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Cassia – in via dell’Acqua Traversa ed in via Panattoni manca la segnaletica ma non i rifiuti

acqua.jpgIl 2 luglio del 2009, Emanuele, un ragazzo di 17, anni perdeva la vita in un incidente avvenuto in Via dell’Acqua Traversa; la morte del giovane provocò un coro indignato di proteste soprattutto per l’assenza della riga di mezzeria, per alcuni causa dell’incidente. La riga è stata poi verniciata qualche mese dopo l’incidente ma le magagne,lungo la strada che congiunge la Via Cassia Antica con la Nuova, continuano a rimanere.

Per chi percorre Via dell’Acqua Traversa quotidianamente le cause di quell’incidente erano da attribuire invece alla presenza di alcuni tombini che sono delle vere e proprie voragini e che costringono auto e scooter a invadere la corsia opposta. I famigerati tombini ancora oggi continuano ad essere delle voragini senza peraltro assolvere alla loro funzione primaria perché nelle giornate di pioggia si formano delle enormi pozzanghere: anche queste costringono i guidatori ad effettuare uno slalom con invasione di corsia opposta. Lungo Via dell’ Acqua Traversa, lato Insugherata, un grosso albero cresciuto lungo il margine dell’asfalto occupa almeno due metri di carreggiata; su Via Panattoni, dove le auto sfrecciano a velocità sostenuta nonostante il limite di 30 km/h, invece è la folta vegetazione e le canne a ridurre la visibilità.

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Se lungo Via Panattoni i cartelli che indicano il divieto di sosta e fermata sono sorti come funghi (alcuni sono stati posizionati in occasione del rifacimento del manto stradale e poi dimenticati) a mancare è un cartello che indichi da quale punto la strada diventa a senso unico. Chi viene dalla Via Cassia il suo bravo segnale di divieto di accesso lo trova in prossimità del civico 83 mentre chi proviene da Via dell’ Acqua Traversa non trova alcuna indicazione e spesso si trova auto e motorini contromano.

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In realtà, fino a circa un anno fa, una freccia azzurra che indicava come la strada fosse a senso unico era posizionata all’altezza del civico 187, poi un bel giorno, come per incanto, la freccia è sparita. Chi è stato a toglierla? Chi aveva interesse a farlo? Ma se a sparire sono i cartelli stradali non altrettanto si può dire dei rifiuti che, abbondanti, sono presenti in entrambi i sensi.
La parte più consistente è nella vegetazione che costeggia il Fosso dell’ Acqua Traversa: nonostante il terreno faccia parte della Riserva dell’ Insugherata, tra le canne ci si può trovare di tutto: vecchie baracche, lamiere, rifiuti, decine di bottiglie e lattine. Ma è al centro di Via Panattoni che in uno slargo è sorta una vera e propria discarica: batterie, televisori, computer, brande e materassi insieme a calcinacci e sterpaglie provenienti dai giardini della zona.

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La rientranza nella carreggiata facilita lo scarico dei rifiuti che in tal modo possono essere depositati, nottetempo, con tutta tranquillità. La situazione migliora solo con la pendenza (evidentemente scaricare rifiuti in salita è troppo faticoso) anche se lo stato di degrado e abbandono è fin troppo evidente; inoltre la segnaletica stradale, forse girata dal vento o dall’opera di un buontempone, risulta del tutto incomprensibile.

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Prima della sua fine, Via Panattoni ci regala una chicca: una toppa DOC. Ciclisti della Cassia, nell’ affrontare il duro dislivello, se ci tenete alla pelle mantenete…la sinistra!

Francesco Gargaglia

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2 COMMENTI

  1. complimenti. Tutto vero, come una lettera a firma di molti residenti che inviammo tre anni fa all’ufficio tecnico per richiedere provvedimenti che rallentassero la strada quali dossi o striscie pedonali o striscie pedonali rialzate. Ci fu risposto che tutto il possibile era stato fatto (cartello 30 km/h !!!), che i dossi non sono previsti dal codice e che le striscie non erano possibili perché per metterle devono andare da un marciapiede all’altro. Così non abbiamo né marciapiede né striscie, né possibilità di striscie rialzate a rallentare. E si che esistono due scale di collegamento pubbliche che tagliano i rettilinei esattamente a metà e sarebbero perfette per posizionare i rallentatori. Tutto ok, mi dissero i vigili al XX, ma manca la larghezza della strada anche solo per mettere area di rispetto pedoni… e perciò i pedoni è meglio che muoiano sotto le ruote delle macchine a 60 km orari!!!
    Spero che possiate aiutarci. Scusate lo sfogo, ma siamo in tanti sulla strada ad avere bimbi piccoli e non ne possiamo più delle macchine che sfrecciano veloci, inciranti dei pedoni. Non è vero che le strisie non possono essere messe, perch le aree di rispetto pedoni possono essere messe tra scale e scale e le striscie pedonali rilzate sono previste dal codice, in particolare per zone con limite di 30 km /h. E’ solo una questione di costi.
    Grazie e buon lavoro
    Ele

  2. dimenticavo, il crollo della muratura intorno al contatore del gas da voi fotografato è iniziato circa 4 anni fa quando una ditta fece lì un intervento e, prababilmente non avendo le chiavi, ruppe lo sportello ed in muretto per intervenire, senza poi rispristinare. Oggi è tutto in crollo ed è anche pericoloso.
    Ancora grazie per il vostro lavoro

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