Home ARTE E CULTURA All’Auditorium la London Simphony Orchestra per il FAI

All’Auditorium la London Simphony Orchestra per il FAI

gergiev.jpgMercoledì 16 Dicembre alle ore 21.00 si svolgerà nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica un concerto della prestigiosa London Simphony Orchestra diretta da Valerij Gergiev. La serata si propone di raccogliere fondi per la tutela e la valorizzazione dell’arte e della natura italiane a favore del FAI, il Fondo Ambiente Italiano.

 Composta da 96 elementi ed attiva da oltre 100 anni, la London Simphony Orchestra è diretta dal 2007 da Valerij Gergiev, ultrapremiato e carismatico direttore d’orchestra che, nato a Mosca nel 1953, può vantare collaborazioni con le maggiori orchestre (tra le quali i Wiener Philarmoniker e la Filarmonica della Scala) e ha diretto nei più importanti teatri d’opera, sale da concerto e festival del mondo. Sotto la sua guida, il teatro Mariinskij (denominato teatro Kirov in epoca sovietica) di San Pietroburgo si è confermato a lungo come uno dei più importanti del pianeta.

 Il programma della serata alternerà grandi compositori russi e francesi: si comincia con l’ouverture – fantasia Romeo e Giulietta (nell’edizione rivista da Čajkovskij nel 1880), si continua con Pavane pour une infante défunte (scritta per solo piano nel 1899 da Maurice Ravel e poi trascritta per orchestra nel 1910) e si prosegue con i balletti Jeux (composto da Claude Debussy nel 1913) e Jeu de cartes (composto da Igor Stravinsky tra il 1936 e il 1937).  La conclusione è riservata al trascinante e sensuale Boléro di Ravel (1928).

 Nato nel 1975 da un’idea di Elena Croce, figlia del grande filosofo Benedetto Croce, il Fondo Ambiente Italiano ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico del nostro paese. L’incasso di questa serata sarà destinato al Parco di Villa Gregoriana a Tivoli, aperto dal FAI nel 2005.

Un’occasione per ascoltare musica d’arte e contribuire alla salvaguardia del nostro patrimonio.

Giovanni Berti

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