Home ATTUALITÀ Grottarossa – invalido al 100% gli revocano la pensione. Una storia incredibile

Grottarossa – invalido al 100% gli revocano la pensione. Una storia incredibile

Ecco l’incredibile vicenda di Mauro Di Marzio, romano doc, classe 1955, residente in via di Grottarossa, sulla Cassia.
Mauro è un artigiano, un pellicciaio. Produce capi di vestiario e accessori di alta moda. Inizia a lavorare a 15 anni, prima “sotto padrone”, poi, intorno ai 25 anni, riesce a mettersi in proprio e ad aprire il suo laboratorio. Le cose sembrano andare bene. Mauro è anche un apprezzato calciatore dilettante. Poi, nel 1985, la tragica scoperta.

Mauro viene colpito da un male incurabile: sclerosi multipla a placche, con paraplesi spastica e incontinenza sfinterica. Dal 1988 Mauro è inchiodato su una sedia a rotelle. La sclerosi multipla è una malattia degenerativa.

Mauro, ovviamente, deve smettere di lavorare e l’azienda fallisce. Il suo matrimonio naufraga, divorzia dalla moglie. Nel 1989 gli viene riconosciuta l’invalidità totale al 100% e una pensione di invalidità e di accompagno (oggi circa 750 euro), con cui Mauro paga l’affitto di casa e una badante che provvede ai sui quotidiani bisogni essenziali.

Lo scorso mese di giugno dopo lo scandalo dei falsi invalidi verificatosi negli ultimi anni, l’INPS invia a tutti gli invalidi una lettera con cui viene disposta una nuova visita medica di controllo per accertare il reale ed effettivo stato di invalidità.

Mauro questa lettera non la riceverà mai. O non è stata recapitata, oppure è stata involontariamente cestinata. Mauro non ricorda. Tuttavia non si presenta alla visita medica di controllo.
Da quel momento la sua pensione viene sospesa. Mauro Di Marzio, dallo scorso mese di agosto, non percepisce più nulla. Zero.

Sua figlia Francesca, che ha 30 anni, un lavoro precario e vive da tempo fuori casa con il suo compagno, si reca immediatamente all’INPS per chiedere spiegazioni. La risposta è sconcertante: “Suo padre non si è presentato alla visita di controllo, la pensione è bloccata”.
Francesca non riesce a crederci. Spiega che la malattia di suo padre è gravissima e degenerativa e che papà ha bisogno di quei soldi per poter sopravvivere. “Prima di 6-7 mesi, se va tutto bene, è impossibile che la situazione si possa risolvere”, è la lapidaria ed inverosimile risposta dell’INPS.

Oggi Mauro è abbandonato a se stesso. Da 4 mesi, senza pensione, non può pagare l’affitto di casa e rischia lo sfratto per morosità, non può più neanche pagare la badante che si occupa di lui, paralizzato e inchiodato su una sedia a rotelle.

La sclerosi multipla a placche va avanti; Mauro sta subendo la paralisi anche degli arti superiori; non riesce quasi più a parlare. La figlia sta provando a far fronte alle spese, ma non ce la fa.

Mauro Di Marzio, disperato, allora ha chiesto aiuto al noto avvocato e scrittore Gianluca Arrighi per tentare di risolvere la questione e, soprattutto, per sensibilizzare i media. A Mauro non resta più molto tempo da vivere. Se la sua può ancora essere definita “vita”.

A VignaClaraBlog.it l’avvocato Arrighi ha dichiarato: “Siamo di fronte ad un tragico e imbarazzante caso di malfunzionamento della pubblica amministrazione. Auspico – ha aggiunto il penalista – che questa scandalosa vicenda si risolva in tempi brevissimi, in caso contrario qualcuno dovrà assumersi le proprie responsabilità, anche di carattere penale”. (red.)

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4 COMMENTI

  1. Non si puo’ aprire una sottoscrizione per aiutare quest’uomo? Si fanno raccolte per tutti, aiutiamo un po’ anche questa vittima della burocrazia.

  2. Non ci sarebbero problemi, se qualcuno è in grado di fare una pagina web per donazioni a quest’uomo sono sicuro che si possa fare tutto molto rapidamente!

  3. Per fortuna che esistono avvocati come Gianluca Arrighi. Non lo conosco personalmente, però ho visto diverse sue interviste in tv e ho letto il suo bellissimo libro “Crimina Romana”. Il fatto che abbia deciso di aiutare quest’uomo gli rende ancor più onore. Spero che per il signor Mauro tutto si risolva al più presto e per il meglio.

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