Home AMBIENTE Il quadrante Cassia alla ribalta – parlano Francesco Storace e Fabrizio Santori

Il quadrante Cassia alla ribalta – parlano Francesco Storace e Fabrizio Santori

comunicato stampaFrancesco Storace, capogruppo de La Destra in Campidoglio, fa sapere con un comunicato di aver sollecitato al presidente del consiglio comunale una risposta ad una interrogazione che ha presentato da quasi un mese al sindaco sulla situazione di via Gradoli. “Sarebbe bene che gli uffici preposti si decidano a fornire ad Alemanno ogni informazione su una vicenda che e’ diventata drammatica visto quanto accaduto a via Due Ponti” afferma nel comunicato precisando che “nell’interrogazione presentata il 2 novembre scorso avevo evidenziato che in via Gradoli e vie limitrofe ricadenti nel XX Municipio, e’ emersa in questi ultimi giorni una preoccupante situazione di alcuni condomini nei quali, come constatato anche attraverso la vicenda che ha riguardato l’ex Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, nei locali posti ai piani interrati e seminterrati, che solitamente dovrebbero essere adibiti a cantine/magazzini, si trovano a vivere delle persone in prevalenza extracomunitari.”

Alla luce di quanto denunciato – precisa il leader de La Destra – chiedevo al sindaco se intendesse prendere delle misure volte a verificare se tali locali siano legittimati ad essere adibiti ad abitazione, ovvero, laddove gli stessi fossero stati oggetto di condono edilizio, se abbiano i requisiti minimi di abitabilita’ previsti dalle normative vigenti e soprattutto dalle norme igienico-sanitarie.E’ fondamentale sapere – sottolinea Storace – se tale situazione, gia’ piu’ volte da anni segnalata dai cittadini della zona, sia gia’ stata affrontata e quali provvedimenti siano stati adottati. Cosi’ come vorrei conoscere, anche tramite la Guardia di Finanza e la Polizia Tributaria, se tali appartamenti risultano dichiarati con regolari contratti di affitto. La vicenda Brenda ripropone l’urgenza di un’azione di bonifica della zona, che non puo’ essere abbandonata a se stessa. Sono certo – conclude Storace – che il sindaco sollecitera’ chi di competenza a fare la propria parte per rispondere alla citta’ intera”.

Fabrizio Santori, presidente della commissione Sicurezza del Comune di Roma, a sua volta dichiara che “lungi da qualsiasi speculazione sul presunto assassinio della trans ed esprimendo rispetto per la vittima, vogliamo ricordare che la Commissione Sicurezza, sin dall’inizio del suo mandato, continua a ricevere da parte dei cittadini innumerevoli denunce legate al mondo dei transessuali, che non limitano a riferire solo di adescamento sulle pubbliche vie, ma di comportamenti che incidono sulla vivibilità e la sicurezza dei territori coinvolti, con fenomeni collaterali come spaccio e assunzione di droga, schiamazzi e invasione degli atrii dei palazzi privati per consumare rapporti o per sfuggire ai controlli.”

“Proprio su questi presupposti – ricorda Santori – la commissione Sicurezza già dal luglio 2008 aveva segnalato alle forze dell’ordine nel dettaglio le vie e i fabbricati nel quadrante a luci rosse della Cassia, in particolare via Carlo Pirzio Biroli, Via Bruno Bruni, Via Due Ponti e largo Sperlonga, a un passo dall’ormai famosa via Gradoli, dove i trans erano presenti regolarmente.”

“Comprendiamo la difficoltà delle forze dell’ordine nel reprimere il fenomeno, ma sono sicuro che questa morte inquietante r- conclude – appresenti per tutti la classica goccia che fa traboccare il vaso inducendo gli inquirenti ad aumentare controlli capillari e mirati, fino al punto di scoraggiare una volta per tutte i trans a continuare nella loro attività”

Visita la nostra pagina di Facebook

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome