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XX Municipio: essere o non essere di origine calabrese, questo il dilemma

calabresi.jpgEssere o non essere di origine calabrese, questo il dilemma che ha attanagliato il Consiglio del XX Municipio per oltre due ore nella seduta odierna, dilemma che ha preso le mosse da una mozione di censura presentata dal gruppo PD nei riguardi del sindaco Alemanno.  Il sindaco di Roma, forse non è noto ai più, un paio di settimane fa ha deciso di creare una delega ad hoc “per i Rapporti con la comunità calabrese” conferendola al consigliere capitolino del PdL Domenico Naccari.

Una delega che a tantissimi romani originari della Calabria non è andata giù, il termine “comunità” non è gradito. Tanto per fare un esempio il “gruppo contro l’offesa di Alemanno ai calabresi romani” creato in Facebook, termometro degli umori della “comunità” web, ha raccolto in pochi giorni oltre 1.100 iscritti.

Ed oggi, nel Consiglio del XX Municipio, sono servite più di due ore alla maggioranza per bocciare la mozione. Due ore fitte di battibecchi, di punzecchiature, di distinguo, di interventi in stretto dialetto calabrese da parte del consigliere Derenti ed in in tedesco – per provocazione – da parte del consigliere Sterpa. Interventi a difesa della “calabrietà” che ha dato i natali ad illustri personaggi, da parte del PdL, ed interventi contro il concetto stesso di “comunità” che sa troppo di apartheid, da parte dell’opposizione.

Nel mezzo il colpo di scena: l’annuncio da parte del presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini, di voler assegnare analoga delega ad Antonio Derenti. Pochi minuti dopo secondo colpo di scena: Derenti rinuncia a questa ed a qualsiasi altra delega.

Poi il voto, preceduto però da un tentativo di alcuni consiglieri del PdL di abbandonare l’aula per far cadere il numero legale. Tentativo fortunatamente bloccato sul nascere da altri della stessa parte, intelligenti nel prevedere la reazione della pubblica opinione: l’ennesimo fallimento di un consiglio per abbandono dell’aula avrebbe gridato allo scandalo. Alle 14.15 si vota quindi, ed il risultato è scontato: mozione bocciata.

Una seduta di consiglio surreale quella di oggi, essere o non essere di origini calabresi ha tenuto impegnate, fra politici e rappresentanti degli uffici municipali, circa 25 persone per oltre due ore. In un’azienda privata questa riunione sarebbe stata definita uno spreco di risorse pari a 50 ore/uomo gettate al vento. (red.)

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30 COMMENTI

  1. Allora l’imbecillità non è una cosa aleatoria !
    E’ un fatto concreto e pure bipartizan .
    Si misura pure in persone, tempo e quantità di scialacquio di pubbliche risorse e denari.

  2. “Surreale” mi sembra un termine molto adatto, ma in una situazione normale. Visto che l’aggettivo è riferito ad una seduta di Consiglio del XX, il termine più adatto forse è “ordinaria”… dato quello che vediamo da mesi e mesi…
    In questo caso la notizia credo risieda nel fatto che si è giunti al voto e che non è caduto il numero legale… Stiamo migliorando, possiamo ritenerci soddisfatti…

  3. Vergognoso, indecente e surreale, solo così si può definire lo spettacolo offerto dal pdl di questo Municipio, per non parlare poi del patetico show del cons. derenti che, lasciata a casa la dignità, non perde occasione per mettersi in ridicolo.
    Con alemanno, a Roma, è tornato il razzismo.
    Alessandro Cozza
    Cons. Pd

  4. Per averlo vissuto concordo sul fatto che il dibattito è stato surreale e offensivo verso le istituzioni che rappresentiamo.

    Non concordo però con chi dice che la questione non deve essere considerata importante: il fatto che il sindaco abbia dato una delega “etnica” solo per ragioni elettorali può e deve essere oggetto di dibattito e magari di dissenso.

    marco tolli

  5. la domanda nasce spontanea diceva Lubrano : bene o male si parla sempre del consigliere DERENTI. Continuava Corrado :E NON FINISCE QUI’

  6. Oddio, sembrerebbe quasi una minaccia….
    Eh sì, in questa Italietta di falsi eroi e veri corrotti, rattoppata e in rovina, strangolata dall’avidità, dalla bassezza, dal cinismo di politicanti e pseudo imprenditori, ci tocca anche preoccuparci perché.. NON FINISCE QUI…
    Consiglie’, abbia pietà di noi.
    Grazie

  7. a paolo………………………………………………………………………………………………………………………….

  8. Sono romana di adozione, nativa del Nord Italia. Mi sento un po’ extracomunitaria.
    Si potrebbe avere un sottotitolino, magari in lingua francese o inglese? Mi andrebbe bene comunque! E’ chiedere troppo?

  9. Ma stiamo scherzando? con tutti i problemi che ci sono nel XX municipio ci occupiamo di queste stupidaggini, diamo e rinunciamo a deleghe inutili, perdiamo tempo in chiacchere e i cittadini stanno in coda le ore in un municipio la cui gestione è latitante nelle decisioni e quelle poche sono frutto della superficialità ( la questione della viabilità della Cerquetta parla chiaro)… Volete LAVORARE visto che noi paghiamo anche i vostri compensi, volete risolvere le vere urgenze di questo municipio, viabilità (seriamente e in modo condiviso), illuminazione , impianti semaforici, rotonde, sicurezza e quant’altro invece che occuparvi del NULLA?!!
    Ma il presidente Giacomini pensa che alla luce delle vicende del PDL sia proprio opportuno tenersi certe persone dentro, qual’è il valore aggiunto?

  10. maria se vai sulla questione della viabilita’ alla cerquetta ti ho spiegato tutto. A pare ogni volta che intervieni su questo blog che ti abbia mozzicato una vipera. Fra tre anni nel 2013 c’e il rinnovo del consiglio municipale perche’ non ti presenti? Carissimi saluti Consigliere Antonello DERENTI

  11. Capito?
    Se c’è qualcosa che non va nel lavoro dei “nostri dipendenti” (come a ragione vengono chiamati i rappresentanti istituzionali dai grillini) è inutile protestare. Tornate alle vostre faccende, non osate disturbare i manovratori. Hanno da fare le loro cosucce, devono spartirsi onori e poltrone, aggiustare i loro affari, devono indirizzare i loro mega appalti pubblici e raddrizzare le loro cavolate con leggine e decretini… non disturbate!
    E se avete qualcosa da ridire il 2013 è alle porte: candidatevi!
    Io mi sono rotto le scatole… Scendo in piazza.

  12. bravo paolo scendi in campo anche tu e vedi poi quanto c’è da spartire o dividere. La politica ti deve piacere ti deve appassionare e avere del tempo ma tanto tempo da mettere a disposizione dei cittadini cercando di risolvere piu’ problemi possibili e non ti dimenticare la maggior parte delle cose che si fanno nel nostro territorio e perche’ si sta dietro ad uffici non solamente del nostro municipio ma nei vari dipartimenti ognuno per la loro competenza sparsi in tutto il territorio romano che ti ricordo perche’ non lo sai visto che non solo tu ma anche altri che scrivono su questo blog tutto sia facile come accendere una sigaretta ‘ ti voglio mettere alla prova vieni in municipio prendiamo una problematica qualsiasi e vedi poi se c’e da spartire dividere o come ti dicevo prima fare duemila giri togliendo del tempo alla famiglia figli compresi con un rimborso delle commissioni e dei consigli che si aggira a circa 700 euro mensili non ho altro da aggiungere se non ad invitarti a tutto questo con la speranza che ti candidi e vieni eletto consigliere municipale e vedrai poi tutto questo potere e tutte queste spartizioni a roma si dice che si fara’ la fame.cari saluti consigliere futuro paolo

  13. Cons Derenti, non siamo a Venezia e “piazza” non è sinonimo di “campo”. Ho detto “scendo in piazza” e non “scendo in campo”, le due locuzioni in italiano hanno due significati diversi…
    Rispetto al suo invito a “mettermi alla prova” la ringrazio, ma non ce ne è bisogno. Sono alcuni lustri che in un modo o nell’altro (e a tutti i livelli) rendo i miei servigi per la causa pubblica, per la collettività, qui a Roma, e nel mondo in posti molto meno comodi e sicuri della sua poltrona a via Flaminia. Di problematiche ne ho affrontate tante e parecchie ne ho risolte. Mi creda, il girare per uffici sparsi per la città è proprio l’ultimo dei problemi. Mi fa piacere per lei se invece rappresenta la sua maggior difficoltà. E’ un uomo fortunato lei.
    Riguardo invece al suo invito a candidarmi (è un vizio il suo…), la ringrazio anche di questo. Non è la prima volta che ricevo offerte di questo tipo (più concrete magari). Non penso che avrei troppo difficoltà a raggiungere un numero di voti sufficienti ad essere eletto (a lei ne sono bastati circa 200, ricordo bene?). Ma anche stavolta declinerò l’invito. Sono molto più utile ed efficace (alla collettività) continuando a fare le (tante) cose che faccio attualmente. Pur senza i suoi gettoni di presenza.

  14. di preferenze per dovere di cronaca ne ho preso 551 . continua a scrivere ma non troppo …………………….. come fai di solito . perche’ un conto e scrivere e un’altro e mettersi tutti i giorni a disposizione deilla cittadinanza a cercare e ribadisco il termine a cercare di risolvere i problemi. ma non e che pensi forse veramente che il municipio e pieno di risorse e cioe’ un bilancio chissa’ di quanti milioni e milioni di euro tanto da spartili fra i consiglieri assessori e presidente ? allora vuol dire che non sei aggiornato per niente perche’ non ci sono nemmeno i soldi per piangere. comunque siccome ho capito che scrivi solamente ………………. da oggi risponditi da solo o con quelli che la pensono come te.

  15. Ho proprio l’impressione di conoscere i bilanci pubblici molto meglio di lei. Non capisco perché insiste sulla storia della spartizione di queste risorse del Municipio tra lei, gli assessori, il presidente e compagnia bella… già un migliaio di anni fa si soleva dire “excusatio non petita, accusatio manifesta”… faccia un po’ lei.

    Vedo che continua a darmi dal tu come se ci conoscessimo o come se lo stessi facendo anche io… diciamo che è un po’ da cafoni.
    Continuerò a scrivere come e quanto voglio senza attendermi nessuna risposta da lei. Anzi, se non risponde mi fa un favore perché ogni volta mi costa una gran fatica leggere, tradurre in un italiano decente e poi capire cosa tenta di dire.

    551? Bene, verificherò. Ma speravo per lei che fossero stati in meno. Non saranno infatti tanto felici questi elettori dell’Udc che hanno dato il voto a lei, visto che il giorno dopo le elezioni lei ha fatto il salto della quaglia ed è passato con la pdl. Avrà il doppio dei nemici che immaginavo avesse.

  16. Caro sig. Paolo, e’ difficile spiegare la buona educazione tanto quanto l’italiano al sig. Deranti, che senza arte ne’ parte si vanst adel suo titolo di consigliere e dei suoi pochi voti. Come vede senza sapere nemmeno chi siamo si arroga il diritto di dare a tutti del tu, di dire, come fece tempo fa ad una lettrice, di stare zitti, di non criticare e di non giudicare se sono tanti o pochi i soldi che noi contribuenti versiamo per il suo compenso. Anzi… pretende anche la compassione per il suo lavoro che non conosce orari ne’ famiglia. Beh, SIG. Derenti, se il suo lavoro fosse davvero proficuo (spero conosca il significato della parola) potremmo anche giudicare spesi bene i nostri soldi, ma in verita’ mi sembrano proprio buttati. Sulla Cerquetta lei non ha soeigato un bel niente, semplicemente perche’ non PUO’ spiegare il disastro che ha fatto… non e’ riuscito nemmeno a spiegarlo alla parte di SUO elettorato che l’ha accolto con improperi quando si e’ presentato tempo fa in via Ferrari. Fra tre anni al rinnovo del Consiglio io non ci saro’ certo, non voglio spartire nulla con lei o altri simili, ma certo credo che nemmeno lei ci sara’……
    Infine. la prego non si periti di rispondere, ha ragione il sig. Paolo, alla gente che fa il suo onesto lavoro in altri ambiti con dedizione, passione e rispetto degli altri. La conversazione con lei, scusi ma non ci interessa, non siamo al suo, basso, livello.

  17. Posso dire una cosa ? Adesso basta! Queste ultime parole di Maria mi indignano. Troppo facile approfittarsi di un livello culturale maggiore, di un titolo di studio in più per sopraffare una persona. Troppo semplice avere capacità dialettica per mettere in difficoltà l’interlocutore. Troppo falso scandalizzarsi per il “tu” anzichè il “lei” quando in tutti i commenti di tutti i blog, compreso questo, darsi del tu è normale.
    Va bene, Derenti non sarà un premio nobel e lui non pretende di spacciarsi per tale, ma è un signore che fino a che qualcuno non lo trova con le mani nel sacco va rispettato nella stessa misura del rispetto che chiediamo agli altri per noi stessi.
    Perchè è un essere umano come lo sei tu, anzi come lo è lei Paolo e lo è lei Maria.
    Se a Maria non interessa parlare con Derenti perchè non è al suo livello, sia lei a tacere per prima e comunque parli per sè stessa e quindi dica “non mi interessa” e non “non ci interessa”: fino a prova contraria questo è sempre stato un blog aperto a tutti, Derenti compreso, con tutti i limiti che OGNUNO di noi ha.
    Ora risparmiatevi di dire che sono una sua elettrice o una sua amica: non sono nè l’una nè l’altra, neanche lo conosco. Sono solo una lettrice indignata da comportamenti volutamente saccenti per metterlo in difficoltà.
    Maurilia

  18. Cara signora, invece di indignarsi tanto con me o altri o fare i soliti commenti “buonisti” cerchi di ricordare che il signore in questione è un personaggio volutamente pubblico, che si è volutamente esposto candidandosi, che è pagato da noi contribuenti e che purtroppo decide ( caso Cerquetta) o influenza decisioni o partecipa a tali in base alle sue capacità/cultura/agganci/voti. Il problema è l’utilizzo che certe persone fanno del potere che hanno e dell’arroganza con cui lo esercitano, indipendentemente dalla cultura o dal titolo di studio. E’ una questione di misura, di saggezza, di umiltà e in questo caso di concetto distorto di “servizo” al cittadino.
    La verità cara signora è che questo blog serve ad evidenziare e discutere i problemi, con la speranza che qualcosa cambi e che i nostri amministratori, invece delle chiacchere, accettino le critiche e si muovano a fare qualcosa. Si indigni con loro invece che con me… è più utile!

  19. Lei mi parla di buonismo. Io le ho invece parlato di educazione, di misura, di saggezza e di umiltà, tanto per usare i suoi stessi termini. Misura e saggezza che lei vuole siano usati dagli altri ma non da sè stessa. Il fatto si commenta da sè. Che Derenti sia un personaggio pubblico, un politico, conta poco perchè prima di tutto fino a prova contraria è il signor Derenti e non merita di essere trattato e svillaneggiato solo perchè non si esprime in un perfetto italiano o non ha 3 lauree. E’ un politico di periferia e lui giustamente se ne vanta pure, cosa pretende di più in un consiglio municipale, un premio nobel ? Lo critichi pure per le decisioni che prende ma con misura e saggezza, non con l’arroganza. E ripeto, non lo conosco, non l’ho votato e non lo voterò.
    Maurilia

  20. …..comincio ad avere qualche dubbio… o è sua elettrice nascosta, o è sua moglie o il suo avvocato, sicuramente ha un “debole” per lui!!! Auguri!

  21. grazie di cuore signora maurilia non ti conosco ma hai veramente fatto centro. per dare delle risposte ai cittadini, per ascoltare la voce dei cittadini credimi non servono 10 lauree ma tanta buona volonta’ e tanta umilta’ e vedo che alcune persone che scrivono su questo blog non sanno nemmeno dove si trova. un saluto e grazie di nuovo alla signora maurilia .

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