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Via Cassia Antica: continuano a fioccare multe per violazioni mai contestate

Ci siamo già occupati della questione, che a nostro parere non ci sembrava del tutto regolare, delle auto che percorrendo il tratto di Via Cassia Antica riservato ai mezzi pubblici vengono multate senza essere fermate. Lo abbiamo fatto nel mese di febbraio 2010 prima di quel breve tentativo di sperimentazione di riapertura abortito in pochi giorni.

Avevamo rimarcato come chi viola un divieto è giusto che venga sanzionato ma avevamo anche chiesto l’applicazione delle norme relative all’accertamento della violazione facendo presente come l’operato dei “vigilini” non fosse in linea con tali regole. (leggi qui).

Eravamo convinti, specie dopo l’ennesimo rifiuto a riaprire quel tratto della Via Cassia Antica, che le cose fossero cambiate: e invece no, perché le multe continuano a fioccare senza che venga contestata la violazione al conducente (che ripetiamo, è in torto, ma che ha tutto il “diritto” di essere fermato).
E così ogni verbale di violazione, facendo riferimento all’art. 201, riporta la seguente dizione: “La violazione non è stata contestata per non intralciare il servizio pubblico di trasporto.”

Sarà pure così ma non si capisce bene di quale servizio si sta parlando perché in quel tratto di strada transitano solo tre linee urbane e con una frequenza tale che appare difficile immaginare un qualsivoglia intralcio. Per non parlare poi della carreggiata larga, nel punto in cui sosta – arrampicata sul marciapiede in palese violazione del CdS – la vettura degli “accertatori”, almeno 11 metri, quanto basta per far passare comodamente un paio di autobus appaiati.

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Non solo, ma proprio l’articolo citato nel verbale, il 201, stabilisce che la contestazione possa avvenire “anche in un momento successivo l’infrazione commessa ma solo nei seguenti casi:
a) impossibilità di raggiungere un veicolo lanciato ad eccessiva velocità
b) attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa
c) sorpasso vietato
d) accertamento della violazione in assenza del conducente del veicolo incriminato
e) accertamento della violazione mediante autovelox”.
Non è il caso nostro.

Da una breve ricerca su Internet, dove sono migliaia gli automobilisti inferociti che chiedono lumi sulla regolarità delle contestazioni, apprendiamo che una sentenza della Corte di Cassazione del Luglio 2007 stabilisce che le uniche multe che gli “ausiliari del traffico” sono competenti ad emettere sono quelle relative alle auto in sosta. Diverso è il discorso per gli “accertatori nominati con ordinanza sindacale” (gli stessi che sostano sulla Via Cassia) che operano a favore delle aziende esercenti il trasporto pubblico e ai quali è conferita la funzione di accertamento per quanto riguarda anche la circolazione.
Insomma i “vigilini” possono fare multe solo alle auto in sosta mentre gli “accertatori” possono intervenire anche sulle auto che circolano sulle corsie riservate al trasporto pubblico.

Attenzione però perché la legge n. 488 del 23 dicembre 1999 attribuisce a tali soggetti il potere di “contestazione immediata” e non differita a meno che non possa essere invocata una “condizione di emergenza”. Come dire che la contestazione della violazione deve essere fatta sul posto e non a posteriori: l’agente accertatore è infatti abilitato a rilevare infrazioni relative alla abusiva circolazione sulle corsie preferenziali ma deve invocare le circostanze di urgenza per poter procedere alla contestazione differita (tali circostanze devono essere chiaramente indicate sul verbale).

E non ci sembra proprio il caso nostro dove non solo non c’è traccia di emergenza o urgenza ma tutti i verbali riportano la stessa e monotona annotazione: “la violazione non è stata contestata per non intralciare il servizio pubblico di trasporto”.
Ora il trasgressore dovendo pagare la somma di Euro 85,50 per aver percorso, in difetto, solo qualche centinaio di metri di Cassia quanto meno dovrebbe avere tutto il diritto di essere fermato, redarguito e multato. E invece deve cacciare la bella sommetta senza avere il piacere di spiegare agli “accertatori” che sta facendo quel tratto di strada per andare in Via dell’Acqua Traversa e così risparmiare alcuni inutili chilometri di strada.

Attenzione però perché il verbale che vi impone di pagare la famigerata somma vi offre in cambio la soddisfazione di chiamare, per informazioni, CHIAMA ROMA oppure lo SPORTELLO A DISTANZA.
Noi ci abbiamo provato e siamo rimasti per almeno 30 minuti ad ascoltare una noiosissima nenia ed una voce gentile che ci diceva di non riattaccare per non perdere in nostro turno: alla fine l’unica cosa che abbiamo perso è stata la pazienza.

Francesco Gargaglia

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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26 COMMENTI

  1. Un ottimo aiuto per chi vuole contestare queste multe anche se purtroppo al momento al giudice di pace ora il ricorso costa 42 euro.

  2. Dopo l’articolo di FG, oggi la macchina con il logo del Comune e PTU, non era sul marciapiede ma su di uno slargo della strada e gli accertatori fuori dell’auto, ben visibili, con indosso un giubbetto catarifrangente con su scritto “Ausiliari del Traffico”. Ma allora sono accertatori o ausiliari?

  3. Ho la mia nipotina che frequenta il Mary Mount che ha un ingresso 50mt. dopo tale postazione ed ho ricevuto una multa passando davanti a tali ausiliari che erano dentro la vettura, e non ho potuto contestarla una vergogna ….

  4. OTTIMI CONSIGLI!!!!!
    ……. anche se……in base a ciò che ha scritto strix, come si fa a dimostrare che quel giorno c’erano accertatori e non ausiliari (privi della giusta competenza)?

    Il problema rimane a monte. Dovrebbe essere eliminato il divieto di accesso e non dovrebbe esserci una macchina fissa di accertatori.

    Così come è impostata la questione, è come se i cittadini di via cassia nuova pagassero un servizio a quelli di via cassia antica e zone limitrofe affinchè la strada sia facilmenre percorribile.

    Risulta, infatti, a qualcuno che in tutti i punti nevralgici della città ci siano macchine piantonate come in questo caso?

  5. Negli anni scorsi ho fatto ricorso al giudice di pace per 3 multe per aver percorso il tratto in questione ed in effetti tutte e 3 le volte il giudice di pace ha disposto l’annullamento delle multe proprio in virtù del fatto che gli ausiliari non mi hanno contestato sul momento l’infrazione. Ma per fare questo occorre andare a ritirare i moduli per il ricorso, presentare il ricorso, andare all’udienza del giudice, e se le multe sono più di una ogni udienza è un giorno diverso con un giudice spesso diverso, tornare dopo almeno un mese per ritirare la sentenza, andare a via ostiense con la sentenza per fare cancellare la multa. In pratica occorre impiegare 5 mattine per ottenere l’annullamento di una multa. Adesso occorre anche pagare 42 euro per presentare il ricorso. Morale meglio pagare la multa.

  6. Alle prossime elezioni ricordatevi chi si è tanto speso per la chiusura della strada (Assessore Marco Perina) e regolatevi di conseguenza.

  7. Basterebbe semplicemente installare le telecamere, così come è stato fatto su moltre altre corsie preferenziali di Roma…

  8. C’è un modo semplicissimo per non ricevevere la contestazione di una contravvenzione e mi pare opportuno condividerlo con voi: basta evitare di violare le norme del Codice della Strada. Se una strada è riservata ai mezzi pubblici, che ci piaccia o no, basta non percorrerla e la multa si evita. Occhio a non pagarla, invece. Si rischia il fermo amministrativo del mezzo o, nei casi di recidiva, una bella ipoteca giudiziale a sorpresa inscritta da Gerit sulla casa (il che farà molto allarmare il direttore della vostra banca, al punto da ripensare all’opportunità di mantenere eventuali affidamenti o carte di credito, e ingrasserà le tasche del vostro avvocato, visto che cancellarla, sanzione esclusa, costa un migliaio di euro tondo…). Estote parati!

  9. ……condivido, Giorgio, però mi permetto di suggerire alla Polizia Municipale (quella VERA…!!!) di multare l’auto degli ausiliari per sosta sul marciapiede….(vedi foto…)

  10. ….Simone, COME AL SOLITO, hai ragione…!!!! se qualcuno non rispetta il codice della strada, (giusto o sbagliato che sia…) e viene sanzionato (giusto o sbagliato che sia…) la colpa non è sua ma dei politici….
    Quindi,seguendo il tuo illuminato parere, se qualcuno percorre controsenso via San Godenzo o via della Farnesina e prende una multa dicci tu (che sai tutto) con chi deve prendersela….
    L’altroieri sono passato con il rosso e mi hanno fatto una multa a via di Vigna Stelluti…. DI CHI E? LA COLPA??????
    Diceva un “Saggio”…. MA MI FACCIA IL PIACERE…!!!!!

  11. E’ perfettamente inutile sviare l’attenzione con esempi che c’entrano come i cavoli a merenda. Quella corsia preferenziale di poche decine di metri serve solo a mungere gli automobilisti e a farlo in cattiva fede visto che nessuna violazione viene contestata sul posto (come prevederebbe la legge) malgrado ci siano tutti
    i presupposti per farlo.

    Quel tratto di preferenziale è un nonsense acclarato difeso soltanto dai pochi
    priivegiati che ne traggono vantaggio, ovvero i residenti di via cortina d’ampezzo con
    l’assessore Marco Perina in testa.
    Evidentemente Perina, malgrado si sia dimesso da consigliere del corsorzio (a seguito di forte “sollecitazione” del segretario generale del Campidoglio),
    continua de facto nel suo ruolo.

    E’ quindi bene che i residenti di Roma Nord, che la mattina giacciono immobili in fila sulla Cassia, sappiano queste cose, non fosse altro per regolarsi alle prossime elezioni.

    In quanto a lei Marcello prima di entrare a gamba tesa su argomenti che dimostra
    di non conoscere, si informi e poi (comodamente) torni a scrivere.

  12. Se è vero che esiste un solo modo per non essere multati, ovvero non violare le norme del CdS, esiste UN SOLO MODO di applicare la Legge! Se il Legislatore ha voluto inserire una norma che prevede la contestazione immediata una ragione ci sarà pur stata. Forse voleva tutelare l’automobilista da errori o soprusi; o forse ha pensato che se i cartelli, come nel caso della Via Cassia, sono tutti sgangherati, storti o illegibili, forse il povero automobilista può anche non vederli. Certo quelli della Cassia Antica sono nuovi di zecca perchè servono a fare cassa. Provate a fare un piccolo calcolo: dieci auto multate in un ora per 6 ore per 20 giorni lavorativi: 200 milioni delle vecchie lire ogni mese! Dove vanno a finire questi soldi? Servono forse per migliorare la viabilità o il benessere dei cittadini?
    Ma quando mai!

  13. @ Simone….. tu che sei così bravo a NON sviare l’attenzione devi dire: se qualcuno prende una multa sulla Cassia (giusta o sbagliata che sia la corsia preferenziale) di chi pensi sia la colpa???? Rispondi per piacere SENZA SVIARE L’ATTENZIONE alla domanda

  14. Ecco, rientriamo nel caso specifico senza divagazioni su San Godenzo, Farnesina e Vignastelluti.

    Le leggi, giuste e sbagliate che siano, si rispettano.
    Tuttavia la legge non vale solo per gli automobilisti che imboccano la preferenziale ma anche per quei gentili signori che contravvenendo alla normativa (che non li deroga all’obbligo di fermo) non contestano immediatamente la violazione, pur avendone modo.

  15. ….eppure ogni volta che devo andare da via cassia a piazza giochi delfici e fare tutto il giro (cassia, corso francia, via di vigna stelluti…), un bel po’ di stizza mi viene, considerato che con la semplice apertura della cassia antica ci impiegherei molto meno. Questo consentitemelo!!!

    Rigurado al discorso delle multe, mi sembra che ci sia stata una cattiva interpretazione di ciò che hanno scritto coloro che hanno fornito delle delucidazioni circa i poteri degli ausiliari del traffico; l’intenzione,infatti, era semplicemente di erudire i cittadini con lo scopo di tutelare i medesimi.

    Circa la posizione di coloro che sono contrari alla riapertura, vorrei capire il perchè di tale atteggiamento oppositivo.
    La tacita accettazione delle decisioni altrui (caldeggiata da alcuni), infatti, non contribuisce in generale allo sviluppo dell’individuo nè tanto meno a quello della collettività.
    Qualora, invece, l’atteggiamento ostativo provenga da chi si sente intaccato da tale decisione, vorrei ricordare che non si può pensare sempre ai propri interessi.

    Al di là delle polemiche personali presenti in alcune mail, io penso che tale blog offra una grande opportunità per evitare che subentri la rassegnazione di fronte a decisioni del tutto insensate, come nel caso specifico.

    SI PUO’ CHIUDERE UNA STRADA COSì GRANDE CHE RAPPRESENTA UNO SNODO PER GLI ABITANTI DI VIA CASSIA? SI PUO’ METTERE UNA MACCHINA FISSA DI ACCERTATORI (CHE SEMBRA QUASI UNA SCORTA PRIVATA), QUANDO INVECE IN PUNTI NEVRALGICI DELLA CITTA’ NON CI SONO?

    Che cosa direbbero, tanto per fare un esempio, gli abitanti di via cortina d’ampezzo se un domani, una volta costruita una strada in una zona limitrofa, ma più difficilie da raggiungere, decidessero di fare la strada a senso unico perchè l’altra corsia viene adibita a corsia preferenziale? Che cosa direbbero gli abitanti di via cassia antica se facessero tutta la strada a senso unico?

    Invito tutti coloro che sono favorevoli alla riapertura a continuare ad insistere nell’avanzare proposte fattibili che possano portare ad una soluzione rapida del problema.

  16. Maria Antonietta, forse le è sfuggito il pregresso dei mesi passati.

    In via sperimentale la cassia antica era stata aperta per qualche giorno ma a seguito di indebite pressioni al gabinetto del sindaco si è fatto dietro front e proceduto al ripristino della precedente situazione senza neanche attendere la fine della sperimentazione.

    Quel che dice è giusto e in questo caso gli interessi di pochi – stante il potere politico di alcuni residente del consorzio – sono prevalsi su quelli della collettività.

    Tragga le sue conclusioni ed in caso eserciti il suo dissenso alle prossime elezioni.

  17. Caro Simone, il pregresso lo conosco benissimo tant’è che non è la prima volta che scrivo su questo argomento.

    A tal proposito, voglio ricordare a tutti che, anche qualche mese prima della sperimentazione interrotta, ne era stata fatta un’altra(durata un mese), che non aveva prodotto assolutamente effetti catastrofici sulla viabilità.

    Le mie conclusioni, purtroppo, le ho già tratte ma non mi arrendo e, se qualcuno dovesse avere qualche altra idea incisiva a tal proposito, spero che si faccia avanti

  18. tanto per chiarezza io penso che la generale disonestà che, ahimè, colpisce il paese sia in larga parte da attribuire a chi impone divieti inutili e regole stupide. come appunto il senso unico sulla Cassia Vecchia.
    Mi sono sempre chiesto a che cavolo servisse, poi ho letto della storia dell’assessore….

    Ogni mattina vedo un ingorgo assurdo difronte alla scuola Rosa alla Giustiniana, con macchine in divieto di sosta che bloccano gli scuola bus e non c’è uno straccio di viglie.
    Sono sulla Cassia Vecchia al servizio di qualcuno più importante di noi!!

  19. Una precisazione, se la legge è uguale per tutti e va rispettata, se non erro il codice della strada non prevede la sosta delle autovetture sul marciapiede ostacolando l’eventuale passaggio pedonale, come mai gli accertatori delle infrazioni altrui con la macchina di servizio parcheggiano sul marciapiede e comodamente seduti elevano multe ai trasgressori.
    Potrebbero parcheggiare in uno spazio di sosta consentito e recarsi sul posto per svolgere il loro incarico, i due accertatori nell’esercizio delle loro funzioni, a piedi e senza autovettura di servizio possono in questo modo svolgere anche funzione di sensibilizzazione e non solo di ingrassare il bilancio.

  20. anch’io ne ho riceveto di multe e c’era scritto perche’ intralciava il traffico Cassia Antica con incrocio via Val gardena, non c’era traffico, i vigili non si sono manco fatti vedere. ma dove si nascondono per fare queste imboscate?ho l’impressione che loro prendono un tot a multa.
    Gradirei una Vs. risposta.

    Margarita C.Cansillo

  21. Ho letto le motivazioni per le quali non si vuole concedere la discesa lungo la Cassia Vecchia. Sono argomentazioni, a dir poco ridicole. l’uscita dal raccordo anulare sulla Cassia è ben più pericolosa, e nulla è stato fatto, nemmeno l’installazione di una rotatoria.
    Debbo anche far notare che, quando si ricostituisca il manto di asfalto sulle strade i tombini non vengono messi a livello, spesso il dislivello è superiore a dieci centimetri, con grave rischio per le due ruote e per gli automobilisti che, oltre a stare attenti al traffico debbono pure stare attenti ad evitare i tombini.
    Gli efficienti (si fa per dire) tecnici del comune, quando predispongono i contratti per il ripristino del manto di asfalto, non si curano di inserire negli stessi di portare i tombili a livello stradale, per cui ad ogni rifacimento del manto il tombino si trova sempre più in basso. Nel caso che, invece, il contratto preveda la messa a livello dei tombini, si configura un illecito guadagno da parte dell’impresa per avere evitato un lavoro commissionato ed una mancanza totale dei dovuti controlli da parte dei tecnici del comune. In questo caso è auspicabile l’intervento della Magistratura.

  22. @Simone,@Maria Antonietta. Carissimi, Marco Perina è già stato dichiarato incompatibile, per conflitto di interessi, dalla stessa giunta Alemanno. Ma continua ad avere il suo peso, per cui l’interesse degli abitanti di via Cortina d’Ampezzo continua a prevalere su quello dei poveretti che vengono giù dalla Cassia. Di che partito è il sig. Perina? Del PdL? Ma no…ma va…

  23. La chiusura di via Cassia antica è uno scandalo ed una palese ingiustizia nei confronti di chi deve percorrere chilometri di traffico per aggirare quella maledetta preferenziale. Ma quando qualche persona che conta si muove, si chiudono anche le strade. Dovremmo prendere iniziative simili a quelle già messe in atto e protestare. Tra l’altro così come stanno le cose si va a crear eun ulteriore carico di traffico su corso Francia e via di Vigna Stelluti.

  24. Visto come è sparita la cricca apparsa numerosa nei giorni della riapertura di via cassia per caldeggiarne l’immediata chiusura ?

    Sembrava la clac ingaggiata per spettacoli con scarso appeal.

    In realtà a certe persone non interessa la viabilità del nostro quartiere, non interessa trovare soluzioni condivise ma solo preservare i privilegi che da anni gli consentono di avere la loro strada libera da traffico, caos e smog.

    E tutti gli altri ?
    Macchisenefrega!!!

  25. Ho letto che Umberto è a conoscenza delle argomentazioni che hanno portato alla chiusura.
    Sarebbe opportuno che le rendesse pubbliche (o almeno le rendesse note a tecnici o, in generale, ad addetti ai lavori), perchè, se è vero che è difficile osteggiare le decisioni ufficiose, non altrettanto può dirsi per quelle ufficiali che, viceversa, sono passibili di contraddittorio, soprattutto se le argomentazioni sono banali, come afferma lui.

    Ho appreso appena ora che a fine novembre ci sarà un’altra mobiltazione contro tale decisione.
    Spero che ci sia una CORPOSA PARTECIPAZIONE!!!!!!!

  26. Che barzelletta ! “….per non intralciare il servizio pubblico di trasporto!..” Forse vogliono dire “..nella BOLGIA INFERNALE della (im)mobilità della Cassia”! Meno male che la chiusura di Cortina D’Ampezzo… ha risolto il traffico della zona!!! Favolette per bimbi stupidi,del resto ci trattano da deficienti perchè noi glielo permettiamo,e non soltanto per questo specifico argomento!

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