Home ARTE E CULTURA Auditorium: Gian Maria Testa e Erri De Luca insieme sul palco tra...

Auditorium: Gian Maria Testa e Erri De Luca insieme sul palco tra vino, chitarra e narrazioni

gmt.jpgGianMaria Testa ed Erri De Luca saranno protagonisti di un evento assai particolare che avrà luogo venerdì 16 aprile – inizio ore 21 – nella sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica. Il raffinato cantautore piemontese e lo “scrittore del decennio” daranno vita ad un incontro tra amici con vino e chitarra, una serata tra canzoni e narrazioni, poesia e racconti.

La loro arte li ha avvicinati e successivamente fatti incontrare. Sono diventati amici, anche se sono sodali che non hanno bisogno di frequentarsi troppo. Insieme, al tavolo della cucina di De Luca, con davanti una bottiglia di vino buono e un formaggio come si deve, hanno ideato uno spettacolo teatrale, Chisciotte e gli invincibili, che è stato rappresentato e che ha avuto successo in Italia, Francia, Canada e Spagna.

Dopo questa esperienza, i due complici si incontrano nuovamente per una serata assai peculiare che ha il sapore e gli odori delle quattro mura domestiche, le atmosfere raccolte di un’ osteria a tarda ora: entrambi cantano e tutti e due imbracciano la chitarra, riservando spazi per le poesie, i racconti e le narrazioni. Con ironia tagliente ed estrema lucidità, affrontano i temi che amano trattare: le migrazioni, l’amore, la guerra, la prigionia. Non hanno difficoltà a scambiarsi i ruoli: per esempio, Erri De Luca – il poeta, il traduttore, “lo scrittore del decennio”, per usare la definizione del critico letterario del Corriere della Sera Giorgio De Rienzo- canta una struggente ed essenziale versione di Lacrime Napulitane mentre GianMaria Testa, il raffinato cantautore che ha conquistato prima degli altri il cuore dei francesi,  legge un profondo ed esilarante Elogio dei piedi di cui è autore il suo amico.

De Luca e Testa, nel corso della serata, non si dimenticano di due grandissimi della musica italiana (e non solo): ecco quindi un delicato omaggio a Fabrizio De Andrè (Via del Campo, meravigliosa dichiarazione d’amore per chi svolge la professione più antica del mondo: “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”) e a Sergio Endrigo, con Camminando e cantando, una canzone brasiliana che il cantautore di Pola scomparso cinque anni fa tradusse in italiano e presentò a Canzonissima ’68.

Giovanni Berti

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=BzkNf7yo31E&autoplay=0 480 380]

Visita la nostra pagina di Facebook

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome