idee ben precise su come restituire dignità a piazzale Ponte Milvio e alla torretta Valadier nello specifico, il gruppo del Pdl, invece, è troppo preso da guerre intestine per poter assumere una posizione”.

Claudio Cafasso

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9 COMMENTI

  1. Ma davvero qualcuno pensava che il “grumo” di interessi (palesi ed occulti, legittimi e non) che si imperniano tra l’area antistante la torretta d il resto del piazzale di Ponte Milvio, potesse essere spazzato via così facilmente?

  2. … grumo di interessi torbidi che purtroppo, come abbiamo modo di vedere quotidianamente anche grazie a VCB, si estende ben oltre la piazza…
    A ciò forse si unisce il bassissimo livello culturale espresso da alcuni rappresentanti del pdl locale… difficile andare oltre la fiera paesana…
    Questa è l’ennesima vicenda che mi sembra vergognosa. La proposta presentata dal pd appare veramente avere logica e buon senso. Come è possibile che ci si opponga (dopo che è passata in Commissione, tra l’altro)?
    C’è qualche Consigliere, eletto dai cittadini, che si è opposto e vuole spiegare, ai cittadini, le ragioni della sua scelta? Chissà, magari ci convinciamo della bontà di questo rifiuto. Se no dovremmo pensare che il silenzio sia frutto davvero di interessi torbidi.

    PS: Cons Cozza, niente di personale, ma l’uso del “piuttosto che” in senso coordinante disgiuntivo (= “oppure”, “o anche”), in luogo del più corretto senso avversativo (= “invece di”, “anziché”) è una moda milanese che trovo stupida, oltre che brutta. Non sono assolutamente contro i neologismi, anzi, una lingua rimane viva se riesce anche a mutare nel tempo. Ma utilizzare una parola dandogli un significato opposto a quello reale, mi sembra una cosa poco intelligente, che confonde, che non fa capire bene il pensiero che si vuole esprimere… Letta in italiano quella sua frase significa che lei è contro Batman e favorevole al Grande fratello sotto la Torretta Valadier… dubito che sia così.
    Detto ciò, complimenti per la sua iniziativa.

  3. Sono contro lo scempio di piazzale di Ponte Milvio come quello di piazza Risogimento. Che senso hanno i lucchetti? Ci rendiamo tutti conto, di come s’è trasformata questa città? Tutto all’insegna di dio danaro? Sotto un certo aspetto si continua a mantenere e perpetuare la religiosità romana. Signori e signori, abbiamo marchette per l’oblio direzione aldilà. Il dio danaro vi aspetta.

  4. Nel XX municipio ( e non solo purtroppo) si continua a praticare lo sport più interessante per i ns. politici,
    “interessi privati in atti di ufficio” solo così si possono spiegare le tante nefande decisioni e/o iniziative che vengono prese di tanto in tanto, spiegarle solo con la scarsità di intelletto sarebbe veramente non vole vedere ……… la realtà.

  5. Forse il consigliere Calandino è abituato a dire il contrario di quello che pensa? Se così è, sopporti pure lo strafalcione detto/usato, incosapevolmente, dal consigliere Cozza. Forse il tutto rientra in “certo linguaggio” di alcuni politici. Grazie Prof. Paolo. Mi pare che di lingua lei se ne intenda! Distinti saluti.

  6. “strafalcione” mi sembra eccessivo, comunque grazie professore per l’accorgimento e per il supporto all’iniziativa.
    @sor Chisciotte: non sarei così pessimista. In fondo dobbiamo pure fare qualcosa, mica possiamo continuare ad assistere inermi a tutto quello che ci passa davanti!
    Alessandro Cozza
    cons. Pd

  7. Chiedo scusa al cons. Cozza. In effetti ho usato una parola, forse, troppo forte per indicare il “termine” usato impropriamente da lui. E’ pur vero che, conoscendo il cons. Cozza, chi s’è permesso di fare il piccolo appunto sull’espressione “piuttosto che…” non ha voluto fare opera di alcuna crocifissione.
    Penso che il prof. Paolo, che non conosco, ha voluto solo dare un aiuto alla battaglia di un consigliere che si batte contro la devastante politica del XX Municipio.”Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza…”
    “Giorno verrà presago il cor mel dice, verrà giorno che il sacro iliaco muro e Priamo e tutta la sua gente cada.” Detto fatto, rimbocchiamoci le maniche per dare una spallata definitiva alla maggioranza che governa, o meglio dovrebbe governare, il XX Municipio. Solo un suggerimento ai consiglieri di opposizione: cercate di avere una serie programmazione di opposizione. Per ora state andando ognuno per proprio conto. Perseguendo anche il filone della legalità, li batterete.

  8. A Calendi’, la risposta è: no! Primo perché io non fucilo nessuno, secondo perché “maddeché” si capisce benissimo, soprattutto se si vive a Roma, a patto che lo si usi come negazione e non in senso affermativo. Non ne facevo tanto una questione di stile, quanto di comprensione, che mi sembra molto più importante. Non è che tutti debbano saper scrivere come Dante, ma chi scrive penso che debba avere l’obiettivo di farsi capire da chi legge, se no farebbe una cosa inutile o persino controproducente.
    Per fortuna il Cons Cozza (così come il “troppo” gentile Sig. Vittorio) ha capito sia il senso che lo spirito del mio suggerimento, se no avrei avuto ancora più dubbi sulle mie capacità di comunicazione.

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