Home ATTUALITÀ Roma – la corsa al test antidroga

Roma – la corsa al test antidroga

Quasi fosse la corsa all’oro del Klondike s’è creata subito una gran fila davanti al gabinetto di analisi. Sembra che sottoporsi al test antidroga sia in queste ore la massima priorità degli ambienti politici romani. Di dichiarazione in dichiarazione già ieri sera abbiamo appreso che stamani sarà lo stesso sindaco di Roma il primo a sottoporsi al drug test: appuntamento alle 11.30 all’Istituto di Medicina sportiva dell’Acqua Acetosa.

Il capogruppo capitolino PdL Dario Rossin ha subito raccolto l’invito del sindaco ed ha annunciato che si farà carico “di presentare una mozione in Consiglio comunale con la quale chiedere di introdurre questo esame al quale i singoli rappresentanti istituzionali decideranno autonomamente di sottoporsi”.
Federico Rocca, Consigliere capitolino del PdL lo approva, considerando che sia ora che “la politica dia l’esempio” essendo giunto il momento “di spazzare via ogni dubbio sulla moralita’ di chi e’ chiamato ad amministrare i cittadini”. E di conseguenza ha comunicato a Rossin la sua “adesione alla mozione e al narcotest”.

Leggermente scettico Francesco Storace, capogruppo de La Destra. “Spero che non sia la solita boutade” ha esclamato pur confermando il suo interesse all’iniziativa.

A smentire che non si tratta di una boutade ci ha pensato Marco Pomarici, presidente del Consiglio del Comune di Roma. “Se il voto del Consiglio comunale delibererà l’invito ad effettuare il narcotest metterò a disposizione, entro 48 ore dal voto, un presidio sanitario, presso l’Aula Giulio Cesare o l’infermeria dell’Ipa, in grado di sottoporre chi lo volesse al prelievo capillare o al test della saliva” ha annunciato spiegando che si sottoporrà personalmente all’esame convinto di essere seguito da quanti più colleghi possibile.

Silenzio invece fra i ranghi istituzionali di Provincia e Regione. Gli staff di Nicola Zingaretti e di Esterino Montino tacciono nonostante che il consigliere provinciale PdL Marco Scotto Lavina abbia annunciato che “con una apposita mozione chiederemo al presidente Zingaretti l’introduzione del narco-test anche per i consiglieri della Provincia di Roma” mentre il consigliere regionale Fabio Desideri, che ieri per primo ha lanciato l’idea, chiede di “programmare subito un test antidroga in giunta e in consiglio regionale prima delle elezioni di marzo”.

 

 

Visita la nostra pagina di Facebook

7 COMMENTI

  1. Ma il test antidroga garantisce anche la competenza amministrativa? E il test antialcol dove lo lasciamo, anche l’alcol annebbia la mente o no? E il test anticorruzione? E il test anti-aiutoasolochimivota? E il test anti-castapolitica? E il test anti-questapoltronal’hoconquistataeguaiachimelatocca? Ma quanto costano questi test?

  2. Credo che sia una cifra di molto inferiore a quanto invece speso dal presidente della regione per procurarsela in “dolce” compagnia.

  3. Ed invece al presidente , viste le cifre , non possiamo non aver offerto direttamente noi.
    Che comunque foraggiamo pure il CONI.

  4. L’esito negativo del test anti-droga non “spazza via ogni dubbio sulla moralita’ di chi e’ chiamato ad amministrare i cittadini”. Nun ce provate, oh distinti signori che amministrate la cosa pubblica!
    Per legge nessuno puo’essere obbligato a farlo: chi ci si sottopone spontaneamente e’ sicuro del risultato (quindi, perche’ far spendere i soldi del contribuente in un’analisi quando il risultato e’scontato?) e chi non lo vuol fare e’ nel suo pieno diritto (e nessuno e’ autorizzato ad affermare: “non lo ha fatto, quindi ha qualcosa da nascondere…”).
    Si cavalca l’attualita’ con la propaganda cercando di far leva sull’emotivita’ della gente.

  5. Ma perché invece di fare queste buffonate non si mettono a lavorare seriamente. Alemanno, invece di perdere tempo su questioni private che ci interessano fino a un certo punto, che ne dice di dotare anche il Comune di Roma di un Assessore all’Ambiente, tanto per dirne una? O provare a rimettere al Bilancio l’unico Assessore minimamente competente che aveva questa deprimente Giunta?

    Ma poi cosa vuol dire test antidroga? Quale droga, ce ne sono mille! Le rileva tutte? Anche il caffé? E cosa rileva, se uno era “fuori di testa” durante un Consiglio specifico oppure se qualcuno ha fumato o sniffato un qualsiasi giorno delle sua vita? Perché a me può interessare solo che chi decide sia nel pieno delle sue facoltà quando deve decidere… non alla sera con gli amici.

    E questo Federico Rocca pensa che siamo tutti idioti? La politica deve dare l’esempio???? Secondo lui un ragazzetto non si fuma più uno spinello perchè tale Federico Rocca ha dato il “buon esempio”? Mi sa che è lui che è fuori di testa… gli farei fare il test dell’alcol… e anche quello del Q.I….
    La politica dia l’esempio su questioni ben più serie e di interesse pubblico, iniziando a fare il lavoro per il quale i consigleri sono stati provvisoriamente eletti.

    Ottime le domande di Shilare… ma temo rimarranno senza risposta.

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome