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Vigna Clara – Santa Chiara compie 50 anni

parrocchia-santa-chiara1.jpgDomenica 9 maggio la Comunità parrocchiale di Santa Chiara, a Vigna Clara, celebra il 50° anniversario della sua fondazione. Per l’occasione, mercoledì 5 maggio alle 20 si terrà un concerto nell’Auditorium Due Pini, di via Zandonai 2, nel quale si esibiranno l’Orchestra d’archi e il Coro Santa Chiara. Domenica 9 le solenni celebrazioni saranno presiedute, alle 11, dal Cardinale Vicario Agostino Vallini.

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3 COMMENTI

  1. Cara vignaclarablog per i 50 di S. Chiara,
    il mio pensiero vola a quei ricordi lontani che ognuno di noi si porta nel cuore e che ogni tanto si spolverano e quando si ha bisogno di fare questo si ha necessità di ritrovare le propie radici, legacci stretti con la memoria che ti fanno tornare bambina.
    Ero bambina allora, quando la prima volta incontrai Don Gianni, in quella tunica nera lustra che allora mi sembrava lunghissima, un pò perchè lui era in alto alla piccola gradinata, un pò perchè io avevo appunto due anni ed anche lui che gigante non è mai stato, a me sembrò altissimo.
    Di quel nostro primo incontro mi sono rimaste impresse quelle sue braccia aperte ad accogliermi e la mano di mio padre che lentamente lasciava la mia porgendomi all’incontro con lui.
    “Ecco una nuova piccola parrocchiana” mi disse ed io timida ma non timorosa, vengo da una famiglia cattolica ed a quelle tuniche lustre e nere ero già abituata, iniziai a salire i gradini di quella piccola S.Chiara di allora , situata dove oggi all’angolo con via di Vigna Stelluti sorge un fioraio, e da quel momento quell’abbraccio forte che mi diede mi avvolse per tutta la mia curiosa infanzia, la mia movimentata adolescenza ed ancora oggi mi accompagna nella maturità.
    Abbiamo come dice lui, a tutti noi che in questa Parrocchia siamo cresciuti, costruito insieme la Chiesa rossa e rotonda che oggi festeggia i suoi primi “50” e di quella Chiesa ogniuno di noi è un pilastro portante, è una di quelle colonne.
    Don Gianni, prendendomi per mano quel giorno, mi ha accompagnato in una crescita sana e gioiosa, fatta di partite di palla a mano, di campi scout, di impegno nelle borgate e di stimoli culturali, tutto legato dal ritrovarsi a Messa come parte di una collettività nella quale eri un soggetto attivo che rinforzava con un propio mattoncino, ogni volta di più, quella comunità di S.Chiara.
    Riflettendo, forse oggi posso dire, un’altra Piazza Giuochi, certo generazioni diverse, diverse le regole di ingaggio fra noi adolescenti,diverse e molto più esigenti le regole che i nostri genitori ci imponevano, non avevamo i cellulari ma la cabina presso la quale stazionavamo per fare le telefonate di dovere, non si usava passare i pomeriggi alla disco ,ma ci si ritrovava comunque davanti a quegli stessi gradini di S.Chiara di oggi dove il tuo gruppo ti aspettava.
    Idendico ad allora è invece il mio senso di appartenenza a questa Parrocchia ed a dire il vero, Don Gianni mi manca un pochino… forse tanto….
    Anche se abbiamo oggi un caloroso e nuovo Parroco , mi piacerebbe sapere che per questi festeggiamenti , lui Don Gianni, cemento armato di questa nostra comunità che è Vignaclara, lui per i 50 anni di S.Chiara, sia insieme a noi,

    Giovanna Marchese Bellaroto

  2. Mi confonde e incuriosisce il terzo paragrafo della Sig.ra Bellaroto : “i gradini di quella piccola S.Chiara di allora , situata dove oggi all’angolo con via di Vigna Stelluti …”.
    Vuol dire che c’era un’altra “chiesetta S.Chiara” prima di quella attuale ? Se la risposta fosse affermativa, per me sarebbe una sorpresa.

    Comunque sia, sono d’accordissimo che il buon Don Gianni ne è stato un degno rappresentante. Il parroco più conosciuto e amato della zona “due pini e dintorni”.

    Mi domandavo pero’ se qualcuno ricordava anche Don Antonino (?). Quando la mia famiglia trasloco’ da Corso Francia ai Colli Farnesina, era il 1963. Fu allora che cominciai a frequentare la Parrocchia e i corsi di Catechismo. Dai Colli me la facevo a piedi fino in Parrocchia percorrendo tutta Via Nemea. Oggi probabilmente pochi genitori manderebbero un bambino di 7 anni a piedi da solo …

    Un caro saluto a tutti parrocchiani, vecchi e nuovi.

    P.

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