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Torna il pedaggio sul GRA nonostante la sentenza del TAR e del Consiglio di Stato

Sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di oggi il bando di gara dell’ANAS per la fornitura e la messa in opera di un sistema di pedaggiamento sulle autostrade e i raccordi autostradali in gestione diretta. Quindi anche del Grande Raccordo Anulare di Roma. Lo ha comunicato ieri una nota dell’ANAS nella quale si spiega che “L’appalto è costituito dalla fornitura di un sistema di esazione dinamico senza barriere, da installare per ogni autostrada e raccordo autostradale in gestione diretta all’Anas. La fornitura comprende la progettazione dell’impianto, la fornitura e l’installazione di tutte le infrastrutture (comprensiva delle opere civili), gli impianti, le licenze (software ecc.) e le attività necessarie a conseguire il rilascio in esercizio del sistema; servizi di controllo e manutenzione del sistema installato e di tutti i suoi componenti; servizi di gestione operativa del sistema di esazione e riscossione dei pedaggi; servizi di ‘training on the job’ alle strutture Anas per la gestione del sistema di esazione, fino al subentro nella gestione stessa”.
L’importo della gara è di 150 milioni di euro e la durata dell’appalto è di 24 mesi a partire dalla data di sottoscrizione del contratto.

Imperterrita dunque, l’ANAS continua sulla sua strada nonostante che il TAR del Lazio il 29 luglio ed il Consiglio di Stato in data 1 settembre abbiano bocciato il provvedimento del governo che “per essere coerente con la finalità enunciata deve assumere il carattere di corrispettivo per l’utilizzo di una infrastruttura; al contrario, tale carattere non appare sussistente in alcune delle ipotesi evidenziate, vale a dire in tutte quelle che prevedono il pagamento del pedaggio in relazione ad uno svincolo stradale non necessario e non interessato dalla fruizione dell’infrastruttura”.
In sintesi, al pagamento di un pedaggio, come quello previsto sul GRA, deve corrispondere un servizio od un miglioramento di quest’ultimo ed il pedaggio non può trattarsi dunque solo di una mera tassa. (leggi qui).

Nonostante ciò oggi esce il bando dell’ANAS ed il fatto ha scatenato le reazioni delle associazioni dei consumatori e delle istituzioni locali, in primis quella di Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, che aveva impugnato il provvedimento governativo dinanzi al TAR.
“Berlusconi e Tremonti con il pedaggio vogliono aumentare le tasse alle persone normali senza dare nulla in cambio. Fermino l’Anas e la sua nuova folle idea di imporre un pedaggio elettronico al grande raccordo anulare. Basta con queste tasse inique e occulte che colpiscono le fasce piu’ deboli della popolazione, i pendolari, gli studenti e i lavoratori” ha dichiarato Zingaretti aggiungendo che “la Provincia di Roma si opporra’ a questo balzello in ogni modo, cosi’ come ci siamo gia’ opposti, ricorrendo con successo sia al Tar che al Consiglio di Stato all’aumento delle tariffe per i Raccordi autostradali imposti con un blitz dal Governo a luglio. Fra l’altro, nel nostro ricorso vittorioso di luglio, gia’ sostenevamo che per i parametri europei il Gra non puo’ definirsi come un’ autostrada che puo’ essere sottoposta a pedaggio. Il grande raccordo anulare per velocita’ media e traffico e’ una grande strada di scorrimento cittadina e quindi non deve diventare a pagamento”.

Adusbef e Federconsumantori, due delle più importanti associazioni dei consumatori, si sono subite schierano con Zingaretti. In una nota congiunta dichiarano di non comprendere “perché l’Anas continui a ricercare oboli e pedaggi per servizi che come è stato certificato dal Tar e poi dal Consiglio di Stato, non sono dati ai cittadini e quindi, in quanto tali, non tariffabili”. Non solo si opporranno al bando ma annunciano che denunceranno “alla Corte dei Conti le spese che Anas produrrà per questa gara inutile e dannosa”.

Contrarissimo anche il sindaco Gianni Alemanno. “Premesso che si tratta di pedaggi che non valgono per gli spostamenti all’interno della città ma solo dal Raccordo anulare verso l’autostrada, confermiamo la nostra contrarietà a questo tipo di intervento. Ribadiremo in tutte le sedi la nostra richiesta di non mettere questi pedaggi e di trovare soluzioni alternative”.
Dalla Regione Lazio gli ha fatto eco Renata Polverini: “Ribadiamo la nostra contrarietà che i cittadini non soltanto di Roma ma di tutto il Lazio, per studiare o per lavorare, debbano essere penalizzati da nuovi pedaggi” ha dichiarato annunciando di essere pronta a schierarsi con Zingaretti ed Alemanno.

Comune e Provincia di Roma, Regione Lazio, cittadini ed associazioni tutti uniti contro questo bando di gara emesso da ANAS con, parrebbe, il supporto del governo. Un vero braccio di ferro. Chi vincerà?

Claudio Cafasso

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3 COMMENTI

  1. avrà effetti devaastanti sul traffico cittadino. la gente per risparmiare farà il centro e si blocchera tutto. non è concepibile un pedaggi oper una arteria che ormai è tutto tranne che una autostrada,in quanto inglobata nel tessuto cittadino. ci facessero pagare il pedaggio anche su corso francia, visto che la situazione è la stessa (3 corsie)

  2. Non basta che da 2 anni faccio un’ora di fila al giorno per via della rampa chiusa sulla cassia…..adesso pure il pedaggio!!!!
    Poi se qualcuno sbrocca … non è civile!!!

    Prima o poi succederà e poi tutti a rimbalzarsi le colpe, comune, anas, circoscrizione, ecc. ecc.

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