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Ponte Milvio – l’ufficio pubblico diventato un bar approda nell’aula Consiglio del XX Municipio

bar.JPGLa storia del locale nel centro commerciale di via Riano, a Ponte Milvio, originariamente destinato ad ufficio del XX Municipio, rimasto chiuso per 25 mesi e poi, ad opera del Comune di Roma, trasformato in un bar – come denunciato da VignaClaraBlog.it lo scorso 5 luglio (leggi qui) – continua a tenere banco, sia fra i cittadini che a livello politico.

A quanto pare non tutti i risvolti della vicenda sono chiari tanto che i consiglieri PD del XX Municipio Alessandro Cozza e Francesco Scoppola hanno deciso di presentare lunedì 12 luglio, ad inizio della seduta di Consiglio, il cui tema centrale sarà la trasparenza, una question-time indirizzata al Presidente Gianni Giacomini.

Nella stessa, oltre a ripercorrere gli eventi ricordando che già nel mese di Luglio del 2008 venne presentata un’interrogazione urgente a risposta scritta a cui non è seguita alcuna risposta e che in Ottobre 2008, in aula, il Presidente dette assicurazioni sul fatto che avrebbe fatto di tutto per farsi affidare la gestione del locale, si chiede di sapere per quale motivo il locale non è mai stato messo a disposizione del Municipio, cosa la Giunta municipale abbia fatto per ottenerlo e per quale motivo oggi vi sia stato aperto un bar.
Il testo dell’interrogazione ci è stato gentilmente fornito dai due consiglieri, per leggerlo è sufficiente cliccare qui.  (red.)

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28 COMMENTI

  1. Forse domani, grazie all’interrogazione presentata dai consiglieri Cozza e Scoppola si capirà di più sulla triste vicenda del bar che compare al posto di un locale del Municipio.
    Forse no, ma mi chiedo se con la Commissione trasparenza presieduta dal consigliere Scoppola, di cui fanno parte anche l’ex presidente Antonini e il neo consigliere della Sinistra arcobaleno si potrà sperare in una maggiore chiarezza su quanto avviene nel Municipio.

  2. Il locale è sempre stato destinato a locale bar del mercato, basta andare a vedere le opiantine del progetto. Il bar è stato aperto dopo perchè per assegnarlo c’è voluto un bando di concorso riservato soltanto agli operatori dello stesso mercato.
    Gli uffici del xx municipio non poevano essere aperti in quel locale.

  3. @ Rosanna
    Condivido il tuo commento e auspico che il Municipio attraverso i tre consiglieri diventi una VERA casa di vetro ….

  4. @ Gianni
    Mi scusi Signor Gianni … ma è il secondo commento che posta a difesa del BAR e del Municipio !?! Non per caso è il titolare dell’esercizio o addirittura un lontano parente del Presidente Giacomini … E’ stato precisato dalla redazione di VCB che il locale è chiuso da oltre 25 mesi ed inizialmente era destinato come ufficio distaccato del XX° Municipio. Dopo oltre due anni si pensa ad un cambio di destinazione d’uso … non Le pare eccessivo !?
    Giovanni Maria Tamponi

  5. @ GMT
    su questa storia caro GMT è la seconda volta che lei si addentra in notizie che non conosce o che fa finta di non conoscere. La prima ha dovuto chiedere addirittura scusa. Ora passiamo alla seconda: che centra essere un parente di Giacomini? Se lei leggesse meglio gli articoli invece di buttarla subito “in caciara” avrebbe capito che questa operazione l’ha fatta il Comune nonostante il volere contrario del nostro municipio !
    @Gianni
    visto che lei è così bene informato e visto che secondo lei il locale da subito era destinato a bar, ci spiega perchè sulle vetrine c’era scritto comune di roma – xx
    municipio? e ci spiega pure chi ha pagato a chi l’affitto per questi 25 mesi ?
    Urbano

  6. @ Urbano
    La mia oservazione era rivolta cortesemente al Sig. Gianni … LEI che c’entra !?!
    Arrivati a questo punto per difendere così a spadatratta la cos’ poco trasparente operazione …. LEI chi è … uno stretto parente di Giacomini o un dipendente del Municipio !?!
    Buona giornata di sOle !

  7. Io che c’entro ? Fino a prova contraria questo è uno spazio di pubblica discussione, o no? Chiedo conferma alla redazione. E comunque la sua insistenza sulle parentele con il presidente Giacomini la dice lunga sulla strumentalità dei suoi interventi, caro G.M.T.
    Buona giornata di sOle anche a lei ma attento a non scottarsi…
    Urbano (di nome e di fatto)

  8. al Sig GTM . Sono il presidente della cooperativa operatori Mercato Ponte Milvio.
    Quando si fanno dei commenti bisogna conoscere l’argomento.
    Saluti Papi Giovanni

  9. Al sig URBANO
    Il locale era stato provvisoriamente occupato dal xx municipio soltanto con degli striscioni ed un plastico del nuovo mercato, e niente altro.

  10. Perchè invece del bar non vi chiedete perchè il progetto da noi presentato e pagato(550.000.000 di lire) è andato in gara d’ appalto, è stato poi stravolto, perchè non vi chiedete come mai qull’orribile edificio di vetro ( che in due anni e mezzo non si riesce a finire) è stato costruito dove ci dovevano essere il bar, il fioraio, una banca e l’ingresso al centro commerciale?

  11. @ Giovanni Papi
    La ringrazio della cortese precisazione ma … lo striscione e il plastico sono stati ubicati “provvisoriamente” … per oltre due anni !? Qualcosa ancora non mi convince …

    @ Urbano … de Roma
    Mi scusi ma non sopporto le discussioni in forma … anonima!
    Per quanto riguarda il Suo Presidente (Giacomini) basta rileggere i commenti della maggior parte dei lettori di VCB e non solo per rendersi conto della mancanza di stima nei suoi confronti. Altro che strumentalizzazione ….

    Per quanto riguarda il sOle sinceramente mi sto liquefacendo ….

    Giovanni Maria Tamponi

  12. al sig Gianni: per favore ci completi l’informazione, lei sembra essere colui che ne sa di più di tutti noi messi insieme.
    Visto che lei dice che il locale era stato occupato dal xx municipio, la mia domanda è: chi ha pagato a chi l’affitto mensile ed a quanto ammontava ? Non mi dica che la proprietà l’ha tenuto fermo per due anni gratis !!
    Attendo sua risposta e la ringrazio.
    Urbano

  13. G.M.T. – Urbano – Gianni….. quando gli interessi privati o la strumentalizzazione pretestuosa….diventa realtà….. 🙁
    E quando gli interventi sul Blog assumono aspetti di “chiacchera da bar” senza aggiungere nulla di più alla discussione, diventa davvero AVVILENTE seguirli….
    Marcello

  14. mi associo a Marcello, scusatemi ma questi battibecchi sono assai noiosi.
    a GMT desidero solo dire di parlare per sè, per favore. Se ha qualcosa contro il presidente Giacomini lo dica senza nascondersi dietro “la maggior parte dei lettori di VCB” della quale io faccio parte con piacere ma che non credo che sia unita dalla disistima contro il presidente quanto dalla stima per questo giornale.
    Cordiali saluti a tutti. Giovanna

  15. Al sig.Urbano
    Gli operatori del mercato pagano una tassa (cosap) ma da quando il mercato è stato trasferito non abbiamo pagato nulla, perchè nessuno ha ancora stabilito l’importo, l’importo verrà stabilito dall’ottavo dipartimento in base a dei parametri già stabiliti, e naturalmente verranno pagati anche gkiarretrati.
    AL sg, GTM
    Nel banco bar non c’erano soltanto striscioni, ci sono state anche piantine di basilico,biciclette, essendo un banco ancora libero veniva usato un quasi come un luogo per reclamizzare qualcosa.

  16. Mi scuso anticipatamente se non intervengo direttamente nel merito della polemica.
    Mi permetto di porre alcune domande:
    – 1 – La proprietà del locala avrà un nome e un cognome, qual’è?
    – 2 – La destinazione d’uso del locale quale era e se variata quale è tuttora?
    – 3 – Il XX Municipio ha apposto un cartello o similare come identificativo di se stesso; da quale atto amministrativo, commerciale, o quant’altro, ne deriva la legittimità?
    – 4 – Il XX Municipio ha sostenuto costi per tale operazione?
    – 5 – Se si sarebbe utile conoscerne l’importo, se no, che il XX Municipio dia le dovute e chiare spiegazioni.
    Chiedo a chi leggerà di rispondere se in in possesso di informazioni certe.
    Ringrazio in anticipo.Cesare

  17. menomale piano piano esci tutto fuori ,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,

  18. al sg Cesare
    La proprietà del locale, come di tutto il centro, è di proprietà dell’ottavo dipartimento, cioè del comune di Roma, però il mercato paga la tosap al comune mentre le restanti parti sono state date in concessione per 35 anni a chi ha costruito il centro, i box auto sono state concesse a privati per 99 anni.
    La destinazione d’uso del locale in questione è stata sempre locale bar ( basta guardare le piantine). Il xx municipio non so a che titolo abbia messo lì quei cartelli, (se non ricordo male quei cartelli erano prima in un altro locale) non credo che il xx municipio abbia sostenuto costi.

  19. Per il Sig.Gianni
    La ringrazio per le informazioni fornite.
    E’ comunque disattesa la richiesta dei residenti di uno sportello decentrato e più facilmente accessibile.
    Mi auguro che il Consiglio del XX trovi altro insediamento in tempi brevi.
    Suggerirei inoltre che l’eventuale insediamento alternativo non diventi la brutta copia in piccolo della sede centrale.
    Prendere in considerazione e sperimentare orari d’apertura diversi e compatibili con l’esigenze degli utenti che generalmente alle 18 o giù di lì sono liberi da impegni di lavoro è ipotesi peregrina?
    Invito il Consiglio del XX Municipio a strutturare il progetto in modo tale che sia veramente fruibile e funzionale.
    A quando la possibilità di utilizzare la rete per il disbrigo delle pratiche personali più frequenti?
    In ordine ai costi rispetto ai benefici un sperimentazione breve ed intensa darebbe indicazioni assai interessanti.

  20. per il sig.Gianni:
    che la destinazione d’uso del locale fosse a bar non lo discuto. Ma le faccio notare che il xx municipio non ha messo nessun cartello in quanto la scritta “comune di roma – xx municipio” era stampata a grosse lettere sui vetri del locale fin dal giorno dell’inaugurazione del nuovo mercato. Io c’ero, e ricordo bene che il sindaco si fermò proprio lì davanti a parlare con i cittadini.

    per il sig. Cesare:
    guardi che da mesi diversi tipi di certificati emessi dal comune si possono fare via internet, è semplicissimo

    buona giornata. Martina

  21. per la sig.ra martina
    nessuno mette in discussione che la scritta c’era sui vetri….ma che il xx municipio non ne aveva il diritto di metterla si…sui progetti e sulle piantine quel locale era adibito a bar l’errore è aver fatto credere ai cittadini cose diverse.

  22. Ringrazio la sig.ra Martina che mi informa che da diversi mesi è possibile ottenere certificati dal XX via internet.
    Non nè ero a conoscenza, grazie davvero.Cesare

  23. La casa di vetro ci sarebbe pure se l’autorità si facesse rispettare,
    Il fabbricato di via Riano, a tre piani, costruito in tutta autonomia decisionale dal costruttore del centro commerciale e che, come sembra, è privo di autorizzazione ed edificato in uno spazio che doveva essere del mercato, fabbricato che alcuni operai stranieri stanno completando internamente nottetempo e di domenica (chissà perché……????)nell’indifferenza di chi dovrebbe vigilare e che verrà adibito sicuramente a qualche attività che aumenterà certamente la serenità dei residenti, potrebbe essere requisito per il publico interesse e sarebbe certamente un ottimo, confortevole e sicuramente centrale ufficio circoscrizionale……
    Ma tutti ci occupiamo del bar, bar che occupa 15 metri quadri e che rappresenterebbe una presa in giro in più …del cittadino, altro che ufficio pubblico.

  24. ma chi è il costruttore del palazzo di vetro? A me lo hanno proposto di prenderlo in affitto….circa un’anno fà e…. non lavoro nella XX circoscrizione.

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