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Parco di Veio: chiarezza sull’adozione del Piano di Assetto

Da Rodolfo Bosi, responsabile del circolo di Roma dell’associazione “Verdi Ambiente e Società”, riceviamo e pubblichiamo –   “In merito ad una presunta avvenuta consegna del Piano di Assetto del Parco di Veio alla Regione Lazio, di cui hanno dato notizia il mensile ‘Il Periodico’ di novembre ed il quotidiano ‘Vignaclarablog.it’ ritengo utile fare chiarezza per una migliore comprensione degli eventi che accompagnano questo importante iter.”

“Il Piano di Assetto del Parco di Veio deve essere adottato dal Consiglio Direttivo dell’Ente Parco: la Regione ne cura poi la pubblicazione ed il deposito per 40 giorni, entro i quali chiunque può prendere visione del Piano e presentare osservazioni scritte. Entro i successivi 30 giorni  – spiega Bosi – il Consiglio Direttivo controdeduce a tutte le osservazioni presentate e trasmette tutto alla Giunta Regionale, che entro i successivi 3 mesi propone al Consiglio Regionale l’approvazione del Piano, apportandovi eventuali modifiche ed integrazioni; il Piano di Assetto definitivamente approvato dal Consiglio Regionale entra in vigore dalla data della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.”

“Dalla stessa data – spiega ancora Bosi – cessano le “misure di salvaguardia” attualmente vigenti, che verranno sostituite dalle Norme Tecniche di Attuazione del Piano di Assetto, ma che non impongono la più totale inedificabilità (prescritta peraltro solo per i nuovi ‘edifici’ in zona agricola, ma con possibilità di realizzare annessi o fabbricati comunque rurali): quando sono stato membro del 1° Consiglio Direttivo dell’Ente Parco di Veio, ho consegnato ufficialmente un documento con l’elenco di ben 36 tipi di ‘interventi, impianti ed opere’ realizzabili in ‘regime provvisorio’ per le quali l’Ente può e deve rilasciare un regolare nulla osta.”

“In entrambi gli articoli si afferma che il Piano di Assetto si trova oggi in Regione, lasciando intendere che sia stato già adottato, pubblicato, controdedotto e trasmesso alla Giunta Regionale, quando invece il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco di Veio non ha a tutt’oggi ancora adottato il Piano di Assetto: tenuto conto che per legge ci vogliono almeno 190 giorni dalla data di adozione alla trasmissione al Consiglio Regionale della proposta di approvazione da parte della Giunta, ma che per la pubblicazione di altri Piani di Assetto sono occorsi anche 5-6 mesi dalla medesima data di adozione, appare certo che il Piano di Assetto – secondo il pensiero di Bosi –  non potrà essere approvato definitivamente entro la fine della legislatura da parte di un Consiglio Regionale peraltro già sciolto di fatto. Sempre in entrambi gli articoli si dichiara altresì che il Piano permetterebbe la concessione edilizia anche a quelle molte opere costruite in questi anni in regime provvisorio, e di fatto considerabili abusive: la normativa vigente in materia non consente la sanatoria di tutte le costruzioni abusive realizzate dopo l’entrata in vigore del Parco di Veio (novembre 1997), per cui il Piano di Assetto – che é tenuto al rispetto di tale normativa – non può nella maniera più assoluta ‘permettere’ che vengano sanate le molte opere abusive realizzate in questi anni (cioè dal novembre 1997 ad oggi) in regime provvisorio di ‘misure di salvaguardia’”.

L’articolo di Vignaclarablog.it dà per avvenuto il 1.12.2009 un incontro fra i vertici dell’Ente Parco e Italia Nostra, il Comitato Cittadino per il XX Municipio, il Comitato Promotore del Parco di Veio e l’Associazione Fleming-Vigna Clara per la mobilità, che l’avevano effettivamente richiesto lo scorso 25 novembre: lo stesso giorno anche il sottoscritto aveva chiesto una audizione a nome di VAS. L’incontro promesso per lo scorso 1 dicembre  – conclude Bosi – è stato invece rinviato a data da destinarsi: con una successiva nota del 3.12.2009 Italia Nostra ha chiesto di non adottare il Piano se non dopo aver indetto immediatamente una assemblea pubblica per informare e consultare i Comitati e le Associazioni che da anni si interessano alla tutela e alla valorizzazione del Parco stesso”.

Il Dott. Arch. Rodolfo Bosi, oltre che Responsabile del Circolo di Roma dell’associazione “Verdi Ambiente e Società” (VAS), è stato il  1° Presidente del “Comitato Promotore del Parco di Veio” (che nel 1987 ha presentato la 1° proposta di legge istitutiva di quest’area naturale protetta) nonchè membro del 1° Consiglio Direttivo dell’Ente Parco di Veio dal 21 luglio 1998 al 28 aprile 2004.


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