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Il Consiglio della Regione Lazio dice NO al nucleare

Il Consiglio regionale del Lazio è “indisponibile” ad accogliere impianti nucleari di qualsiasi tipo nel territorio regionale.L’assemblea ha impegnato oggi pomeriggio, con voto a maggioranza, la presidente Polverini a “dichiarare l’indisponibilità del territorio della Regione per l’insediamento di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di fabbricazione del combustibile nucleare, di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi nonché di depositi di materiali e rifiuti radioattivi a partire dal sito di Montalto di Castro dove il Governo prevede la realizzazione della nuova centrale termonucleare”.

 La mozione era stata proposta da Angelo Bonelli (Verdi) e da esponenti di Pd, Sinistra ecologia libertà, Federazione della Sinistra e Lista Bonino-Pannella ed è stata approvata con il voto favorevole di 28 consiglieri mentre 16 sono stati i contrari e 3 gli astenuti,.

“Il sistema elettrico regionale – si legge nel documento – è in grado di coprire la richiesta di energia elettrica prevista al 2020 e di assicurare un esubero di circa il 13 per cento, mediante l’incremento della produzione da fonti rinnovabili, da risparmi nei settori finali di consumo e dall’ammodernamento con tecnologia eco-compatibile degli impianti in esercizio”.

Carlo De Romanis, a nome del Pdl come gruppo, aveva annunciato voto contrario: “Questa materia è di competenza nazionale – ha detto – come sentenziato dalla Corte Costituzionale, e noi non ci opporremo alle decisioni del Governo. Poi, all’interno dei gruppi, ognuno voterà secondo coscienza”.

L’Udc ha dichiarato, per bocca del capogruppo Francesco Carducci, la propria astensione. Non esistono, secondo l’Udc, decisioni per la localizzazione di reattori termonucleari a Montalto e, viste le ingenti risorse necessarie, su questo tema serve un patto tra Governo nazionale e opposizione.

Nel corso della seduta straordinaria – convocata dal presidente del Consiglio Mario Abbruzzese su richiesta dell’opposizione – sono state discusse, in un lungo dibattito con posizioni articolate, due mozioni. Quella a firma di Bonelli e quella proposta da Francesco Pasquali (Pdl), poi ritirata, che impegnava la presidente Polverini a dichiarare la disponibilità della Regione al nucleare. “Sarebbe una scelta importante anche per la ripresa occupazionale” aveva sostenuto Pasquali.

Una terza mozione – presentata successivamente da Andrea Bernaudo (Lista Polverini) e Carlo De Romanis più altri consiglieri del centrodestra – puntava a impegnare la Polverini a varare un nuovo piano energetico strategico regionale che tenesse conto “dei risultati più recenti sul nucleare pulito e sui vantaggi per l’ambiente connessi all’utilizzo di tutte le energie rinnovabili, con particolare attenzione a Montalto di Castro”. Ma la proposta è stata respinta a maggioranza dall’Aula. (fonte IrisPress.it)

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2 COMMENTI

  1. Spero sia un voto assolutamente inutile, sarebbe una sciagura non solo per l’Italia ma anche per il Lazio continuare a restare fuori dal nucleare!!!

    Questo dimostra l’incompetenza della classe dirigente italiana.

    Per la cronaca basterebbe un solo reattore da 1600MW per azzerare il debito energetico del Lazio e per portarlo in attivo.
    Quelli che si riempiono la bocca col solare farebbero bene a farsi due conti, per produrre la stessa quantità di un reattore che occupa pochissimi Kmq, occorrerebbe un parco solare grosso quanto il comune di Firenze. E poi quando andrebbe smaltito (vi credete i pannelli siano eterni? Durano molto meno di una centrale nucleare) ci facciamo quattro risate sul come e dove e smaltire quei rifiuti, altro che qualche metro cubo di scorie radioattive l’anno da stoccare.

    La cultura scientifica di questo paese si dimostra ancora una volta a uno stato appena postmedievale.

  2. Che bel paese, sta gente ancora parla…
    Siamo un paese energeticamente arretrato, e, senza entrare nel merito del credo politico, Berlusconi lo ha capito perfettamente; per questo improvvisamente siamo amici di Gheddafi oltre che dello Zar Putin e per questo nel lungo periodo si deve puntare al nucleare che, come fa notare correttamente Fabio occupa poco spazio in relazione alla potenza generata, e ben gestito, è molto più pulito di qualunque altra cosa.
    Ma perchè cercare di spiegarlo a chi non capisce nulla?
    Per come la vedo io queste non sono decisioni da lasciare al popolo.
    PS. Ricaricate le auto elettriche con i pannelli solari 🙂

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