Home AMBIENTE Roma, Corso Francia – primo per smog nel 2009

Roma, Corso Francia – primo per smog nel 2009

Ma già il 2010 non si presenta bene per la centralina di Roma Nord – A denunciare la situazione è stata Legambiente che ha presentato il dossier “mal`aria di città 2010” in cui viene illustrata la qualità dell’aria delle città italiane nel 2009. A Roma ben 415 gli episodi di superamento nelle dieci centraline Arpa ed il primato negativo spetta a Corso Francia con 67 giorni oltre il limite consentito (che è 35), poi 62 a Tiburtina, 61 a Fermi, 46 a Cinecittà, 45 a Preneste e 42 a Magna Grecia.

E nella capitale già preoccupa il trend del 2010: nella scorsa settimana, nonostante che il Comune abbia adottato misure restrittive alla circolazione dei veicoli più inquinanti per 3 giorni consecutivi, i valori delle pm10 sono risultati fuori norma 5 giorni su 7. Il paradosso lo si è raggiunto domenica 17 quando, pur in presenza del blocco, tutte le centraline di Roma hanno sforato il limite previsto di 50 microgrammi per metro cubo e tanto per cambiare il nostro caro vecchio Corso Francia ha fatto la parte del leone: primo in assoluto con 67 microgrammi. Per non parlare di ieri, lunedì 18 gennaio, quando la centralina  ha raggiunto la soglia di 75 microgrammi, ancora una volta il valore più alto di tutte le centraline della capitale. Che fare dunque per Corso Francia?

C’è chi dice che fra le tante misure da adottare anche la riapertura di Via Cassia Antica potrebbe aiutare a migliorare la situazione di Corso Francia. C’è chi dice, come noi, che se la riapertura servisse a far scendere l’inquinamento anche di un solo microgrammo ancora varrebbe la pena di attuarla. Perchè se misurassimo la diminuzione di smog non a microgrammi ma a numero di polmoni potenzialmente salvabili forse qualche coscienza pubblica capitolina si risveglierebbe più facilmente dal torpore. Ma questa è un’altra storia.

Visita la nostra pagina di Facebook

4 COMMENTI

  1. scusate ma tra le tante promesse politiche non c’era lo studio di fattibilità sulla riapertura di via cassia antica?parole al vento che non si traducono mai in atti concreti!

  2. CEMENTIFICAZIONE A COLLINA FLEMING – continuo ad insistere sul tema: NONOSTANTE LA GRAVE SITUAZIONE DI INQUINAMENTO DEL QUARTIERE, CHE FORSE MERITEREBBE UNA DENUNCIA COME E’ GIA’ AVVENUTO IN ALTRE CITTA’, IL COMUNE STA ATTUANDO, ASSIEME ALLA REGIONE, LA CEMENTIFICAZIONE DELL’ULTIMA AREA PROTETTA A VERDE DELLA COLLINA FLEMING IN VIA CITTA’ DI CASTELLO. IN QUESTA MANIERA LE POLVERI SOTTILI AUMENTERANNO ULTERIORMENTE INVECE DI DIMINUIRE. RICORDO CHE LA DELIBERA DI APPROVAZIONE DELLA LOTTIZZAZIONE AFFERMAVA CHE IL PROGETTO ERA “VANTAGGIOSO PER LA CITTADINANZA” (!)

  3. Io penso, sinceramente, che la gente di questo municipio dovrebbe farsi sentire di piu’. Ci sono enormi problemi che soffocano il quartiere e nessuno fa niente. La riapertura di via Cassia antica, il “residence” Mastrigli, la cementificazione del Fleming… Abbiamo rischiato di vedere il parco di Veio in mano a non si sa chi, si moltiplica la cartellonistica abusiva, via Gradoli, via Biroli e Largo Sperlonga zone di degrado e malavita, l’inquinamento piu’ alto nella capitale…E le nostre case in questo anno si sono svalutate del 5% (percentuale tecnocasa, la piu’ altra fra i quartieri romani)…
    A questo macello si somma una giunta che perde tempo in diatribe politiche inutili e una pressione dei media poco favorevole. Inoltre le vane speranze del prolungamento della Metro C sono cadute nel nulla…
    Cosa pensiamo di fare noi cittadini?

  4. in merito alla riapertura del doppio senso di via cassia antica gradirei sapere, se possibile, cosa si è deliberato circa il ripristino (dopo la fase sperimentale) del doppio senso di marcia della strada che collega la cassia con piazza giuochi delfici.
    Se non erro, era prevista la riattivazione del doppio senso nei primi mesi del 2010.
    A dire il vero trovo scandaloso che una strada così larga e già predisposta per il doppio senso possa essere utilizzata solo a salire; ancora più scandaloso, inoltre, è il piantonamento in sede stabile di due ausiliari del traffico (già pagati dai cittadini) pronti a rilevare infrazioni degli automobilisti.
    Qual’è il motivo sottostante alla chiusura del doppio senso?
    Il ripristino non farebbe altro che snellire il traffico che confluisce verso corso francia e permetterebbe agli automibilisti di utilizzare percorsi alternativi e più rapidi per raggiungere vigna clara e strade attigue (da cui si snodano altre arterie per raggiungere zone più centrali).

    MARIA ANTONIETTA

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome