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Prima Porta – Baccano non è la scuola dei diseredati: appello perche’ non chiuda

baccano.jpg“A Prima Porta, dietro via delle Galline Bianche, esiste una piccola scuola che sta perdendo progressivamente iscritti in quanto è diventata per l’opinione pubblica locale la scuola dei ragazzi difficili, un po’ la discarica delle altre scuole”. Con questo termine duro, che rende però l’idea, inizia l’accorato appello di Silvia Amato, presidente del Consiglio d’Istituto della scuola Baccano, che ci tiene invece a far sapere dal suo blog personale che “in realtà alla scuola Baccano si lavora molto bene, i ragazzi seguono i programmi e studiano seriamente e alle prove ‘Invalsi’ risulta essere una scuola in piena media nazionale. Allora cosa c’è che non va?”

Sveliamo subito dov’è il problema: l’unico “torto” della scuola è di avere alcune classi delle elementari nelle quali gli alunni stranieri sono in netta maggioranza rispetto agli italiani. “Ma è una scuola seria, dove si lavora bene e le insegnanti sono più che competenti proprio perchè capaci di integrare nelle lezioni i ragazzi con problemi sociali” sottolinea a VignaClaraBlog.it la signora Amato.

Allora, cosa c’è che non va?” Riprendiamo da questo interrogativo la lettura di quanto scrive nel suo post la nostra interlocutrice.
“C’è che i dirigenti degli altri istituti della zona rifiutano i ragazzi difficili di qualunque genere, che essi siano immigrati con difficoltà linguistica o zingari, che siano ragazzi con handicap fisico o sociale, con la scusa di avere troppi iscritti e li indirizzano alla Baccano la quale prende tutti e a sentir loro ‘è specializzata per i ragazzi in difficoltà’. Ovviamente i genitori dei ragazzini ‘bravi’ della zona si guardano bene dall’iscrivere alla Baccano i propri figli (io invece l’ho fatto), risultato la Baccano perde iscritti e rischia di andare sotto la soglia dei 600 alunni che ne determinerebbe la chiusura.”

“Per evitare questo rischio – continua la signora Amato sul suo blog – c’è una proposta di delibera del Consiglio del Municipio per accorpare alla Baccano un edificio scolastico che è fisicamente nella stessa zona e che però è parte di una scuola limitrofa, quella di Castelseprio che raccoglie oltre 1200 alunni. Ciò consentirebbe di ridistribuire gli iscritti permettendo alla Baccano di sopravvivere e soprattutto andando a riequilibrare la distribuzione degli studenti stranieri rendendola più simile a quella del territorio.”

Problema risolto, parrebbe. Niente affatto, perché secondo Silvia Amato “esistono purtroppo le gelosie e i piccoli egoismi dovunque, anche tra gli insegnanti e i dirigenti di una scuola, esiste la paura delle difficoltà ad affrontare qualsiasi cambiamento e dunque, non si sa bene per iniziativa di chi e con quali conoscenze della situazione, è nata una raccolta di firme per ostacolare la delibera di accorpamento. I genitori della scuola di via Brembio, la scuola da accorpare alla Baccano, non conoscendo affatto la situazione generale e preoccupati forse dal fatto che i loro bambini sarebbero potuti capitare in classe con dei ‘diversi’ hanno subito lanciato l’allarme sentendo minacciata la propria libertà di scelta. Quante ambiguità dietro la parola libertà non vi pare? C’è chi intende libertà – incalza la signora Amato – quella di non trovarsi o far trovare suo figlio fianco a fianco con uno zingaro e c’è invece chi intende libertà quella del diritto allo studio e all’istruzione da parte di tutti senza discriminazioni. Libertà è una parola vuota ed inutile se non contestualizzata e comunque non può essere libertà quella che ghettizza e esclude i più deboli”.

Oggi è tutto fermo. “La raccolta di firme – conclude la signora Amato – presentata nella Commissione Scuola del XX Municipio ha determinato il congelamento della delibera; per ora è tutto fermo ma occorrerebbe fare in fretta qualcosa in favore della Baccano, le iscrizioni sono a gennaio 2011 ed il pessimo ritorno nell’opinione pubblica che ha avuto questa scuola dalla raccolta di firme la espone ad una emorragia di iscrizioni. Baccano non è la scuola dei diseredati e non vuole esserlo. Se credete nella libertà di scelta e nel potere della cultura come mezzo di contrasto alla diseguaglianza sociale aiutatemi a difenderla”. Si chiude così sul blog di Silvia Amato (leggi qui) l’accorato appello in difesa di questa piccola realtà scolastica.

VignaClaraBlog.it ha voluto sentire il parere dei due esponenti del XX Municipio direttamente interessati: Marco Perina, assessore alle scuole, sport e cultura, e Daniele Torquati, vice presidente della commissione scuole.

L’Assessore Perina è pienamente consapevole del problema e ci dichiara che almeno per il momento la Baccano non è destinata a scomparire. “Il mio assessorato e l’intero Municipio, dopo aver ascoltato anche la consulta dei Presidi e la commissione scuole, è intenzionato e far sopravvivere la Baccano. Per il corrente anno scolastico non ci sono problemi mentre per il prossimo, il 2011-2012, metteremo in campo delle iniziative volte a rilanciare la scuola e ad incentivare le iscrizioni, faremo di tutto per invertirne il trend. Poi vedremo il da farsi”.

“La vicenda del dimensionamento scolastico è giunta con estremo ritardo nella commissione scuola” spiega Daniele Toquati, secondo cui “la responsabilità di certo non è degli uffici preposti. Questo ritardo non ha consentito un lavoro istruttorio adeguato che ci ha portato a fare esplicita richiesta di congelare la situazione attuale. Comunque va ricordato che la pressione sul ridimensionamento arriva dal Campidoglio ed è figlio di un ridimensionamento globale conseguente alla mancanza di fondi causata dalla riforma Gelmini. In ogni caso – conclude Torquati – è opportuno iniziare subito un lavoro che ci dovrà portare da un lato a considerare le difficoltà emerse per alcuni Istituti che rischiano la chiusura e dall’altro a prepararci per il prossimo anno in modo da affrontare seriamente e serenamente il tema”.

Nel contempo, il calembour è d’obbligo, la signora Amato continuerà a far baccano sulla Baccano perchè l’attenzione non cali.

Edoardo Cafasso

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1 commento

  1. mi è piaciuto molto il vostro articolo e vi ringrazio per l’interesse!
    Silvia Amato Presidente del Consiglio Ist.Baccano

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