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I genitori del Circolo Didattico Merelli a confronto con il XX Municipio

Giovedì 2 dicembre u.s. un nutrito gruppo di cittadini del 53° Circolo Didattico Merelli ha incontrato le autorità politiche ed i funzionari tecnici del XX Municipio per discutere della mancanza di uscite di sicurezza degne di questo nome, della presenza di amianto, di cornicioni pericolanti, di impianti elettrici antiquati e spesso con fili allo scoperto, ma anche di gazebo e cortili inagibili, di rampe di accesso per disabili dissestate, di tombini e canaline ostruite, di aule e palestre allagate a causa di numerose infiltrazioni d’acqua e di bagni in condizioni pietose.

L’incontro era stato richiesto dai genitori, per tramite della nuova Direttrice Elisamarzia Vitaliano, perché l’elenco sopra non è tratto da una relazione sullo stato delle scuole abruzzesi dopo il terremoto, bensì da quella sulle condizioni di tre dei quattro plessi che compongono il Circolo Merelli stilata, a titolo volontario e soprattutto gratuito, da uno di noi, per l’esattezza dall’Ing. Palombini, padre di un alunno di Ferrante Aporti, e fatta pervenire giorni fa ai competenti uffici del Municipio XX.
Anni fa le scuole cominciarono a chiedere ai genitori di contribuire all’acquisto di materiale di cancelleria e prodotti per l’igiene, oggi si è arrivati alla triste situazione in cui sono costrette a chiedere loro anche la realizzazione di perizie professionali.

Purtroppo non ci si può nemmeno consolare pensando che questo caso sia un eccezione: ben il 76% degli edifici italiani è classificato a rischio e in queste circostanze il motto “mal comune mezzo gaudio” non regge assolutamemte.

Nell’agguerrito gruppo di genitori, a difendere il diritto di sua figlia e di tutti i bambini, ad avere una scuola sicura ed agibile in tutte le sue parti, c’era anche il redattore di queste righe.

Ad accogliere nell’aula consiliare la delegazione di genitori per questo piccolo evento di democrazia reale, c’erano gli Assessori  Stefano Erbaggi (lavori pubblici) e Marco Perina (scuole), i consiglieri della commissione scuola Massimini (PdL), Pica (SEL), Torquati e Paris (PD) e i “tecnici” del Municipio Ing. Vespa e Geom. Mancari, tutti quanti chiamati a darci risposte concrete su come e quando si interverrà per ripristinare le minime condizioni di agibilità e sicurezza degli edifici scolastici in cui ogni giorno vediamo entrare i nostri figli.

La Direttrice Vitaliano ha dato il via all’incontro leggendo una lettera inviata agli assessori da un’alunna di terza elementare; dalle sue semplici ma precise parole emergeva il disagio di non avere spazi aperti agibili e sicuri dove poter giocare durante le ricreazioni.

Zandonai
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Il seguito è stato invece caratterizzato da un serrato confronto tra le parti; da un lato la Direttrice con i genitori a rimarcare più volte le necessità, focalizzando le priorità soprattutto sulla sicurezza; dall’altro le autorità municipali a cercare di trovare soluzioni compatibili con i problemi di bilancio.

Il problema di fondo è che la copertura economica per effettuare i lavori è scarsissima: Torquati denuncia che per i prossimi tre anni il bilancio del comune non prevederà fondi per la manutenzione straordinaria; Erbaggi e Perina non concordano sul fatto che tali fondi non ci saranno per tre anni, ma ammettono che nel frattempo bisognerà tamponare con i novecentomila euro, lordi, che il Municipio avrà a disposizione a fine gennaio per i lavori di manutenzione ordinaria dei cinquanta plessi scolastici presenti nel suo territorio; da un rapido conto si evince che, a meno di riuscire ad attingere a finanziamenti terzi, per ogni scuola ci sono in media 18.000 euro.

Ma anche quando ci sono i finanziamenti c’è poco di cui rallegrarsi: alla scuola di Cesano Borgo, per esempio, in un’aula continua a piovere nonostante i sette interventi pagati grazie al finanziamento erogato dal CIPE.

E, se i fondi sono scarsi (ma che fine hanno fatto i 105 milioni di euro per l’edilizia scolastica tanto pubblicizzati dalla Regione Lazio?), le necessità di intervento sono invece numerose e coinvolgono buona parte delle scuole del XX Municipio fino al caso estremo della scuola di Via Rocco Santoliquido, per la quale il giudizio della Commissione Scuola è che vada abbattuta e ricostruita.

Le speranze dei genitori erano che, almeno per Zandonai, la più disastrata delle quattro sedi, si potesse attivare la procedura di somma urgenza e attingere ai relativi fondi; purtroppo secondo l’Ing. Vespa non sussistono i requisiti necessari per attivare tale procedura e gli Assessori Perina ed Erbaggi non possono far altro che prenderne atto. Su questo punto L’Ing. Palombini ha avuto gioco per fare facile ironia dicendo che a Ferrante Aporti sono stati “fortunati” perché da loro il cornicione è caduto veramente e quindi si è riusciti a far fare i lavori.

Ferrante Aporti
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Una soluzione è stata indicata almeno per le palestre: i lavori possono essere effettuati a carico, magari anche parzialmente, delle associazioni sportive che le usano al di fuori dell’orario scolastico; come è già stato fatto a Mengotti e come si sta facendo a Ferrante Aporti.

Ma i problemi non sono solo di carattere strutturale: ad esempio viene citata la necessità di capire come sostituire i portieri che vanno in pensione. In sostanza, oltre gli orari di apertura delle scuole, non c’è servizio di sorveglianza; durante l’orario scolastico, come riferisce la Vitaliano, la sorveglianza è invece garantita dal personale ATA, che però è già in numero esiguo e che a breve verrà ulteriormente ridimensionato per i prossimi tagli al personale scolastico.

A dare manforte alla sua “squadra” a un certo punto è arrivato anche il Presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini, il quale ha avanzato la richiesta ai membri della commissione scuola di presentare in consiglio una specifica risoluzione per il Circolo Didattico Merelli in modo da poter intervenire sull’Assessore Ghera del fu Comune di Roma, oggi Roma Capitale, il quale, come riferito precedentemente dall’Assessore Erbaggi, potrebbe riuscire a convogliare su questi problemi un finanziamento di circa cinquantamila euro.

Zandonai
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Alla fine, l’accordo raggiunto tra le parti è quello che il Municipio risponderà punto per punto sulla fattibilità in tempi brevi degli interventi che la scuola indicherà come i più urgenti; è facile ipotizzare che tali indicazioni verteranno soprattutto sulla questione sicurezza al fine di impedire, per usare le parole della Direttrice Vitaliano, il verificarsi di nuove San Giuliano e cercare di garantire l’agibilità di almeno parte degli spazi esterni e delle palestre di tutti e quattro i plessi.

Forse è un po’ poco rispetto alle aspettative dei genitori, che si aspettavano già in questa sede delle prime risposte concrete, ma sicuramente può rappresentare un primo passo purché di tutto questo non restino solo parole al vento.

In fin dei conti Torquati, già nel corso del dibattito, aveva detto che, dopo due anni e mezzo che la commissione scuola è andata in giro sul territorio del municipio a prendersi spesso e volentieri una buona dose di improperi, non era più eludibile il momento di dare riscontro alle istanze dei cittadini su questi temi investendo delle sue responsabilità anche il Comune; inoltre il consigliere Pica, uscendo dall’aula consiliare, ha manifestato le sue perplessità su un incontro che, almeno per il momento, non ha prodotto risultati; non resta che sperare che non siano stati gli unici ad aver avuto pensieri simili.

↓seppe Guernica Reitano

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13 COMMENTI

  1. Grazie per la pubblicazione dell’articolo. Per favore continuate a scrivere su questi temi. E’ l’ultima arma che ci è rimasta. Io comincio a credere che i soldi ci siano ma vengano sperperati in iniziative demenziali. Per esempio, perché non si possono usare i 247 milioni che la finanziaria 2011 ha concesso alle scuole private?

  2. Non c’è la minima attenzione verso l’infanzia, nemmeno rispetto per la loro incolumità fisica. Questo articolo è emblematico, genitori che semplicemente rivendicano il diritto di mandare i loro figli in una scuola dove vengano rispettate le vigenti norme sulla sicurezza e le autorità politiche e i funzionari tecnici del Comune che allargano le braccia dicendo che non ci sono fondi se non forse per piccolissimi e quindi non risolutivi interventi.
    A quei bambini potrebbe cascare addosso un cornicione o potrebbero non riuscire a scappare in caso di incendio, queste sono le condizioni della nostra scuola.

  3. Grazie per la pubblicaizone dell’articolo e per l’impegno di molti genitori impegnati nel tentativo di consentire ai nostri figli di trascorrere il loro quotidiano in un ambiente quantomeno sicuro.

  4. Ringrazio Reitano per il preziosissimo resoconto, utilissimo per seguire piu’ da vicino le vicende della scuola della nostra zona. Nel merito, i commenti sono superflui, come e’ superfluo sottolineare come l’assenza di investimenti sul nostro futuro (che sono i nostri ragazzi) e’ un sintomo triste del nostro presente…

  5. Aggiungo: chiedo che questo blog continui a seguire con attenzione e puntualità le vicende della nostra scuola, sperando che arrivino anche buone notizie!

  6. Grazie per gli aggiornamenti. Non ne sapevo nulla, pur avendo una bimba che frequenta una delle scuole del complesso in oggetto.
    E’ possibile avere questa relazione? Sapere quale delle quattro scuole è stata visionata e …quale è rimasta fuori.
    Non è per allamarsi, ma per sapere di cosa stiamo parlando e se è opprtuno prendere altri provvedimenti..
    Grazie
    Nicoletta

  7. SPONSOR NELLE SCUOLE

    Colgo l’occasione offertami da questo articolo per far presente che nelle scuole dell’ I municipio, per combattere le conseguenze dei tagli alla scuola, sono arrivati gli sponsor per finanziare l’acquisto di sedie e tavoli di 8 scuole.

    Perchè il nostro Municipio non si è attivato in analogo modo?

  8. @ la lettrice Nicoletta:
    Ad oggi l’Ing. Palombini ha visionato i plessi Zandonai, Mengotti e Ferrante Aporti; manca solo il plesso Malvano che l’ingegnere, compatibilmente con il suo lavoro, cercherà di visionare nella prossima settimana.
    Per quanto riguarda la relazione l’ho richiesta alla direttrice, se lei sarà d’accordo la renderemo disponibile per il download su questa pagina.
    ↓seppe Guernica Reitano

  9. Grazie per l’attenzione puntata su questo tema importante e delicato. Sono la mamma di un bimbo che frequenta la scuola materna alla Zandonai. Le aule e le aree gioco della materna sono in buone condizioni, quello che preoccupa è la struttura dell’intero edificio e in particolare alcuni cornicioni VISTOSAMENTE PERICOLANTI e i bagni delle classi elementari.

  10. Grazie mille delle utilissime informazioni.
    Io credo che finanto che non ci si confrontera’ con la parte rilevante del municipio e cioe’ con l’assesore al bilancio e programmazione umberto sacerdote, non ne verremo fuori. qui non si tratta di dare la priorita’ ad una scuola o ad un’altra ma piu’ in generale di dare priorita’ agli interventi del XX. un esempio su cui ho rifletturo tutte le mattine nell’ultimo mese portanto mio figlio alla zandonai. Quanto e’ costato il rifacimento dell’asfalto di quelle strade che non ne avevano alcun bisogno ? passare su una strada liscia come un autodromo e poi sapere che non possono andare in cortile e devono fare pipi in quei bagni e’ veramente inconcepibile !

  11. Leggendo la notizia dello stanziamento da un milione di euro per la viabilita’ intorno al sant’andrea (lo comunica Andrea Bernaudo, vice presidente della Commissione Bilancio della Regione Lazio, in una nota odierna nella quale spiega che la Regione “grazie ad un emendamento, presentato dal sottoscritto, al collegato alla legge finanziaria regionale e approvato all’unanimità, ha stanziato un milione di euro per la progettazione e la realizzazione del collegamento viario tra la Cassia Veientana e Via di Grottarossa”), mi viene da insistere nel sollecitare informazioni da parte di chi governa il bilancio del XX: i soldi per gli automobilisti che devono recaresi al lavoro vengono fuori, e per le scuole no, con tutto il rispetto anche per me stessa ……

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