Home ATTUALITÀ Aurigemma (PdL): Metro C a Roma Nord, Nanni e Torquati poco informati

Aurigemma (PdL): Metro C a Roma Nord, Nanni e Torquati poco informati

Antonello Aurigemma, presidente della commissione Mobilita’ del Comune di Roma, così risponde a Daniele Torquati e Dario Nanni, consiglieri PD del XX Municipio il primo e del Comune di Roma il secondo, che ieri avevano aspramente criticato i tempi di realizzazione della Metro C nel quadrante di Roma Nord. “La continua imprecisione degli esponenti del Pd, oltre a testimoniare una certa mancanza di approfondimento della materia, denota anche la strumentalizzazione che il centrosinistra tenta di attuare rispetto ad argomenti importanti come la mobilita’. Se avessero letto con minore superficialita’ i documenti dell’amministrazione capitolina, infatti, i rappresentanti del Pd avrebbero ben compreso che la data del 2020 e’ citata solo in relazione alla tratta metro della Linea D, anche in proiezione dell’importante appuntamento olimpico per cui la citta’ si sta prodigando”

“Soprattutto, Nanni e Torquati dovrebbero essere a conoscenza che il termine della cantierizzazione della Linea C e’ fissato per il 2018, e non nei due anni successivi, come sostengono – conclude Aurigemma – Molto prima di quella data, i romani vedranno gia’ i risultati del lavoro di questa amministrazione che prosegue all’insegna di tempi certi”

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12 COMMENTI

  1. Solito politichese. Mi pare che in sostanza si confermi che, se in cantieri apriranno nel 2018, avremo la metro solo tra almeno dieci anni? Dobbiamo ringraziare?

  2. Aurigemma, volevo farle notare che l’enfasi del suo intervento sembra un tantino fuori luogo considerato che il 2018 non è che si discosti molto dal 2020, ed è comunque una data molto lontana dalle stime iniziali che parlavano di un fine lavori previsto per il 2015.

    Poichè il quartiere Cassia è l’unico tra le tante zone di Roma a non esser dotato nè di metro nè di collegamento ferroviario leggero (non parliamo dei tempi di percorrenza media degli autobus impantanati nel traffico privato), da profano veniva da pensare che si volesse dare la precedenza alla realizzazione dell’opera
    in questo quadrante di città. E invece si continuano a costruire linee dove già sorgono in vicinanza altre stazioni mentre, parallelamente, si posticipa ogni volta la realizzazione della linea C adesso sballottata al 2018 e domani chissà… 2025 ? 2030, 2100 ???

    Ci vuole pazienza e va bene, ma come diceva Keynes.. nel lungo periodo saremo tutti morti.

  3. Non ho parole. Questo comunicato non ha senso. L’On. Aurigemma dovrebbe studiarsi il vecchio progetto, per il quale il CIPE aveva stanziato i soldi per la tratta fino a Grottarossa.
    L’On. Aurigemma dovrebbe dire per quale motivo si parla del 2018 (ovvero 2020).

    Ve lo dico io: il CIPE ha definanziato l’opera perchè il Comune di Roma ha commissionato uno studio di prefattibilità per variare il progetto e spostare la tratta all’ospedale S. Andrea, ma si sono ritrovati in difficoltà perchè Roma Metropolitane ha risposto che il carico trasportistico, del S. Andrea, non è sufficiente per sostenere un’opera con costi così elevati, ovvero non val e la pena.

    Poi il gioco di utilizzare il termine “cantierizzazione” è veramente vecchio e soprattutto fa scopa con la frase fatta: “i romani vedranno gia’ i risultati del lavoro di questa amministrazione che prosegue all’insegna di tempi certi”.

    Noi andiamo avanti perchè crediamo che sia una battaglia giusta e soprattutto di buon senso: Metro C a Grottarossa e prolungamento alla Giustiniana.

    Daniele Torquati
    Cons. Municipio Roma XX -Gruppo PD-
    danieletorquati@virgilio.it

  4. Se si chiede poco si ottiene meno. Quando si sottolinea che “il carico trasportistico è insufficiente” si dice probabilmente una cosa giusta ma il carico sarebbe notevolissimo se si prolungasse il tratto non solo alla Giustiniana ma almeno fino alle Rughe, dove sono disponibili ampi spazi liberi per parcheggi. Solo una scelta coraggiosa potrebbe davvero sollevere il quadrante Nord dalla pressione delle macchine che quotidianamente scendono verso il centro e poi, se parliamo di costi, il petrolio si compra in dollari! Perchè Pantano si e Roma Nord No. Per inciso la Via di Santa Cornelia è la sola strada cittadina che non preveda autobus per tutto il percorso “romano”.

  5. Sentendo i dibattiti politici dove ci sono i componenti del pdl le dichiarazione sui quotidiani mi sembra che vengono indottrinati hanno tutti un edentico linguaggio, il dire, smentire, scaldarsi e urlare ripetere sempre le stesse cose. Forse mi sbaglio?

  6. Basta con tutte queste chiacchere sterili, questo comunicato ne è un fulgido esempio.

    Avete risposto con questa enfasi,ma non avete detto nulla.

    voglio sapere:

    quale sarà il tracciato definitivo

    quando inizieranno precisamente i lavori

    tempi di consegna dell’opera= concreta utlizzabilità per il cittadino

    motivi per cui si è avuto questo ritardo spaventoso

    tutto il resto è inutile politichese,molte grazie a chi saprà darci informazioni concrete.

  7. Il tragitto progettato e fatto finanziare dalla precedente Giunta Comunale, che interessava Roma Nord, è: Clodio-Mazzini, Auditorium, Vignola, Farnesina, Giuochi Istimici, (Giuochi Delfici), Parco Di Vejo, Villa S. Pietro, Tomba di Nerone e Grottarossa capolinea provvisorio.
    In alto a sinistra:
    http://www.metrocspa.it/effetto_rete.asp
    Problemi:
    1 Non si sa se la tratta è stata definanziata o no dal CIPE. Ed è questo che chiedevamo con il comunicato stampa e che abbiamo chiesto con gli ordini del giorno presentati in Municipio, Comune e Provincia. Aurigemma non sembra aver risposto.
    https://www.vignaclarablog.it/200907146683/xx-municipio-torquati-pd-maggioranza-fa-melina-sulla-metroc-giustiniana/
    2 Il Comune di Roma ha commissionato a Roma metropolitane uno studio di prefattibilità per variare il progetto e spostare la tratta al S. Andrea.
    Noi non siamo d’accordo, la nostra tesi è avvalorata dalla risposta ad una interrogazione nella quale Roma metropolitane dice che il carico trasportistico del S. Andrea è insufficiente rispetto a quello precedente.
    3 I lavori della Metro C inizieranno (Aurigemma usa la parola “cantierizzare”) nel 2018, ma la linea è composta di tratte e noi chiediamo che tra queste ci sia anche quella che riguarda Roma Nord, secondo il vecchio progetto lungo la via Cassia e il conseguente prolungamento alla Stazione della FM3 La Giustiniana.
    Neanche su questo abbiamo notizie da Aurigemma.
    http://www.metrocspa.it/tratte.asp?livello=g

    Spero di essere stato chiaro e mi scuso del politichese, ma alcune volte è difficile spiegare per iscritto e in poche parole un argomento così complesso.

    Cordiali Saluti

    Daniele Torquati
    Cons. Municipio Roma XX -Gruppo PD-
    danieletorquati@virgilio.it

  8. Grazie Mille Onorevole Torquati per la prontissima ed esauriente risposta.

    Io per la storia del politichese ce l’avevo col suo collega Aurigemma,che ha scritto un comunicato senza uno straccio di dato per noi utile.

    Scusate se mi sono scaldato ma ritengo la metro un qualcosa di imprescindibile e sono esterefatto per quello che sta accadendo.

    Grazie ancora.

  9. In realtà anche io ricordo la data del 2015, e ricordo anche che poco dopo il suo insediamento Alemanno cassò la linea D e il prolungamento da Rebibbia della linea B.
    Ma sicuramente ricordo male io, anzi ne sarei quasi convinto dopo le chiare, precise e documentate affermazioni di Aurigemma …
    Grazie a Torquati (qui senza ironia). Una sola domanda: perché a G. Istmici? Ha senso una fermata della metro in una stradina? E dove si farebbe il parcheggio di scambio? Grazie

  10. Dicevano a Giochi Istmici poichè,secondo loro, a piazza giochi delfici non sarebbe possibile poichè avrebbe creato problemi ai palazzi poichè costruiti su pali (non mi chieda cosa significhi,vado a memoria era una notizia di molto tempo fa.)

    onestamente, andava fatta a piazza giochi delfici la fermata,lì sarebbe stata davvero utile piuttosto che 2 fermate semi-inutili una giochi istmici,l’altra all’incrocio tra via cassia antica e la cortina d’ampezzo.

    ma si sa, spesso le cose piu logiche non piacciono ai progettisti (o forse ci sono interessi diversi che allontanano la metro da piazza giochi?)

    ai posteri l’ardua sentenza. comunque sia,ovunque si faccia va bene,basta che si faccia.

  11. Con deliberazione n. 34 del 13 febbraio 2008 la Giunta Veltroni aveva approvato il progetto preliminare del prolungamento della linea C ed ha affidato a “Roma Metropolitane” S.r.l. il mandato per espletare la procedura relativa al giudizio di compatibilità ambientale. Subito dopo il 3 Agosto sono partite le indagini geognostiche a Vignaclara attraverso le quali si sono riscontrati dei problemi, ovvero quelli a cui faceva riferimento Ettore.
    Le fondazioni delle case a Piazza Giuochi sono fondazioni a pali. Tipologia di fondazione profonde, questo il primo problema per gli scavi di una metro, e che si utilizzano per quei terreni soffici e con una forte presenza di acqua nel sottosuolo, secondo problema. Non sono un ingegnere, quindi prendete queste informazioni per quelle che sono, ovvero dette da un profano, avvalorate però dalla piccola esperienza acquisita da questi anni in Municipio dove abbiamo riscontrato più volte la presenza di falde acquifere che si creano nelle zone più basse, per esempio sotto la scuola di Via della Maratona.
    Il problema è che tutto questo sembra essersi fermato, tutti questi processi sembrano avere avuto una battuta di arresto che non è positiva per la realizzazione di un’opera così importante per Roma Nord.

    Cordiali Saluti

    Daniele Torquati
    Cons. Municipio Roma XX -Gruppo PD-
    danieletorquati@virgilio.it

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