Home ARTE E CULTURA Auditorium – Susan Sarandon incontra il suo pubblico sabato 27 febbraio

Auditorium – Susan Sarandon incontra il suo pubblico sabato 27 febbraio

Susan Sarandon, attrice sensuale ed anticonformista, vincitrice di un premio Oscar per la sua ispirata ed intensa interpretazione in Dead Man Walking (1995), ancora sulla breccia nonostante Hollywood si mostri spesso impietosa nei confronti delle donne ageè, sarà protagonista di un incontro con il pubblico sabato prossimo 27 febbraioinizio ore 21 – nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica.

 Prodotto da “Fondazione Cinema per Roma” e curato da Antonio Monda e Mario Sesti, l’appuntamento con questa affascinante artista sarà un’occasione per ripercorrerne la scintillante carriera attraverso le domande rivolte dai due critici cinematografici (e, verso la fine, anche dagli spettatori) e la visione di alcune scene tratte dalle pellicole alle quali ha preso parte.

Nata a New York il 4 ottobre 1946 e registrata all’anagrafe come Susan Abigail Tomalin, di padre gallese e madre di origini ragusane, maggiore di nove fratelli, riceve un’educazione severa e studia in istituti religiosi. Adolescente ribelle e ragazza intraprendente, prende parte alle manifestazioni per i diritti civili e contro la guerra nel Vietnam. Nel periodo in cui frequenta l’università cattolica, viene attratta dalla recitazione e conosce Chris Sarandon, con il quale si sposa nel 1968 e del quale, anche dopo il divorzio, manterrà il cognome.
Nel 1971 recita ne La Mortadella, una commedia mal riuscita di Monicelli con Sofia Loren, Danny De Vito e Gigi Proietti. Ignorata da Hollywood, la Sarandon recita in film marginali fino a quando non viene notata da Billy Wilder, che la include nel cast del suo delizioso Prima Pagina (1974) con la straordinaria coppia Lemmon – Matthau. L’anno successivo è protagonista del musical di culto, a metà strada tra la commedia e l’horror, The Rocky Horror Picture Show.

Nel 1978 è la star di Pretty Baby di Louis Malle, pellicola nella quale interpreta il ruolo di una prostituta che cerca di imporre lo stesso mestiere alla figlia dodicenne. Il film suscita scandalo per la tematica trattata e per le numerose scene di nudo e di sesso, ma la Sarandon si mostra protettiva nei riguardi della giovanissima Brooke Shields (sua figlia nella finzione) facendo in modo che non posi mai completamente senza veli.

Nel 1979, Susan divorzia dal marito ed inizia a frequentare Louis Malle, che la dirige nuovamente in Atlantic City, USA (1980) per il quale ottiene la sua prima nomination all’Oscar. Negli anni Ottanta, la Sarandon vive tra Roma e New York e partecipa a pellicole non eccelse, tra le quali Le Streghe di Eastwick (1987) si può considerare il film più riuscito soprattutto per il cast di stelle che vi recita (Jack Nicholson, Michelle Pfeiffer, Cher).

Gli anni Novanta sono, forse, da considerare il periodo migliore per questa attrice sensuale ed intensa: nel 1991, insieme a Geena Davis, è protagonista del road movie al femminile Thelma & Louise firmato da Ridley Scott (seconda nomination), del torbido Lo Spacciatore (1992) di Paul Schrader e di Bob Roberts (1992), un affresco pungente degli USA del periodo di Bush padre. Quest’ultimo film è diretto da Tim Robbins, con il quale la Sarandon ha da poco intrecciato una relazione sentimentale destinata a durare più di vent’anni. Arriva anche la terza nomination per L’Olio di Lorenzo (1992) e la quarta per Il Cliente (1994). Finalmente il talento della Sarandon è riconosciuto anche dall’establishment hollywoodiano: la sua intensa e ispirata interpretazione della religiosa che si batte contro la pena di morte in Dead Man Walking (1995) le fa vincere per la prima volta l’Oscar.

Cittadina onoraria di Ragusa dal 2006, la Sarandon ottiene molti ruoli nel primo decennio del 2000: da segnalare la sua partecipazione al fantasy di Peter Jackson Amabili Resti, ancora nelle sale, e al seguito di Wall Street firmato da Oliver Stone, di prossima uscita.

Giovanni Berti

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